ExpoMania

di Silvia Davite

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ExpoMania

Nuovo appuntamento con ExpoMania, la rubrica di Affaritaliani che intende raccontare in modo non convenzionale esponenti della classe dirigente locale, nazionale e internazionale, per esporre le idee, gli stili di vita e i progetti concreti a cui lavorano le giovani leve che decidono, agiscono e immaginano il futuro: giovani anagraficamente, di testa, nel ruolo che occupano. Filo conduttore di questi incontri è Expo 2015, perché proprio da Expo2015 parte il riscatto delle comunità a tutti i livelli. Un riscatto economico, sociale, culturale.
“Gli stranieri turisti, quelli che in Sicilia non ci sono mai stati, leggono con assoluta incredulità il libriccino capolavoro di Roberto Alajmo, Palermo è una cipolla, Editori Laterza; i palermitani, di contro, sogghignano, sottolineando che è tutto vero, chi è rimasto ne va fiero chi se n’è andato scuote la testa sconsolato. Perché Palermo è come una cipolla, la si può scoprire togliendo strato dopo strato, e non è detto che il cuore sia meglio della buccia, ma il gusto della novità rimane intatto. L’autore avverte l’incauto visitatore, lo mette in guardia da possibili pericoli, stranezze tipiche della Città, Palermo appunto, stranezze di difficile comprensione; Roberto Alajmo spiega ogni dettaglio di questa caotica e ineguagliabile realtà, e alla fine te ne innamori, o la odi, dipende dalla capacità di adattamento di ognuno.”
Ed eccoci a Palermo, città di cui noi di Expomania siamo fortemente innamorati, sarà perché abbiamo maturato negli anni una forte capacità di adattamento o sarà perché Palermo, pur se presa a piccole dosi, è capace di sprigionare emozioni nette, limpide ed intense come poche altre città.

Francesca 3
 
 

Francesca Cammarata oggi ha 36 anni, aspetto nordico con i suoi capelli biondi e gli occhi chiari, a 25 anni è già premiata come miglior donna manager dell’Italia del sud quando dirigeva il catering & beverage del Villa Igiea, noto albergo di Palermo. La prima volta che l’abbiamo conosciuta è un ricordo indelebile stampato nella mente quando determinata, intelligente senza timor reverenziale alcuno incalza un direttore d’albergo siciliano che ci serviva l’aperitivo “ Credevo avessimo i cucunci, i fiori di zagara, le fave in agrodolce e i pomodori secchi, pensavo fossimo la terra dei vini rinomati, mi pare che siamo in Sicilia, non in qualunque altro albergo di qualsivoglia parte del globo terrestre.” Sui tavolini ai quali siamo seduti 5 birre alla spina, patatine e qualche salatino.
A che cosa crede oggi un trentenne siciliano? “Crede al potere di un eco collettivo, perché da soli non si fa nulla. Crede alla nostra generazione,un applauso ai giovani siciliani perché non è vero che ci crogioliamo ma al contrario resistiamo ogni giorno e muoviamo sempre un passo dopo l’altro con fatica verso il cambiamento.

Francesca 2
 
 

Crede alla forza motrice delle donne di questa terra”
Tu ne sei in qualche modo un esempio, di questi giovani riformisti siciliani o sbaglio? Accenna una mezza risata Francesca e poi risponde seria “ è stata una grossissima fatica, dopo il fallimento dell’azienda di famiglia (ndr Accord Viaggi, uno dei principali operatori di incoming siciliano fino a tre anni fa quando dovette chiudere per debiti) mia sorella ed io abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo, prima prendendo atto che una fase della nostra vita era finita per sempre, poi cercando lavoro e poi pian piano trovando di nuovo la forza di tornare a pensare insieme … E’ stata dura, ma da quella crisi siamo uscite più forti ed oggi insieme ad un’altra donna in gamba la nostra Vademecum Sicilia è il primo operatore culturale per il turismo francese.”
Vademecum Sicilia? Parliamone … “E’ una piccola impresa, gestita da 3 donne, un’impresa a conduzione familiare, un’impresa come tante altre che stanno nascendo in tutta la Sicilia, tutte create da giovani che da qui non se ne vanno, da giovani che la crisi personale, familiare od economica che sia, non la subiscono ma l’aggrediscono. Vademecum Sicilia propone itinerari culturali, cercando di andare oltre i percorsi classici dell’archeologia siciliana e puntando di più sul ragusano, sul barocco bellissimo che abbiamo ma che è ancora poco valorizzato, sui luoghi della produzione culturale vera e propria.”
Un esempio? “Senza dubbio il Teatro Massimo di Palermo. E’ il 3° teatro d’Europa … bellissimo … ma quanto ho dovuto battagliare prima di costruire una partnership con loro! Volevo acquistare diversi biglietti e proporli ai turisti francesi, ma sembrava non ci fosse verso … ho dovuto presidiare gli uffici del Teatro notte e giorno per avere ascolto. Alla fine ce l’ho fatta ed ora siamo amici e collaboriamo benissimo per portare alla ribalta sulla scena internazionale questo gioiello della cultura siciliana.” 
Perché in Sicilia si fa sempre così fatica secondo te? “E’ una questione culturale, di fondo c’è una chiusura mentale che e’ il vero nostro problema: la Sicilia, tranne i giovani, è sostanzialmente individualista, ha paura di mettersi in rete e sbaglia perché così facendo perde occasioni preziose che non tornano. Guarda alle fiere sul turismo… ci trovi sempre il piccolo alberghetto siciliano che ha la presunzione da solo di intercettare, che so, il mercato scandinavo. Ma come si fa dico io? Alla Bit o al Ttg di Rimini lo scorso anno non c’era lo stand della Regione Sicilia ma potevi giurarci, quello di Gratteri c’era; un piccolo paese delle Madonie era presente, ma di contro mancava tutto il resto.”

