Vi parlo di queste persone perché lo spazio e la ricerca aerospaziale hanno un grande peso nelle politiche comunitarie e l'Italia, in questo campo, ha veramente molto da dire all’Europa. E perché le cattive notizie hanno sempre spazio sui giornali e sulle televisioni. Quelle buone molto meno. E invece questo è un pezzo di Italia ed Europa bella che vogliamo raccontare al mondo. La tecnologia aerospaziale, spesso senza che lo si sappia, ha un impatto fortissimo sulla vita di tutti i cittadini e sulle potenzialità di sviluppo delle imprese. Intanto rappresenta il settore a maggiore contenuto di innovazione tecnologica e di passaggio dei progetti di ricerca verso applicazioni industriali. Inoltre, tutti i cittadini europei possono beneficiare di servizi di alta qualità attraverso sistemi spaziali a banda larga.

La tecnologia spaziale, inoltre, è un sostegno insostituibile per lo sviluppo sostenibile, in quanto consente l'osservazione della Terra, a fini meteorologici e ambientali, per seguire l'evoluzione del pianeta. Anche la sicurezza dei cittadini e la gestione delle crisi è in larga parte legata allo sviluppo delle tecnologie spaziali e così il controllo delle frontiere, specie attraverso il monitoraggio aereo e marittimo. Proprio questa settimana è stato dato avvio alla fase operativa di Horizon 2020, il più grande programma per la ricerca e l'innovazione che l'Unione europea abbia mai deliberato, con un finanziamento di 80 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, 15 miliardi già per il biennio 2014-2015. Tra gli ambiti maggiormente finanziati, oltre alle nanotecnologie, alla robotica e alle biotecnologie, lo spazio ha un posto speciale, sia per l'importanza che riveste in ambito industriale che per le sfide sociali su cui ha impatto, come cambiamenti climatici, ambiente, sicurezza, etc.

Le possibilità di coinvolgimento diretto e di opportunità di lavoro che l'Unione europea offre sono altrettanto ampie. Cito due esempi concreti, ma se ne potrebbero trovare moltissimi altri, che riguardano sia possibilità di fornitura di servizi che di studio e consulenza sulle tematiche spaziali. Luca Parmitano sarà uno dei simboli del semestre italiano di presidenza europea. Quando ci ha salutati ci ha rivolto un incoraggiamento che rappresenta anche un impegno per noi: “Il lavoro della classe dirigente è come quello del comandante di una missione che non ha nessuno sopra di lui a indicargli cosa debba fare. E' lui che deve decidere per il meglio e guidare la navicella con la massima responsabilità. Ed è il compito più difficile”. Ce la metteremo tutta.

Di Alessia Mosca

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Europa, la Mosca al naso

a cura dell'on. Alessia Mosca

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Europa, la Mosca al naso

Fare gli astronauti, studiare le stelle ed esplorare lo spazio sono solo sogni di bambini? La mia settimana è stata segnata da un incontro speciale: Luca Parmitano, l'astronauta italiano che è appena tornato da una missione di 167 giorni sulla stazione spaziale internazionale è venuto per una visita informale alla Camera dei Deputati. Una persona straordinaria, che nel suo incontro con una piccola delegazione dell'Intergruppo per la Sussidiarietà ci ha raccontato di come l'Italia possa essere orgogliosa delle sue eccellenze.

Anche se in pochi lo sanno, più del 50% della missione Volare batteva bandiera italiana: 7 pezzi della stazione spaziale progettati e realizzati in Italia, italiano uno dei 6 membri dell'equipaggio. Un’altra italiana, Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta del nostro paese, è stata scelta insieme ad altri per la prossima missioni spaziale. Italiana è anche Simonetta Di Pippo, l’astrofisica che in qualità di responsabile del volo umano all'Agenzia spaziale europea, ha fatto le selezioni. E una settimana prima di Parmitano, a Bruxelles ho incontrato anche lei.

Alessia Mosca 500
 

Vi parlo di queste persone perché lo spazio e la ricerca aerospaziale hanno un grande peso nelle politiche comunitarie e l'Italia, in questo campo, ha veramente molto da dire all’Europa. E perché le cattive notizie hanno sempre spazio sui giornali e sulle televisioni. Quelle buone molto meno. E invece questo è un pezzo di Italia ed Europa bella che vogliamo raccontare al mondo. La tecnologia aerospaziale, spesso senza che lo si sappia, ha un impatto fortissimo sulla vita di tutti i cittadini e sulle potenzialità di sviluppo delle imprese. Intanto rappresenta il settore a maggiore contenuto di innovazione tecnologica e di passaggio dei progetti di ricerca verso applicazioni industriali. Inoltre, tutti i cittadini europei possono beneficiare di servizi di alta qualità attraverso sistemi spaziali a banda larga.

La tecnologia spaziale, inoltre, è un sostegno insostituibile per lo sviluppo sostenibile, in quanto consente l'osservazione della Terra, a fini meteorologici e ambientali, per seguire l'evoluzione del pianeta. Anche la sicurezza dei cittadini e la gestione delle crisi è in larga parte legata allo sviluppo delle tecnologie spaziali e così il controllo delle frontiere, specie attraverso il monitoraggio aereo e marittimo. Proprio questa settimana è stato dato avvio alla fase operativa di Horizon 2020, il più grande programma per la ricerca e l'innovazione che l'Unione europea abbia mai deliberato, con un finanziamento di 80 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, 15 miliardi già per il biennio 2014-2015. Tra gli ambiti maggiormente finanziati, oltre alle nanotecnologie, alla robotica e alle biotecnologie, lo spazio ha un posto speciale, sia per l'importanza che riveste in ambito industriale che per le sfide sociali su cui ha impatto, come cambiamenti climatici, ambiente, sicurezza, etc.

Le possibilità di coinvolgimento diretto e di opportunità di lavoro che l'Unione europea offre sono altrettanto ampie. Cito due esempi concreti, ma se ne potrebbero trovare moltissimi altri, che riguardano sia possibilità di fornitura di servizi che di studio e consulenza sulle tematiche spaziali. Luca Parmitano sarà uno dei simboli del semestre italiano di presidenza europea. Quando ci ha salutati ci ha rivolto un incoraggiamento che rappresenta anche un impegno per noi: “Il lavoro della classe dirigente è come quello del comandante di una missione che non ha nessuno sopra di lui a indicargli cosa debba fare. E' lui che deve decidere per il meglio e guidare la navicella con la massima responsabilità. Ed è il compito più difficile”. Ce la metteremo tutta.

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