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di Fabio Frabetti

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L'elezione del nuovo papa e l'incertezza politica hanno tenuto banco questa settimana anche su Facebook dove come al solito sono emersi interessanti retroscena in grado di farci leggere in modo più consapevole la realtà in cui viviamo

NON HABEMUS PAPA

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Quando Silvio diceva di non aspirare a fare ancora il presidente del consiglio diceva sostanzialmente la verità. Le sue speranze, come al solito, volavano molto più alte. Anche di lui. Malgrado fosse ricoverato al San Raffaele, alcune delle persone a lui più vicine hanno letto la  delusione nel suo volto quando in Piazza S.Pietro è stato dato il fatidico annuncio. E dire che le prime tre lettere coincidevano, diceva il Cavaliere con la stessa voracità con la quale si controllano le serie vincenti della Lotteria o si sta attenti a tavola che qualcuno non ci freghi il cosciotto di pollo. Il fatto di poter essere eletto Papa non era certo campato in aria: erano state infatti messe in piedi numerose azioni informative per attirare le simpatie dei cardinali. Dai santini a pioggia lanciati dal cielo al cupolone in miniatura che durante le belle giornate assumeva il volto di Silvio. L'iniziativa più di successo è stata però la lettera inviata a tutti i cardinali in cui si prometteva l'innalzamento retroattivo dell'otto per mille alla chiesa che sarebbe passato all'ottocento per mille. Presso gli uffici della ragioneria di Stato italiana non è mancata la fila di porporati per capire quando sarebbero dovuti passare all'incasso. Anche il Cavaliere avrebbe omaggiato, in caso di elezione, un personaggio che ha mollato tutto per dedicarsi agli altri. Si sarebbe chiamato Papa Silvio Primo e unico. Come tutti saprete però le cose non sono andate in questa direzione, così ritrovatosi ancora una volta alla Camera, sfoggiando il suo nuovo look da biscazziere, ha dato vita ad un'altra brillante iniziativa imprenditoriale.

E SONO OTTO

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L'elezione di Papa Francesco ha comportato anche l'aggiornamento di alcune interessanti statistiche inerenti la longevità. Si è così scoperto che Giulio Andreotti ne ha viste ben 8 di elezioni papali e chissà quante ne vedrà ancora. La sua memoria storica è talmente imponente che ha iniziato a far gola a molti. L'Istituto Luce ad esempio non riesce più a tenere il passo della capacità di testimonianza del senatore a vita e immagina già una sua fusione con trasferimento della sede all'interno del suo corpo. Problemi li comincia ad avere anche History Channel, produrre documentari che siano più informati di lui e con immagini sempre inedite diventa sempre più difficile. Proprio nei giorni del conclave Giulio ha riproposto ai suoi abbonati (altro che Dagospia) i momenti più salienti delle altre sette elezioni. L'archivio, appositamente digitalizzato recentemente, è in grado di ritrovare qualsiasi evento. In un apposito form si possono cercare tutte le parole che si vogliono. C'è solo una restrizione, per motivi crediamo sostanzialmente tecnici: inserendo le parole “stragi”, “Strategia della tensione”, “golpe borghese” e similari, comparirà sempre Bruno Vespa con una delle sue ultime puntate sulla dieta mediterranea.

ALTRE FUMATE

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È psicosi fumate. Nei giorni dell'elezione del nuovo Papa si sono sprecate le segnalazioni di strani e densi fumi provenire da più parti d'Italia. Tanto che qualcuno pensava ad un conclave itinerante che si spostava di giorno in giorno fino a poter ricevere la migliore frequenza con lo Spirito Santo. Migliaia di fedeli si sono ad esempio radunati nei pressi dello Stadio S.Paolo di Napoli per una fumaiola che improvvisamente si era alzata in cielo. Più che un conclave però si trattava di un gol di Cavani. Anche a Roma nei pressi della sede dei Radicali è stato notato un fumo bianco ma anche in questo caso si è trattato di un falso allarme: a levarsi verso l'altro era l'evaporazione dei capelli di Pannella liquefattisi nel momento in cui lo storico leader aveva acceso l'undicesima sigaretta mentre tentava di spiegare il motivo dello sfascio del regime partitocratico e gli ultimi retroscena sul referendum per il divorzio a due poveri turisti spagnoli catturati dalle onde di Radio Radicale. La segnalazione più attendibile che aveva fatto gridare al nuovo Papa è però arrivata da un condominio pugliese. Qui sembrava davvero esserci stata l'elezione ma in realtà era soltanto la simpatica iniziativa di alcuni condomini che hanno festeggiato con due bombe carta l'elezione del nuovo amministratore. Tanto giubilo era dovuto al fatto che il primo provvedimento sarà l'esproprio del salotto della signora al primo piano adibito a circolo privato per scambisti.

AL LAVORO

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Comunque sia ed al contrario di quello che si pensi Pierluigi Bersani sta lavorando al nuovo governo. Poche chiacchiere e molti fatti questo il suo motto. Il suo maggiore timore è che i puffi possano imperversare in Italia come già visto alle recenti elezioni, la loro espansione sembra ormai ineludibile. Così per arginare la loro azione per poi tentare di catturarli nel castello li sta corteggiando per inserirli nella squadra che sarà presentata a Napolitano.  Incassato il no di Puffetta, un nome a suo dire di alto profilo come quello della Boldrini, non si è dato per vinto. Quattrocchi assumerà la carica di ministro dell'economia, la saggezza di nonno puffo andrà benissimo per la giustizia, Tontolone non ha rivali per lo Sviluppo Economico, Burlone andrà agli Interni, Brontolone non avrà ruoli istituzionali ma prenderà il posto di Fassina nei salotti televisivi per una maggiore incisività comunicativa. Solo per due nomi non ci sarà posto, su richiesta precisa della direziona nazionale: inventore e sognatore, dichiarati incompatibili con lo statuto del Pd.

VOX POPULI

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La gente però si sente presa in giro. Mesi di campagna elettorale, di promesse e di proclami. Tutti a votare e poi ancora non si sa niente del nuovo governo. Il malcontento sulle piazze è davvero difuso. E dal popolo stanno arrivando anche le possibili soluzioni. Qualche juventino propone di mettere a capo del governo Antonio Conte con  Marotta vice premier e Moggi alla giustizia. Con lo scudetto ormai in tasca e una Champions che l'allenatore con la sua straordinaria umiltà considera già in bacheca, ci sarebbe tutto lo spazio per poter assumere questa carica. Il consiglio dei ministri si terrebbe a Vinovo mentre il Parlamento si trasferirebbe allo Juventus Stadium. Il primo provvedimento sarà un mandato di cattura internazionale per Carobbio ma sono previste anche altre misure decisamente più popolari come l'inserimento nelle scuole dell'insegnamento dei moduli di  Conte, una commissione d'inchiesta su Calciopoli, abbonamenti bianconeri in regalo  per ogni pagamento regolare del'Imu. Ma Conte non è l'unico candidato che il popolo auspicherebbe. Molto forte il consenso registrato da Alfonso Signorini che porterebbe al governo Platinette, Maria De Filippi, Maurizio Costanzo ed alcune delle veline più rappresentative degli ultimi anni. In questo caso ci sarebbe l'abolizione della Gazzetta Ufficiale sostituita dall'ultima copertina di Chi. Piace anche l'ipotesi di una donna premier: in questo caso la preferita sarebbe Peppinella, un'arzilla novantenne campionessa di Ruzzle giudicata perfetta sintesi tra tradizione e innovazione.

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