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Sala, il candidato con le gambe più corte del circondario. Commento

Ha retto bene al primo assalto dei partiti, quando si è insediato in via Rovello, alla guida di Expo Milano 2015. Ha barcollato sotto i colpi dei reduci di Tangentopoli, Greganti e Frigerio. Ha avuto qualche ora di sconforto, quando sotto torchio in Procura è finito uno dei suoi, Antonio Acerbo. Ma non avrebbe mai immaginato di dover fare il giuramento dello scout davanti al consiglio comunale, oltretutto dopo aver ammesso che i numeri dei visitatori Expo non ci sono, causa avaria ai tornelli d’ingresso. Se volete – ha detto Sala – ve lo metto per iscritto che non corro per palazzo Marino, fino a novembre almeno. E la Carta di Milano diventata così quella di Monsieur de La Palice. Sala rischia di essere il candidato sindaco con le gambe più corte del circondario (causa bugie).

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giuseppe salaelezioni milano
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