Non Sprecare

a cura di Antonio Galdo
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Non sprecare

Nuova puntata della rubrica di Affaritaliani.it in collaborazione con www.nonsprecare.it Vuoi non sprecare? Scrivi e chiedi consiglio ad Antonio Galdo: angaldo@gmail.com

Di Antonio Galdo

La più severa è mia figlia sedicenne. Appena mi vede fumare una sigaretta in strada, punta gli occhi e dice: «E il mozzicone dove lo getti?». Ormai sono preparato alla domanda, e quando capita le mostro un pacchetto di sigarette vuoto che utilizzo come portacenere durante la fumatina all’aria aperta. Ma, considerando che in Italia si fumano 72 miliardi di sigarette l’anno, e di portacenere nelle nostre città se ne vedono davvero pochi, non possiamo ritrovarci a girare con le nostre scatole dove raccogliere i mozziconi. Così sporchiamo strade, marciapiedi, e qualche volta giardini pubblici. Con danni enormi, e non soltanto per l’ambiente.

sigaretta strillo

Il filtro di una sigaretta ha un tempo di smaltimento non inferiore a 5 anni, contiene una quantità enorme di sostanze tossiche che il mozzicone gettato a terra sprigiona molto rapidamente. Nicotina, benzene, ammoniaca. Roba che in questo modo facciamo respirare a tutti, anche a chi riesce a non toccare più sigarette. Il secondo danno riguarda lo smaltimento dei resti del fumo: di solito, i mozziconi che lasciamo per strada finiscono, spinti dalla pioggia, nelle fognature o nelle acque superficiali. E diventano una fonte di pericoloso inquinamento. Infine, c’è il problema del decoro urbano. La rimozione dei mozziconi non è un’operazione semplice e spesso non riesce con i tradizionali mezzi di pulitura delle strade, perché non hanno la capacità di trattenere i resti delle sigarette. Conclusione: il mozzicone avvelena l’aria e sporca la città. D’altra parte, una volta la signora Clio Napolitano, decisa sostenitrice della lotta ai mozziconi, fece una domanda molto pertinente: Chi di noi getterebbe una sigaretta a terra nella propria casa? E allora perché dobbiamo farlo per strada?

Mentre sono piuttosto contrario a nuove e ossessive forme di divieti del fumo all’area aperta, che tra l’altro in Italia non funzionerebbero, mi piace molto l’iniziativa dal basso, partita a Milano, e intitolata “Basta mozziconi a terra”. E’ una campagna di sensibilizzazione ambientale, rivolta a scuole, amministrazioni pubbliche, locali e negozi, per evitare la sporcizia dei mozziconi in strada. Il meccanismo è molto semplice: si aderisce alla campagna, magari attraverso il sito www.bastamozziconiaterra.it e si riceve un contenitore, del quale si diventa custode, per la raccolta delle sigarette spente. Decine di negozi, ristoranti e scuole della provincia di Milano hanno già aderito alla proposta. E allora perché non estenderla anche in altre città? Per esempio a Roma, dove i cittadini gettano in strada, ogni anno, un milione di mozziconi. Con poco sforzo possiamo aiutarli a diventare persone più civili e allo stesso tempo avremo dato un contributo concreto al decoro della capitale.

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