ExpoMania

di Silvia Davite

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ExpoMania

Sedicesimo appuntamento con ExpoMania, la rubrica di Affaritaliani che intende raccontare in modo non convenzionale esponenti della classe dirigente locale, nazionale e internazionale, per esporre le idee, gli stili di vita e i progetti concreti a cui lavorano le giovani leve che decidono, agiscono e immaginano il futuro: giovani anagraficamente, di testa, nel ruolo che occupano. Filo conduttore di questi incontri è Expo 2015, perché proprio da Expo2015 parte il riscatto delle comunità a tutti i livelli. Un riscatto economico, sociale, culturale.

Quinta figura femminile per Expomania. Stavolta siamo andati in provincia di Bergamo, Cologno al Serio. Qui abbiamo incontrato Chiara Drago, 31 candidata sindaco del suo comune per la lista civica Progetto Cologno ed oggi capogruppo d’opposizione, insegnante di lettere e latino, dirigente provinciale del PD a Bergamo.

Se le chiedi quali sono le cose che ama di più in assoluto, Chiara risponde decisa: “scrivere le mie riflessioni, conoscere altre persone di tutti gli ambienti, interessarmi di tutto ciò che accade attorno a me.”

Iniziamo dalla politica allora, come nasce il tuo impegno? “sette anni fa per le amministrative del mio Comune, Cologno al Serio si presenta una lista civica, mi propongono di candidarmi e senza rifletterci acconsento. Finisce che la lista resta all’opposizione (ndr la giunta era ed è leghista) ed io la consigliera d’opposizione che ottiene il maggior numero di preferenze.”

Chiara Drago 3

 

Beh un inizio folgorante per una ragazza di 24 anni…“sì è stato un bel risultato che ha accresciuto ulteriormente la mia passione per la politica. Nei miei primi 5 anni da amministratrice locale ho lavorato molto sul coinvolgimento della mia generazione alla partecipazione della vita pubblica, sono riuscita a coinvolgere un gruppo di tante giovani intelligenze e con loro poi abbiamo costituito la lista civica PROGETTO PER COLOGNO oltre all’omonima associazione culturale che oggi ci restituisce enormi soddisfazioni.”

Spiegaci meglio come nasce l’idea e perché questa forma associativa? “L’idea nasce dal desiderio d’impegno generazionale, è inutile negarlo. Nasce perché eravamo e siamo convinti della necessità di un ricambio di chi si occupa della cosa pubblica. L’approccio è pragmatico e concreto: abbiamo idee, proposte, le condividiamo e le facciamo crescere in un sistema di rete e relazioni. Nessuna personalizzazione, ma protagonismo alle idee, ecco perché PROGETTO COLOGNO. La mia candidatura a Sindaco è stata la naturale conseguenza dovuta alla mia preesistente esperienza amministrativa. Il risultato è che su 5 liste civiche che si presentarono, noi contiamo 3 dei 4 consiglieri d’opposizione e il quarto l’abbiamo sfiorato di poco.”

Chiara Drago 2

 

E’ avete creato un’associazione …”Sì,ci è sembrato lo strumento migliore per dare continuità al nostro impegno, per essere propositivi e vivere di più il territorio: abbiamo distinto i ruoli organizzativi da quelli politici, la Presidentessa dell’associazione Progetto Cologno è Cristina di 23 anni. Abbiamo iniziato organizzando corsi di formazione politica dedicati a tutti coloro che vogliono impegnarsi in prima persona, lo abbiamo fatto chiamando come relatori diversi amministratori locali espressione di liste civiche e progetti come il nostro; abbiamo puntato tutto su iniziative legate allo sviluppo sostenibile e alla tutela del territorio: periodicamente organizziamo gazebo in pellet (materiale ecologico) per far conoscere le nostre idee, i prodotti tipici della nostra area, le attività dell’associazione. L’appuntamento di cui andiamo più orgogliosi è la festa d’estate CHE FESTA!!! con cui offriamo cene ed assaggi di prodotti tipici e che nasce dalla messa in rete delle feste simili nei comuni vicini.”

Chiara Drago 1

 

E l’attività della lista civica in consiglio comunale come si articola? “ guarda fin da subito abbiamo voluto svincolarci dall’etichetta di opposizione, essere quelli, per intenderci, che criticano a prescindere non ci interessa perché finisce col depotenziare il nostro contributo alla vita della comunità. Abbiamo elaborato proposte, steso proposte di delibere consiliari e abbiamo persino convocato noi un consiglio comunale: alla prima la maggioranza non si è presentata, alla seconda la nostra proposta è passata.”

