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Milano (e Roma e Napoli): a volte lo Stato è nemico. Commento
Gianluca Mereu

A volte lo Stato è un nemico. A Milano ha voltate le spalle a un ragazzo incensurato che, dopo una notte tutta da verificare, ha dato in escandescenze e ha aggredito i genitori. L’hanno portato in questura per accertamenti. E lui si è gettato dal terzo piano, uccidendosi. Chi doveva e poteva aiutarlo l'ha abbandonato ai suoi fantasmi. L’assassino dell’orefice di via dei Gracchi a Roma, arrestato e portato a Regina Coeli si è impiccato in cella. C’è chi ha fatto della propaganda funebre ma la realtà è che, anche qui, lo Stato, dopo avere fatto il suo dovere catturandolo, ha girato la testa dall’altra parte e l'ha lasciato in preda alle sue angosce. In provincia di Napoli un anziano (86 anni) è stato operato al femore, ordinaria amministrazione. Peccato che i sanitari abbiano sbagliato gamba. Non ha retto al secondo intervento, quello “riparatore”, ed è morto poco dopo. Milano, Roma, Napoli. Quando lo Stato diventa un nemico.

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