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Coppie di... fato

Violenza fisica e psicologica subita da parte di parenti o partner? Personalità devianti e disturbate con le quali vi relazionate ? Difficoltà a gestire la conflittualità familiare derivante da maltrattamenti ? A darvi una mano su Affaritaliani.it "Coppie di... fato: vittime, crimini e misfatti in famiglia", la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dalla dottoressa Cinzia Mammoliti, criminologa, formatrice e autrice del saggio in materia di violenza psicologica "I serial killer dell'anima" (ed. Sonda). Per contattare la nostra specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallacriminologa@affaritaliani.it   
 

DOMANDA: “ATTENTE AGLI IMPOSTORI CHE VI FANNO CREDERE DI APPARTENERE ALLE FORZE DELL'ORDINE E INVECE FANNO ALTRO” Mi permetto di raccontare brevemente la mia storia nella speranza che possa essere di aiuto a qualcuno come esempio e come ammonimento. Nell’anno 2008 conobbi colui che sembrava l’uomo fatto apposta per me e mi sono perdutamente innamorata. Fin dall’inizio la nostra relazione mi sembrava “strana” ma lui aveva sempre una risposta alle mie domande reali;alle mie domande interiori invece io non davo risposta, anzi le mettevo a tacere creandomi addirittura dei sensi di colpa. Lui infatti mi aveva detto di far parte di una squadra speciale altamente specializzata per la lotta alla criminalità organizzata ed al traffico di sostanze stupefacenti. Quindi era super impegnato, spariva, tornava, spariva di nuovo per settimane senza mai farsi sentire, tornava ed io sempre pronta ad accoglierlo come un eroe. Infatti lui riappariva spesso in concomitanza con notizie sui giornali di arresti eccellenti ed operazioni di polizia giudiziaria importanti. Sono stata svariate volte a casa sua che appariva la classica casa dell’uomo single, niente foto, soprammobili, fiori. Tutto molto maschile, anche gli stendibiancheria pieni zeppi di biancheria esclusivamente maschili. Spesso mi chiedeva di raggiungerlo fuori regione per il fine settimana, mi diceva che si trovava lì per motivi di lavoro. Ed io sempre disponibile, sempre pronta…Avevo anche rinunciato ad andare in palestra perché lui mi trovasse sempre pronta e disponibile ad incontrarlo. Non prendevo impegni se non all’ultimo momento e talvolta mi è capitato di rinunciare ad impegni presi in precedenza per stare con lui… Quando stavo con lui non desideravo altro, ero felice e lo amavo davvero tanto e nonostante tutto mi sentivo riamata da lui e apprezzavo il poco tempo che lui poteva “rubare” al suo importantissimo lavoro per poter stare qualche ora con me…Ho rischiato anche di rimanere incinta…Per me all’epoca sarebbe stato meraviglioso e anche lui si mostrava tranquillo e sereno di fronte ad una simile evenienza, anche se dichiarava di voler fare le cose “con ordine”, prima il matrimonio, poi i figli…Non voglio dilungarmi raccontando degli innumerevoli appuntamenti ai quali non si è presentato senza neppure una telefonata di scuse… Le volte in cui invece piombava da me a sorpresa solo perché “ avevo una voglia immensa di vederti anche se per pochi minuti”… Le telefonate di gelosia perché non avevo risposto velocemente ed avevo lasciato squillare il telefono troppo a lungo… Insomma un’altalena di eventi e situazioni in cui non mi voglio dilungare troppo ma che purtroppo mi legavano sempre di più a lui e mi rendevano DIPENDENTE da lui… Purtroppo aveva avuto un lutto in famiglia, aveva perso una sorella malata e da quel momento in poi aveva iniziato anche a soffrire di numerosi attacchi di panico. Andiamo al sodo… Nel luglio del 2012, mentre lui era fuori in “missione”, mi chiama una donna col suo telefono. Mi dice di essere la sua compagna da ben sette anni e di aver scoperto la tresca perché lui ha lasciato incustodito il cellulare… Mi racconta pure che lui era divorziato, padre di una ragazza che a sua volta l’aveva reso nonno. Mi dice che lui ha anche un figlio maschio da un’altra ex compagna…Un bimbo che io conoscevo sia di nome che di viso perché mi era stato indicato da lui come il figlio del suo capo…Io sono andata in panico…Non capivo più nulla…Stavo uscendo fuori di testa… A fine luglio 2013 è stata l’ultima volta che ho sentito la sua voce…la telefonata è stata allucinante…Lui che mi implorava di incontrarlo perché diceva di amarmi, la compagna in sottofondo che piangeva e mi diceva di fare come diceva lui perché lui era confuso nei sentimenti…Io gli ho detto che non lo volevo vedere perché non avevo nulla da dirgli..C’è stato un infuocato successivo scambio di mail tra me e lui ma mai né un incontro né una telefonata…Stavo poi cadendo nel circuito perverso delle telefonate alla compagna..ci sentivamo spesso e lei diceva che si poteva sfogare solo con me perché in famiglia non accettavano la relazione che lei aveva con lui perché molte altre volte ne aveva scoperto dei tradimenti…Ma solo “storielle” come diceva lei…la doppia vita con me lei diceva di averla sempre ignorata…non si era mai accorta di nulla… Tramite un amico fidato purtroppo ho scoperto un’altra cosa per me gravissima… Lui non era chi diceva di essere neppure dal punto di vista lavorativo…Lui non era un agente di polizia giudiziaria ma bensì un collaboratore di giustizia che aveva militato nella criminalità organizzata…Aveva una identità superprotetta e si era costruito non so quanti mondi paralleli a quello in cui realmente viveva. Dopo sapute queste cose ho sentito di nuovo la compagna e ho fatto in modo che lui sapesse che io avevo scoperto chi era lui in realtà…era la resa dei conti…posso dire di aver vinto chi ha cercato di distruggermi…Non crediate che sia finita lì…la mia sofferenza si è dapprima tramutata in rabbia e poi in pena per un essere simile che si fa talmente schifo da doversi continuamente reinventare perché sia accettato dagli altri…non l’ho perdonato perché credo che non meriti il perdono…io sono credente e sono certa che Dio gli chiederà conto di tutti i suoi peccati e saprà lui in che misura punirlo per l’eternità… Poi ho smesso anche di sentire la compagna perché era giunta l’ora di chiudere ogni canale di contatto con l’essere spregevole in cui si era trasformato l’amore della mia vita… Allora lui ha tentato altre strade quali telefonate anonime e tentativi di contatto attraverso social network cui io non ho dato seguito. Ora sono una donna nuova, forte e serena. Non ho un compagno e non sento l’esigenza di averlo. Ho ripreso la palestra e prendo impegni come fanno tutti…Amo il mio lavoro, la mia casa, e soprattutto amo me stessa… Lui è stato malvagio e disonesto ma io sono stata ingenua e troppo accomodante..Ho aperto gli occhi troppo tardi ma ora non ho intenzione di richiuderli…Ho fatto e faccio tutt’ora un lavoro quotidiano introspettivo e mi piaccio ogni giorno di più…Sono una bella persona…Bella soprattutto dentro e merito la felicità… Grazie a tutti per l’attenzione! B.L.

