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Fisco e Dintorni
Concorso Agenti Polizia di Stato: illegittimo lo scorrimento della graduatoria

Lo scorrimento della graduatoria del concorso per agenti di Polizia di Stato indetto nel 2017, rappresenta sicuramente uno dei temi più dibattuti degli ultimi giorni. Molti candidati, infatti, si sono visti esclusi dallo scorrimento in questione a causa della decisione della Polizia di Stato di applicare retroattivamente dei nuovi criteri selettivi, maggiormente restrittivi rispetto a quelli indicati nel bando.

Per capire meglio la situazione e la legittimità di tale provvedimento, abbiamo chiesto un parere a riguardo agli Avvocati Matteo Sances, Hiroshi Pisanello e Silvia Petrelli, esperti di diritto tributario, diritto militare e diritto amministrativo.

Avv. Sances, ancora una volta il Centro Studi Giuridici Sances è dalla parte degli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia.  

Sì. Come già detto nella precedente intervista del 12 Marzo scorso, alla luce delle numerose richieste di tutela ricevute, abbiamo deciso, insieme al collega Pisanello, di incentrare l’attività svolta dal Centro Studi non solo sul Diritto Tributario ma anche sul Diritto Militare, al fine di tutelare gli interessi e i diritti degli appartenenti alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia e di fornire agli stessi un supporto legale in tutta Italia, soprattutto, su Roma attraverso il Network Iuris Hub di cui facciamo parte (www.iurishub.it).

Alla luce di tali premesse, penso sia necessario “puntare i fari” sul provvedimento con cui è stato disposto lo scorrimento della graduatoria del concorso per Agenti di Polizia di Stato indetto nel 2017 poiché ritengo che lo stesso sia palesemente illegittimo e pregiudichi gli interessi di migliaia di candidati che ingiustamente non potranno beneficiare dello scorrimento.

Avv.ti Pisanello e Petrelli, ci potete spiegare meglio la vicenda?

Certo. In data 26 Maggio 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per il reclutamento di oltre mille Agenti di Polizia di Stato. Il bando prevedeva che gli aspiranti Agenti di Polizia fossero in possesso di svariati requisiti, tra cui:

  1. Un’età massima di 29 anni;
  2. Il conseguimento di un titolo di studio non inferiore alla licenza media.

Ebbene, a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione del bando sopra indicato, è stato emanato il D.lgs. n.95 del 29 Maggio 2017, il quale ha introdotto delle modifiche in relazione ai requisiti necessari per accedere alla carriera di Agente di Polizia di Stato, prevedendo come condizioni necessarie per la partecipazione ai relativi concorsi:

•Un’età massima di 26 anni;

• Il possesso del Diploma di Scuola Superiore.

In virtù del principio di non retroattività della legge, i nuovi requisiti previsti dal D.lgs. n.95/2017 dovevano essere applicati solo in riferimento a tutti i bandi indetti dopo il 29 Maggio 2017 (ossia la data in vigore del D.lgs. n.95/2017).

Tuttavia, con il Decreto del Capo della Polizia N.333/B/12 del 13 Marzo 2019, la Polizia di Stato ha avviato il procedimento finalizzato all'assunzione di cui all'art. 11, comma 2-bis del D.L. n. 135/2018, convertito con legge n.12/2019, disponendo lo scorrimento della graduatoria formatasi a seguito del Bando di concorso per il reclutamento di Agenti di Polizia di Stato indetto il 18 Maggio 2017, solo in favore dei candidati che siano in possesso dei nuovi requisiti anagrafici e di studio previsti dal D.lgs. n.95/2017 (età massima 26 anni e possesso del Diploma di Scuola Superiore).


Avv. Sances, perché ritiene questo provvedimento illegittimo?

A mio parere, il provvedimento che stabilisce lo scorrimento della graduatoria risulta assolutamente illegittimo in quanto, comportando l’esclusione di tutti i concorrenti che hanno un’età superiore ai 26 anni o che non sono in possesso del Diploma di Scuola Superiore, a vantaggio dei concorrenti che, sebbene siano dietro in graduatoria, soddisfino i nuovi requisiti previsti dal D.lgs. n.95/2017, porta ad una evidente disparità di trattamento nonché ad un annichilimento dei principi meritocratici.

 

Nel caso in cui un candidato si dovesse trovare nella situazione sopra descritta, a quali tutele giuridiche potrebbe far ricorso?


Sicuramente, il candidato che verrà escluso dal procedimento di selezione perché avente un’età superiore a 26 anni oppure perché non in possesso del titolo Diploma di Scuola Superiore, avrà la possibilità di adire il Giudice Amministrativo (in questo caso, il Tar Lazio), impugnando il relativo decreto di esclusione e chiedendone l'annullamento. Il ricorso dovrà essere presentato entro il 13 Maggio 2019 e proprio a tal fine stiamo valutando la possibilità di procedere con un’azione collettiva.

A riguardo, faccio presente come sia nostra intenzione tutelare al meglio gli interessi di tutti i candidati potenzialmente lesi dal provvedimento in oggetto, fornendo, attraverso il nostro Centro Studi tutte le informazioni necessarie. Tutti i lettori, infatti, potranno tranquillamente contattare il Centro Studi all’indirizzo e-mail: info@centrostudisances.it.

 

Ringraziamo, dunque, l’Avv. Sances, l’Avv. Pisanello e l’Avv. Petrelli per i loro interventi.

 

 

 

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    #concorsopolizia2017 #concorsopoliziaillegittimo #poliziagraduatoria
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