I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Coppie di... fato

Violenza fisica e psicologica subita da parte di parenti o partner? Personalità devianti e disturbate con le quali vi relazionate ? Difficoltà a gestire la conflittualità familiare derivante da maltrattamenti ? A darvi una mano su Affaritaliani.it "Coppie di... fato: vittime, crimini e misfatti in famiglia", la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dalla dottoressa Cinzia Mammoliti, criminologa, formatrice e autrice del saggio in materia di violenza psicologica "I serial killer dell'anima" (ed. Sonda). Per contattare la nostra specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallacriminologa@affaritaliani.it

DOMANDA
Ho letto con molto interesse la lettera di Monica R., su questa Rubrica, e ho ritrovato molto della mia storia.Purtroppo non sono brava, come invece è stata lei, a liberarmi di chi mi ha fatto e mi fa del male.Ho capito dopo un po’ che questo rapporto che vivevo e che in un certo senso vivo ancora, è malato e che le cose non possono in nessun modo migliorare, ma non capisco cosa spinga questa persona a comportarsi i questo modo. Sin dal principio avevo capito che qualcosa non andava ma spinta forse dal mio grande bisogno di una storia importante dopo diverse finite male e anche da un orologio biologico che sta segnando il tempo inesorabilmente, ho più di quarant'anni, mi sono fatta addirittura convincere a sposarlo. Nessuno può costringerti ad un passo del genere e incolpo me stessa di tutto ma subito dopo è stato molto chiaro che l’obiettivo non era neppure vivere insieme. Lui è troppo preso dal suo lavoro che va SEMPRE male e al quale non c’è soluzione se non continuare a resistere e a soffrire perché la vita è solo sacrificio e sofferenza. Però mi accusa di non avergli dato da SUBITO il figlio che vuole ma del quale non vuole occuparsi se non quando ha tempo e voglia. Per questo non può amarmi, non gli ho dato quello che voleva, sempre pronta a criticare ogni sua scelta e a non fidarmi di lui. Purtroppo ho poco di cui fidarmi e immagino che tu abbia già inquadrato il tipo. Ha avuto una fidanzata per anni ma erano giovani a suo dire per fare sul serio (si sono lasciati ben oltre i trent’anni). Ha avuto altre storie e sempre a dir suo le ha tutte lasciate perché sempre con qualcosa di inadatto soprattutto per quel figlio che vuole tanto, ma a parer mio sempre inadatte in partenza, come se questo figlio che dice di volere poi non lo voglia affatto se non mai crea le condizioni per averlo. Con me sembrava innamorato e sposandomi aveva fatto il passo che mi rendeva diversa dalle altre ma solo quello. Io sono una donna cresciuta in modo molto autonomo e questa autonomia era perfetta per lui. Peccato che alla fine sia un buon motivo per disinteressarsi completamente di me, in fondo io mi arrangio benissimo, mentre lui mi vomita addosso ogni suo problema ancora oggi. E' inoltre oltremodo lunatico e impositivo, ma è fatto così e bisogna prenderlo per come è e basta, perchè non vuole affatto cambiare. Invece anche io ho tanti problemi, il lavoro per primo che è sempre precario e che spesso mi causa problemi anche esistenziali, ormai ultraquarantenne quale sono. Dopo molta sofferenza per tutto lo sbaglio che ho fatto e anche molta paura di possibili ripercussioni, ho deciso di separarmi. Ma continuo a sentirlo e a vederlo. Lui ha sempre un sacco di problemi molti dei quali se li crea per la mala gestione del lavoro, ma non nego che questo mi fa sentire meno inutile lo sbaglio fatto, come se aiutarlo desse un senso a tutto. Ovviamente sono finita in analisi e questo sta aiutandomi ma faccio fatica a pensare di non vederlo più. Inizialmente l’ho anche portato da un analista di coppia ma con scarsi risultati se non che secondo lui dovevamo fare anche due percorsi separati e così ho continuato solo io con un’ altra persona. Per me lui è ed è stato importante e non riesco a capire perché una persona possa essere così. Molte volte ho pensato fosse malato, come autistico, per i suoi comportamenti strani soprattutto di non relazione con gli altri. E poi manca completamente di empatia e nel momento in cui gli esprimo chiaramente un disagio diventa ancora più freddo e cattivo dando a me la colpa di non saper tacere. E così sempre di più mi sono sentita inadatta e incapace a far funzionare questa storia che non mi capacito non possa andare. Avremmo potuto avere una bel matrimonio e invece... A tutto questo si aggiunge un difficilissimo rapporto con la sua famiglia d’origine con la quale ha relazioni terribili ma continue, con una serie di donne forti e di cui è spesso vittima perché incapace di gestirle. Una madre ormai anziana ma molto forte con la quale litiga sempre e che spesso non vuole vedere e sentire e che dice di odiare, delle sorelle con le quali ha rapporti simili che hanno a loro volta problemi sia tra loro che con la madre. Del resto, a parer suo, le donne sono meglio degli uomini e vanno tenute a bada perché sono più forti in ogni senso. Mah che dire? Quello che non capisco è perché una persona si comporti in questo modo, non credo sia per cattiveria o premeditazione ma piuttosto per una incapacità di fare altrimenti e spesso mi dico che con una persona meno sensibile di me avrebbe funzionato, ma del resto è lui stesso a farmi sentire inadatta dicendomelo e questo forse non è corretto. Forse sono troppo cattiva ma sicuramente è tutto vero quel che scrivo, quello che ancora non capisco è perché nella mia testa penso ancora che si possa farci qualcosa anche se evidente che non è così e non riesco ad andare oltre come se cancellarlo fosse anche più doloroso che rimanere qui. Anche se adesso i suoi scatti di rabbia che mi hanno spesso spaventata non mi gettano più nel panico e le sue assenze non mi intristiscono più. Eppure esercita ancora un suo fascino come se questa sorta di pazzia fosse un attrattore invece che un buon motivo per allontanarmi. Ho speranze perché questo rapporto si trasformi in qualcosa di meno doloroso almeno per me? Sicuramente esce con altre anche se lo nega e anche avendone le prove che senso ha insistere a chiedere, mi direbbe sempre che non è vero arrabbiandosi come è successo in tante altre occasioni. Ancora non so se si arrabbia di più quando quello che dico è vero o quando invece è falso impedendomi di capire se mente oppure no. Personalità complessa e comunque affascinante, faccio fatica a liberarmene come se questo rapporto malato fosse meglio che non avere un rapporto e comunque sempre di rapporto si tratta, credo. Magari non sono stata molto chiara e sicuramente lunga ma è veramente dura riassumere, in poco, tanto tempo ed energia dedicati a qualcosa che tanto fa stare male. Comprerò il tuo libro. Per ora grazie di aver letto anche la mia storia. B.L.

