Non Sprecare

a cura di Antonio Galdo
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Non sprecare
bolletta

Nuova puntata della rubrica di Affaritaliani.it in collaborazione con www.nonsprecare.it Vuoi non sprecare? Scrivi e chiedi consiglio ad Antonio Galdo: angaldo@gmail.com

Di Antonio Galdo

Le bollette volano, e non sappiamo come difenderci dai continui aumenti di luce e gas. Capiamo poco quando ci viene proposto il cambio di gestore per risparmiare o il passaggio al mercato libero: il linguaggio è criptico, burocratico e bisogna essere un esperto di consumi energetici per venire a capo della proposta ricevuta. Così, nonostante la concorrenza sul mercato tra i diversi gestori, la somma media delle bollette degli italiani è passata dai 338,43 euro del 2002 ai 515,31 euro del 2012. Un aumento del 52,5 per cento, ben superiore rispetto al tasso di inflazione.

Che fare? Alzare le mani? Una risposta interessante arriva dall’associazione Altroconsumo che ha appena lanciato l’iniziativa www.abbassalabolletta.it Si tratta di gruppi di cittadini che si mettono insieme, e con una diversa potenza di negoziato, si presentano alle aste di elettricità e gas sul mercato libero e ottengono sconti e riduzioni dei costi. Insieme. Il meccanismo ricorda molto da vicino quello dei Gruppi di acquisto solidali (Gas) che si sono formati in tutta Italia per condividere la spesa alimentare, abbassando il costo dei prodotti e rifornendosi a chilometro zero. Ormai quasi il 10 per cento degli italiani, nelle regioni del Nord, fa la spesa con questo meccanismo. Funzionerà anche con l’energia elettrica e il gas? E’ possibile. Lo vediamo in altri paesi europei, innanzitutto la Germania e i paesi scandinavi, dove gli acquisti collettivi di energia sono molto diffusi e hanno portato a una riduzione delle bollette attorno al 30 per cento. Dunque, è possibile replicare il sistema anche nel nostro Paese. Tra l’altro, il consumatore deve semplicemente iscriversi attraverso il sito www.abbassalabolletta.it e potrà così partecipare alla prima asta in programma per il prossimo 3 ottobre per scegliere il nuovo gestore delle forniture elettriche. A pochi giorni di distanza dal lancio dell’iniziativa di Altroconsumo sono già quasi 20mila gli italiani che hanno aderito al progetto.

Non vi sfugge che il percorso dei gruppi di acquisto passa per nuovi rapporti tra le comunità dei condomini dove, purtroppo, facciamo troppe, inutili risse: ma forse la convenienza di un taglio secco alle bollette energetiche è una buona molla per recuperare una civile convivenza delle nostre comunità condominiali. Infine, attraverso il passaggio al gruppo per la definizione di un nuovo rapporto con il gestore si può arrivare a condividere le azioni più semplici, quelle quotidiane, per eliminare gli sprechi dei consumi energetici in casa: al momento la spesa energetica nelle case vale il 30 per cento della bolletta del sistema Italia. Come vedete, basta veramente poco per risparmiare e possiamo farlo se ci proviamo insieme.

 

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