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Coppie di... fato

Violenza fisica e psicologica subita da parte di parenti o partner? Personalità devianti e disturbate con le quali vi relazionate ? Difficoltà a gestire la conflittualità familiare derivante da maltrattamenti ? A darvi una mano su Affaritaliani.it "Coppie di... fato: vittime, crimini e misfatti in famiglia", la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dalla dottoressa Cinzia Mammoliti, criminologa, formatrice e autrice del saggio in materia di violenza psicologica "I serial killer dell'anima" (ed. Sonda). Per contattare la nostra specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallacriminologa@affaritaliani.it
 

DOMANDA:  UNA NUOVA RELAZIONE DOPO UNA STORIA DI VIOLENZE

Gentile Dott.ssa, seguo da qualche mese la sua Rubrica. Ho avuto il piacere di leggere "I serial killer dell'anima", libro che ho trovato davvero completo e interessante e che mi ha fatto riflettere su alcune cose accadute l'anno scorso. Ho 20 anni, lo scorso settembre stavo con un ragazzo mio coetaneo ma il nostro rapporto aveva dinamiche di violenza psicologica piuttosto simili a quelle che lei ha descritto con tanta minuziosità nel suo libro: spesso litigavamo, era impossibile discutere, e io ero sempre in torto, senza contare poi che era esagerato in tutte le reazioni e non mancava di rinfacciarmi le cose. Ho sviluppato una forte depressione che ho curato con amici fidati, farmaci, e con i miei genitori che mi sono stati accanto in quei brutti momenti. Adesso sto molto meglio tuttavia ho numerosi problemi a rapportarmi con l'altro sesso. Sto con un altro ragazzo da circa 3 mesi, lui è comprensivo, mi ascolta e sopratutto abbiamo un rapporto sano, insomma credevo di stare bene con lui poi, qualche giorno fa, è cambiato qualcosa: ho cominciato a distaccarmi e a non provare più quello che provavo prima quando lo baciavo, lo vedevo ecc.. mi sento spenta, senza emozioni quando sono con lui, eppure è assurdo perchè non avrei alcun motivo di interrompere questo rapporto ( che reputo prezioso ). Allora ho pensato: " Magari non mi piace più e dovrei lasciarlo"ma  il problema è che non lo accetto. Non accetto di staccarmi da lui, non vorrei proprio che accadesse, anzi mi danno tanto perchè non capisco cosa possa essere successo dato che come le ho detto il nostro rapporto è sempre stato tra i più sereni, e io da mesi speravo di trovarne uno simile. Non capisco, mi sento triste e senza senso quando mi succede sopratutto perchè il mio unimo pensiero da quando mi sono messa con lui è stato quello di essere felice. Alla luce di quanto le ho scritto gradirei una sua opinione su questa faccenda che mi crea stress e confusione, la ringrazio in anticipo e mi scuso per il tempo che le sto rubando, spero in altri suoi libri prossimamente A presto

Daniela D.

RISPOSTA:

Cara Daniela,
purtroppo capita spesso, alla fine di relazioni turbolente e improntate su dinamiche violente, di non riuscire a prendersi un giusto periodo di pausa a mio avviso necessario per elaborare il dolore di una fine e provare a ricostruirsi. La paura della solitudine tende a prendere spesso il sopravvento e si ha urgenza di uscire dal proprio disagio avvicinandosi a qualcun altro per iniziare relazioni che il più delle volte partono, però, dalle macerie lasciate dalle precedenti. Mi dispiace per la depressione che l'ha colpita così giovane e posso comprendere la gioia di potersi rapportare con un ragazzo che le vuole  bene dopo tanta sofferenza. Purtroppo però l amore non è razionalizzabile. Non si può scegliere aprioristicamente di innamorarsi  o meno. Mi sembra di capire che il legame a lui sia più determinato da logica e bisogno di sicurezze piuttosto che da passione e attrazione fisica e mentale. Inevitabile che i sentimenti vadano scemando con presupposti di questo tipo. E'vero che è giusto scegliere uomini che sappiano trattare bene e rispettare le proprie compagne ma bisogna anche innamorarsi per portare avanti una relazione e questo non mi sembra sia ancora accaduto a lei Daniela. Forse tre mesi sono pochi, forse bisognerebbe conoscersi meglio o forse è solo spaventata dalla piega troppo seria che ha preso il rapporto. Provi a osservarlo da una certa a distanza e si chieda sinceramente se è un rapporto sereno e basta che voleva o anche l uomo che glie lo sta facendo vivere. Può semplicemente darsi che non sia quello giusto.

Un cordiale saluto
 

Cinzia Mammoliti

www.cinziamammoliti.it

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