RISPOSTA: Cara B.L. Malgrado la consapevolezza che trapela dalle sue parole domina un'incredulità di fondo riguardo al modo d'essere di un uomo apparentemente molto disturbato da come lei lo descrive. Si domanda infatti più volte perchè lui sia così. Non ho sufficienti elementi per tracciare un profilo di quella che mi sembra essere più una persona con affettività compromessa che non un vero e proprio abusante ma é ovvio che solo lei sa quel che ha veramente vissuto e non intendo per nulla sminuire il suo dolore e la sua perplessità. Tende molto ad accollarsi le colpe di un cattivo funzionamento del rapporto e spesso quando un rapporto non funziona le responsabilità sono suddivise ma mi sorprende oltremodo questa sua frase : "Lui ha sempre un sacco di problemi molti dei quali se li crea per la mala gestione del lavoro, ma non nego che questo mi fa sentire meno inutile lo sbaglio fatto, come se aiutarlo desse un senso a tutto". Ecco , io non credo che quando si sbaglia si sia poi costretti a fare i kamikaze per espiare. Errare è umano e non appena lei l'ha compreso ha preso le relative decisioni. Certo la scelta di una separazione è difficile. Sempre. E la mente umana è programmata per restare in situazioni disfunzionali che le son note piuttosto che affrontare un cambiamento che con alte probabilità non potrà che essere per il meglio. Mi chiede se ha speranze che questo rapporto si possa trasformare in qualcosa di meno doloroso per lei. Sinceramente non lo credo, per quanto si definisca fondamentalmente attratta da quella che chiama "una sorta di pazzia". Altrimenti non penso che sarebbe arrivata a prendere la decisione di una separazione.

Cordialmente Cinzia Mammoliti
www.cinziamammoliti.it

Tags:
faticoliberarmirapporto malato
in evidenza
Energia e misurabilità ESG Svolta nel libro di Dal Fabbro

Transizione green

Energia e misurabilità ESG
Svolta nel libro di Dal Fabbro

i più visti
in vetrina
Caldo record e rincari Condizionatori, come scegliere i migliori: i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari
Condizionatori, come scegliere i migliori: i consigli per risparmiare


casa, immobiliare
motori
Tre smart EQ in dotazione alla Polizia Locale di Genova

Tre smart EQ in dotazione alla Polizia Locale di Genova


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.