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Coppie di... fato
Una separazione che non mi ha dato giustizia. "Sono distrutta"

Violenza fisica e psicologica subita da parte di parenti o partner? Personalità devianti e disturbate con le quali vi relazionate ? Difficoltà a gestire la conflittualità familiare derivante da maltrattamenti ? A darvi una mano su Affaritaliani.it "Coppie di... fato: vittime, crimini e misfatti in famiglia", la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dalla dottoressa Cinzia Mammoliti, criminologa, formatrice e autrice del saggio in materia di violenza psicologica "I serial killer dell'anima" (ed. Sonda). Per contattare la nostra specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallacriminologa@affaritaliani.it

DOMANDA

Sono una donna di 52 anni completamente distrutta psicologicamente.

Dopo anni di umiliazioni e abusi di tutti i tipi subiti da un marito squilibrato e violento riesco finalmente a ottenere la separazione. Speravo in  una giustizia che però non c é stata e mi ha lasciata con un sacco di debiti da pagare, un mutuo per me insostenibile con un impiego statale e un rigetto delle istanze da parte del tribunale fatte dal mio avvocato penalista per una serie di reati di cui ho accusato mio marito.

Non ho figli quindi penso di non aver avuto giustizia in quanto in presenza di minori so che c è una maggiore attenzione nei confronti delle donne vittime di violenza.

Ma mi chiedo: le sembra giusto questo? Le sembra giusto che dopo anni di ingiustizie e abusi io sia qui a pagare ancora mentre dall'altra parte c é un delinquente a piede libero che canta vittoria con la sua nuova compagna che non supera i venticinque anni ?

Vorrei sapere che ne pensa.

Cordialmente

Annalisa C.


RISPOSTA:

Sono tante le ingiustizie cui assisto quotidianamente anche se non sarebbe professionale da parte mia pronunciarmi su una situazione di cui non conosco nulla e in relazione a cui non ho preso visione di documenti e ricorsi.

Credo quindi alle sue parole Annalisa e posso manifestare solidarietà nei suoi confronti invitandola però a non demordere se è dalla parte del giusto.

La magistratura é costituita da persone e le persone sono tutte diverse, hanno sensibilità diverse e discrezionalità diverse. Anche gli avvocati hanno professionalità, preparazione, competenze e abilità diverse. A volte si sbaglia nella scelta del libero professionista. Oppure gli strumenti a disposizione della controparte possono essere più forti.

Capita di perdere processi dunque anche quando si ha ragione. Se non ci sono state sufficienti prove, se non c è stata un'adeguata assistenza, se vengono a mancare le forze per continuare a combattere.

I gradi di giudizio, comunque, sono tre. Non si fermi al primo, cambi avvocato se non è convinta della bravura del suo e continui a richiedere quel che le spetta di diritto.

Si perde davvero quando ci si rassegna a tenere la bocca chiusa. 

 

Un cordiale saluto

Cinzia Mammoliti

www.cinziamammoliti.it

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