RISPOSTA: Grazie mille cara per questa utile testimonianza che ci fornisce l'esempio lampante di quella che è una delle maschere tipiche dei più perversi manipolatori relazionali : quella dell “uomo del mistero” che spesso dietro la parvenza di quella che dovrebbe essere una nobile professione, nasconde doppie, triple o quadruple vite. Celarsi dietro a un lavoro che ha quale obiettivo primo la sicurezza degli altri pone la controparte inevitabilmente in una sorta di metus reverentialis che induce facilmente ad accettare silenzi, sparizioni o mancanze. Vale per molti tipi di attività e gli impostori che giocano sull'etica e i sani principi delle loro vittime lo sanno bene. Quante donne si sentono lusingate all'idea di essere l'oggetto delle attenzioni di chi spende la propria vita in attività pericolose e pubblicamente e socialmente utili ? I ritagli di tempo concessi vengono nobilitati e resi preziosi quando si pensa che il proprio uomo abbia a cuore cause di universale importanza. Questo fino a quando non ci si rende conto che le cose non stanno esattamente come si pensava e i silenzi e le assenze diventano troppo numerosi. Quello che hai dovuto scoprire tu é oltremodo destabilizzante ma la tua voce interiore si era fatta sentire da subito e un naturale istinto ti aveva condotta a porti domande che non riuscivano ad avere una risposta. L'istinto e le intuizioni iniziali sono importantissime e salvifiche e non bisognerebbe mai metterle a tacere perchè sono quelle che conoscono da subito la verità. Solo che troppo spesso si soprassiede e si decide di continuare senza sanare dubbi e incertezze che quando e se ci sono hanno sempre una ragione per esserci. Hai affrontato la situazione con molta intelligenza ed equilibrio anche se immagino che l 'impatto con la realtà sia stato estremamente duro. Penso anche al dolore dell'altra donna e ritengo che quando si riesce a creare un sodalizio femminile per sconfiggere chi fa del male si sia sempre sulla strada giusta. Hai fatto bene a chiudere i ponti con tutto. E'l unica strada percorribile . Viviti ora la nuova vita che ti meriti appieno e sii fiera di esserne uscita incolume. Sono in poche a riuscirci.

Un abbraccio
Cinzia Mammoliti
www.cinziamammoliti.it

Tags:
impostoricoppie di fatomammoliti
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