ExpoMania

di Silvia Davite

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ExpoMania

Tredicesimo appuntamento con ExpoMania, la rubrica di Affaritaliani che intende raccontare in modo non convenzionale esponenti della classe dirigente locale, nazionale e internazionale, per esporre le idee, gli stili di vita e i progetti concreti a cui lavorano le giovani leve che decidono, agiscono e immaginano il futuro: giovani anagraficamente, di testa, nel ruolo che occupano. Filo conduttore di questi incontri è Expo 2015, perché proprio da Expo2015 parte il riscatto delle comunità a tutti i livelli. Un riscatto economico, sociale, culturale.

Questa settimana incontriamo Massimo Lodi Rizzini 50anni, di Varese. In verità intervistiamo lui questa settimana per via di un altro Massimo, che chiameremo “Junior”, un militante leghista, padre di due figli piccoli e con una moglie molto paziente … Massimo “Junior” lavora in banca, anni fa investì gran parte dei suoi risparmi in borsa e poi perse tutto; oggi impiega le notti da solo a realizzare materiali, organizzare gazebo e insistere con ogni singola persona perché si parli della Legge di Iniziativa Popolare per la separazione tra banche ordinarie e banche speculative per cui il Comitato di Liberazione Nazionale, raccoglie le firme.

 

 

massimo lodi rizzini APE

Chiediamo subito, come d’abitudine, a Massimo Lodi Rizzini Quali sono le tre cose che ami di più?

 

“Amo insegnare, divulgare quello che ho imparato, che so e di cui sono convinto, amo andare in barca a vela e viaggiare”

Conseguito il diploma al liceo scientifico varesino, Massimo Lodi Rizzini negli anni ’70 conosce Movisol, la sezione italiana del movimento internazionale per i diritti civili-solidarietà dell’economista statunitense Lyndon LaRouche, più volte candidato alla presidenza degli USA, autore della proposta di ristrutturare il sistema finanziario internazionale in cui le nazioni sovrane si accordino per definire parità monetarie stabili.

Come conosci ed entri in contatto con Movisol?

“Erano gli anni ’70 studiavo al liceo scientifico di Varese e mi appassionavo alla ricerca, alla scienza e alla fisica, poi negli anni ’80 mi appassionai a tutta la vicenda dello scudo spaziale e da lì mi convinsi che per l’essere umano progredire significa investire, fare impresa, ricerca, economia per realizzare possibilità nuove a difesa dei diritti inalienabili di ciascuno. In quel momento e in quella fase internazionale lessi di LaRouche, conobbi Movisol e vi aderii con convinzione. Una volta conseguito il diploma, con Movisol mi trasferii in America e lì completai gli studi”

I diritti inalienabili di ciascun essere umano … quali sono secondo te e Movisol?

“Il diritto alla vita, allo sviluppo economico, alla pace, alla giustizia, diritti oggi calpestati come effetto della crisi finanziaria, della depressione economica, degli interessi geopolitici e delle guerre. La situazione in cui ci troviamo oggi è causa di politiche monetariste sino ad oggi sbagliate e di una finanza che ha pensato solo a se stessa costringendo famiglie, imprese ed istituzioni a contrarre derivati e altri strumenti analogamente patologici. E oggi si chiede ai cittadini di pagare gli errori della finanza, no così non va. ”

Aspetta però andiamo con ordine … un conto è il ruolo della finanza e un altro le politiche monetarie, tu sei così convinto che famiglie imprese ed istituzioni siano state costrette in tutto il mondo a sanare i propri debiti con questi prodotti?

“no, certo che no, in tutto il mondo no, infatti in Inghilterra hanno fatto una legge per vietarne l’uso, ma l’hanno fatto dopo averli sperimentati e con soggetti inglesi che pure li sponsorizzano altrove”

Si d’accordo ma insisto nessuno ha messo una pistola alla tempia a nessuno per scegliere quella strada, ti faccio un esempio il Comune di Milano o la Regione Piemonte potevano decidere altre strade, quelle dei tagli alla spesa pubblica improduttiva o nuove tasse per esempio, no?