Di che proposta si è trattato? “la definizione del regolamento attuativo per la partecipazione popolare. Senza questo strumento i referendum popolari alla gestione dell’attività comunale erano impossibili. Invece è stata incredibilmente bocciata dalla maggioranza leghista la nostra proposta di trasmettere in streaming le sedute del consiglio comunale.”

Tu però sei anche una dirigente della direzione provinciale PD… “si personalmente ho fatto questa scelta perché sono convinta che per occuparsi del territorio bene occorra essere collegati ad una visione più generale, il contesto locale non può prescindere da quello nazionale ed europeo”

Alle primarie nazionali chi sosterrai? “Certamente Gianni Cuperlo perché è una persona rispettabile, fino ad oggi è stato spesso silenzioso ma ha svolto un grandissimo lavoro di squadra fondamentale per superare la crisi dei partiti, è una persona che non insegue la battuta facile, pacata, che ragiona e sa far ragionare. La gente non ne può più degli slogan, vuole serietà.”

Come si concilia questa tua scelta con l’esperienza civica da cui provieni? “per me è stata la naturale conseguenza: la crisi dei partiti si supera se gli stessi si aprono invece di chiudersi negli apparati tradizionali, si supera se si mettono a disposizione e diventano strumenti di messa in rete. Fino ad oggi il PD in Provincia di Bergamo ha vivacchiato e snobbato le tantissime esperienze di civismo sorte un po’ ovunque; io sono interessata invece a valorizzarle, a mettere in rete le buone pratiche e l’elaborazione sovra comunale che da esse provengono: per questo alla guida del PD della Provincia di Bergamo sosterrò il Sindaco di Scanszorosciate.”

Veniamo ad Expo2015 che opinione ti sei fatta dell’evento? “E’ una grande possibilità per ripartire, un evento secolare tappa fondamentale per Milano e tutta l’Italia, un’occasione di confronto con gli altri paesi importantissima”

Ma … “Ma si può fare di più. Dalla mia prospettiva penso che il tema dell’evento sia molto affascinante: parla di territorio, agricoltura, export italiano e rilancio del made in italy. Ecco credo che occorra lavorare molto di più sulla messa in rete delle esperienze, soprattutto in un territorio come il mio dove c’è un aereoporto che funziona, le autostrade di collegamento a Milano, la Brebemi. Occorre lavorare molto di più sulla comunicazione e collegare meglio ciò che avviene nella bergamasca all’intera regione. Sono certa che presto avverrà, non foss’ altro che il sottosegretario all’Expo è Maurizio Martina ed è bergamasco.”

Se fossi tu a dover decidere qual è la prima azione su cui lavoreresti? “guarda sarà pure deformazione professionale, ma io accelererei alla grande nel collegare Expo al mondo della scuola. Farei partire dei laboratori in ogni scuola in cui gli studenti di ogni ordine e grado producano elaborati sul tema dell’evento e sull’evento stesso. Nella scuola ci sono tantissime reti di sperimentazione e didattica a livello provinciale, attiviamole sulla geografia, le scienze, l’alimentazione, ma anche l’architettura e l’elaborazione di percorsi virtuali e multimediali.”

Insomma basta con un’Italia Provinciale … “ Esatto! Fino ad oggi l’italietta ha guardato questi eventi realizzarsi altrove con invidia e senso d’inferiorità. Ora basta per ripartire dobbiamo invertire la nostra prospettiva.”

A proposito di scuola quale deve essere il suo ruolo oggi secondo te? “Quello di sempre e che però purtroppo ha progressivamente perso: deve formare il cittadino. La scuola non deve né sostituirsi alla famiglia né rivaleggiare con essa. Al contempo le famiglie devono riconoscersi in un patto educativo alla base del quale non può esserci sempre l’atteggiamento da << avvocato del figlio>>: tutto ciò è dannoso per il ragazzo stesso perché non impara a riconoscere l’insuccesso e il senso del limite che pure nel corso della vita troverà periodicamente. Tutto questo purtroppo nasce da un piano valoriale della società fondato sulla ricerca del successo facile, senza sacrifici e della ricchezza a portata di mano. La scuola avrebbe bisogno di una riforma complessiva condivisa dal senso comune e non di stop and go a seconda del Ministro che sale.”

Un bergamasco/a che stimi? “La deputata del PD Carnevali, una donna appassionata, competente e che non dimentica mai l’importanza delle relazioni umane.

Le tre cose che hai fatto di cui vai orgogliosa? “senza dubbio l’essermi candidata a Sindaco con Progetto Cologno, l’aver vinto il concorso della scuola per entrare di ruolo e il viaggio in Kenya a fianco di una ONG “In viaggio con Erodoto” che mi ha concesso di realizzare un’esperienza bellissima al fianco di tanti bambini.”

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