Europa, la Mosca al naso

a cura dell'on. Alessia Mosca

A- A+
Europa, la Mosca al naso
No Euro, quando è comodo avere il cattivo da incolpare

Il referendum "no euro" annunciato da Grillo nel suo comizio al Circo Massimo non ha avuto il risalto mediatico che il leader del Movimento 5 Stelle probabilmente si aspettava. I suoi stessi elettori sono molto più avanti di lui e hanno compreso che il ritorno alla lira ci distruggerebbe in un giorno solo, spazzandoci via dallo scenario mondiale.

E' comodo avere un "cattivo" da incolpare, un nemico contro cui unirsi e sentirsi comunità. Al grido di "tutti a casa!" o "L'Europa ci affama!" è complicato opporre uno slogan altrettanto efficace da un punto di vista comunicativo. Ma possiamo parlare con i numeri, che sono molto più concreti e meno superficiali.

 Questa settimana a Bruxelles si è tenuta una conferenza sui "costi della non-Europa": quanto costa, cioè, rinunciare a un reale processo di integrazione europea? La risposta: 990 miliardi di euro. Una cifra composta da moltissime voci: la realizzazione di un Mercato unico digitale porterebbe nelle casse degli Stati membri, tra risparmi e aumento di PIL, 340 miliardi di euro, mentre il pieno compimento del Mercato unico per i consumatori e i cittadini ne vale altri 300. 31 miliardi arriverebbero da un miglior coordinamento delle politiche fiscali, 15 miliardi da uno schema di assicurazione europea contro la disoccupazione, 5 miliardi e mezzo dalla realizzazione di un'area unica europea dei trasporti e ben 60 miliardi dall'accordo commerciale con gli Stati Uniti, il TTIP (qui è possibile leggere interamente lo studio).

Il costo totale del mantenimento delle istituzioni europee è di 6 miliardi. Non è difficile fare il bilancio tra vantaggi e costi.

La realizzazione o meno di questi 990 miliardi (7,5 per cento del PIL europeo) dipende dalla volontà politica di realizzare una reale ed efficace integrazione europea. Dipende dall'investimento che tutti e 28 gli Stati membri saranno disposti a fare in questo grande progetto comune.

Sappiamo bene come è difficile trovare le risorse, specie in questi giorni in cui si parla di legge di stabilità. La via non è quella di fare la "guerra all'Europa" dicendo che non deve ingerire nelle situazioni di casa nostra, perché l'Europa siamo noi e a tutti noi conviene cederle un pezzo di sovranità.

Al di là dei meri numeri e delle valutazioni economiche, c'è una ragione che io ritengo prioritaria: sentirsi parte di un progetto grande che è ancora in parte da costruire, fondato sulla voglia di confrontarci, di innovare grazie al fatto che nel confronto e nella comprensione delle diversità siamo più creativi e abbiamo più fiducia nel futuro. Si percepisce qui a Bruxelles che, nonostante tutto, questa sensazione di far parte di un progetto grande dà stimolo ed entusiasmo.

Se fossimo capaci tutti di alzare un po' lo sguardo dalle sole piccole dispute autoreferenziali, tutte chiuse dentro a piccole cerchie di soliti noti, saremmo in grado di trovare migliori soluzioni ai problemi che abbiamo. E soprattutto saremmo nuovamente pervasi da un po' di quella forza che dà la speranza e che fa superare anche gli ostacoli più grandi.

Tags:
no euro
Loading...
in vetrina
Nina Moric mostra il lato B: foto in intimo bellissima

Nina Moric mostra il lato B: foto in intimo bellissima

i più visti
in evidenza
Clicca qui e manda il tuo meme a mandalatuafoto@affaritaliani.it
La febbre nei locali? Si misura ancora all'antica

Coronavirus vissuto con ironia

La febbre nei locali?
Si misura ancora all'antica


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Skoda non solo auto, in gamma 17 biciclette da quelle per bambini alle e-bike

Skoda non solo auto, in gamma 17 biciclette da quelle per bambini alle e-bike


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.