“Certamente, ma purtroppo la politica e chi governa si muove sulla base del consenso e per evitare di perderlo compie le sue scelte. Detto ciò resta il fatto che se la finanza e le banche propongono strumenti che nei fatti sono delle scommesse a perdere, là c’è una responsabilità. Il rischio nel contrarre quei prodotti è altissimo e oggi non può essere fatto pagare ai cittadini con politiche monetariste, di rigore e austerità che colpiscono i più deboli della catena.”

Ok ma il consenso alla fin fine siamo tutti noi che votiamo o no, forse vale la pena richiamarci tutti al senso profondo di essere comunità. Mi spiego il debito pubblico non dipende certo solo dall’aver contratto derivati o altri strumenti analoghi, quello se mai ha peggiorato la situazione per tutti, sbaglio?

“Certo che no, infatti se famiglie imprese ed istituzioni contraggono debiti per andare a giocare alle slot machine, per farsi lampade o intervenire sul superfluo fine a se stesso commettono lo stesso errore, con debite proporzioni, della finanza che propone quegli strumenti … contraggo un debito, faccio credito o investo per creare qualcosa che produca un vantaggio alla vita mia e della mia famiglia, e così via fino a quella di tutti noi, creando economia reale, redditività da ridistribuire e in ultima analisi salvaguardando i diritti inalienabili di tutti”

La crescita è infinita? La redditività è infinita? I mercati sono infiniti?

“L’essere umano è già molto avanti nell’esplorazione dello spazio e magari un giorno vi saranno altri spazi e tempi di vita”

Va veh stiamo con i piedi per Terra che è meglio. La soluzione che proponi?

“Il Comitato di Liberazione Nazionale, a cui Movisol aderisce insieme a numerose altre associazioni, è nato a Firenze e ha steso una proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione tra banche ordinarie e banche speculative prevedendo il divieto per le banche commerciali di effettuare qualsiasi attività legata alla negoziazione e all’intermediazione dei valori mobiliari sancendo così la separazione tra le funzioni delle banche commerciali da quelle d’affari. Stiamo raccogliendo le firme a sostegno della nostra proposta. Il nostro lavoro ha già prodotto la presentazione da parte di alcuni partiti di disegni di legge che intervengono sullo stesso tema, e al di là del merito siamo riusciti ad aprire un dibattito reale.”

Di Expo che mi dici?

“Expo ad oggi è un’illusione. Che cosa pensi possa produrre di reale e concreto? Quali benefici per la popolazione? Expo in crisi economica con nessuno che investe e tutti assoggettati alle politiche di rigore che l’Euro ci impone a che cosa può servire davvero?”

L’Euro ha permesso di salvaguardare il potere d’acquisto di tante famiglie in passato consentendo un tenore di vita che altrimenti non avrebbero potuto permettersi non credi? Va bene che la Storia non si fa con i se e con i ma, tuttavia questo è un dato di fatto e nel mio piccolo me ne rendo ben conto, le cose vanno viste in prospettiva ma anche da lontano …

Per salvare l’Euro non possiamo impedire la spesa pubblica per investimenti, investire in servizi pubblici di qualità significa investire sui diritti inalienabili delle persone, per salvare l’Euro non possiamo mettere tutti sullo stesso piano, per salvare l’Euro non possiamo prevedere prelievi forzosi dai conti correnti.”

In qualunque famiglia investo se taglio il superfluo, l’improduttivo e gli sprechi. Se invece mantengo tutto e continuo a spendere, posso chiamarli anche investimenti, ma prima o poi fallisco. O non sei d’accordo.

Guarda ti rispondo con le tre cose di cui vado più orgoglioso: l’aver partecipato al rapporto Global Show Down che finì per prevedere il crollo dell’URSS con 4 anni di anticipo, la campagna per la moratoria sul debito con il Presidente del Perù Perez negli anni ’80 e ora la partecipazione alla campagna per il ripristino della Glass-Steagall.

Hai detto bene, ripristino. Dovremmo imparare tutti a non commettere gli stessi errori … Sei sposato ed hai una famiglia? “No.”

 

 

 

 

 

 

 

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