Francesca 1
 
 


Quale deve essere l’ambizione della Sicilia secondo te? “Aprire le porte al mercato straniero. Ma per farlo bisogna crescere in capacità strategica, organizzativa e in forza lavoro competente e qualificata. Non può succedere come mi è stato recentemente raccontato a Matera, dov’ero per un workshop di lavoro. La responsabile di un’agenzia polacca di Varsavia è stata invitata in Sicilia e dove è stata portata? A Modica, in una delle tante imprese in cui si produce il cioccolato. Quell’agenzia polacca con la Sicilia non ha mai iniziato a lavorare “era chiaro che volevano solo che noi polacchi comprassimo il cioccolato di Modica” mi ha detto amara. E come fare a darle torto?”
Capisco, c’è altro? “Ah ce ne sarebbe un’infinità da dire ma la prima fra tutte è la barzelletta della destagionalizzazione del turismo siciliano … ci dicono tutti che dobbiamo destagionalizzare perché così la Sicilia cresce! Ma che ci prendono in giro a fare? Ma come la facciamo la destagionalizzazione? Ma dove è il trasporto fuori dal periodo caldo? Dov’è il trasporto marittimo e soprattutto dov’è quello aereo? Non esiste quello valido. Ryanair a Comiso bene certo, ma loro si occupano del turismo individuale non lavorano per scelta aziendale con gli operatori, i gruppi organizzati e poi diciamocelo il target di turismo nazionale e internazionale di alto livello non viaggia con le compagnie low cost.”
Ci stai dicendo che si apettava di più dopo le ultime elezioni siciliane? “ Crocetta quando è arrivato lo abbiamo tutti accolto con grande entusiasmo, pensavamo fosse un’occasione vera di riscatto …oggi siamo fermi sulla riforma della pubblica amministrazione regionale. Io non sono un’esperta e non mi addentro ma una cosa è certa il Ministro D’Alia ha ragione: la riforma va fatta, per noi stessi, per la Sicilia e per il resto del Paese.”
La Sicilia ad Expo2015. Non sarà nel Padiglione Italia ma in quello Mediterraneo, pare. Che opinione hai. “ Non sono d’accordo. L’Italia è bella ed è riconosciuta da tutti come culla della cultura, non essere sotto il brand Italia per la Sicilia è un errore madornale. Poi possiamo decidere di stare in entrambi i padiglioni, ma il Mediterraneo in alternativa all’Italia non mi trova d’accordo.”
Che opinione ti sei fatta di Expo2015, porterà vantaggi? “Sono un’ottimista per natura e quindi non faccio fatica a rispondere di si. Poi investimenti pubblici su Expo da Roma ne stanno facendo: hanno riaperto determinati siti, il Museo Archeologico di Siracusa per esempio, ma certamente molto altro si può e si deve fare. Due esempi per tutti: del Museo Archeologico di Palermo non si hanno notizie, del Sito bellissimo di Morgantina, in Provincia di Enna, le notizie noi le abbiamo, ma nessuno fuori lo conosce. Purtroppo non è valorizzato.”
Le tre cose che ami di più in assoluto? “ La mia terra, la buona tavola e il mare. Alla fine posso dire la mia terra. Punto.”
Le cose che hai fatto di cui vai più orgogliosa? “L’essere riuscita a creare la Vademecum Sicilia, l’esser sempre riuscita personalmente a dare un contributo all’evoluzione del turismo siciliano e l’essere riuscita, dopo 3 anni, a riscattare il mio cognome di fronte ai siciliani, anche a quelli ottusi. Sono orgogliosa del mio coraggio, delle idee e della perseveranza che ho mostrato. Sono orgogliosa del mio volto.”


 

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