Non Sprecare

a cura di Antonio Galdo
www.nonsprecare.it

A- A+
Non sprecare
litigio

Nuova puntata della rubrica di Affaritaliani.it in collaborazione con www.nonsprecare.it
Vuoi non sprecare? Scrivi e chiedi consiglio ad Antonio Galdo: angaldo@gmail.com

di Antonio Galdo

 

Come siete messi con i vostri vicini di casa? Avete conti in sospeso e liti da regolare in tribunale? Vi rivolgete la parola? Le domande non sono retoriche, perché nel nostro Paese siamo arrivati alla cifra record di una rissa condominiale ogni mezz’ora: da un banale litigio si passa agli insulti, e poi agli avvocati e al giudizio nelle aule dei tribunali. D’altra parte, una ricerca del Cnel e dell’Istat, intitolata “Rapporto sul benessere equo e sostenibile” certifica come il livello delle relazioni sociali in Italia sia pericolosamente precipitato verso il basso. Siamo uno dei paesi dell’Ocse con i più bassi livelli di fiducia verso gli altri: solo il 21 per cento degli italiani ritiene che gran parte della gente sia degna di fiducia. Una cifra che ci dovrebbe fare impallidire rispetto al 33 per cento della media Ocse ed a paesi, come la Danimarca, dove la fiducia reciproca sale al 60 per cento. Nasce in questa zona grigia la crisi condominiale all’italiana. Eppure, come dimostra il Rapporto Cnel-Istat, non c’è benessere diffuso senza buone relazioni sociali, che valgono più di una qualsiasi, striminzita crescita del prodotto interno lordo.

Passando dalla teoria alla pratica, per darvi un’idea di quali vantaggi si possono ricevere reciprocamente attraverso una serena convivenza condominiale, vi segnalo alcuni casi nei quali invece gli inquilini, non litigando, riescono a fare cose importanti insieme. E risparmiano, oltre che ovviamente vivere meglio. A Torino, nel quartiere San Salvario, sette famiglie hanno deciso di condividere un orto condominiale sul terrazzo. Oltre che dividersi zucchine e pomodori, grazie a questo spazio di verde riescono a gestire la vita del palazzo senza scontri e senza ricorsi a qualche giudice civile. A Bologna, sono già 45 i condomini che, su iniziativa dell’associazione Confabitare, riescono a condividere le spese per badanti e colf. Si fanno i turni nei vari palazzi, e alla fine i conti, specie per le famiglie che hanno anziani in casa, migliorano. A Milano, in via Scarsellini, in un grande palazzo dove vivono 99 famiglie, è stato creato uno spazio comune, al piano terra, dove tutti possono fare corsi di pilates, dividendo la spesa per l’istruttore. E anche a Napoli qualcosa si muove: in corso Vittorio Emanuele, sessanta residenti, tra proprietari e inquilini, preparano insieme il compost condominiale: il risultato è meno rifiuti, e concime gratis per piante e fiori.

Pensateci, dunque, prima di litigare con il vostro vicino di casa. E se volete un consiglio sul metodo per una buona convivenza, scolpitevi in testa la legge del basilico. Molto semplice: con la famiglia che abita nel tuo palazzo è sempre bene non litigare, perché se ti manca il basilico da mettere sulla pasta, puoi chiederlo al vicino di casa. Con il quale, un giorno, potrai anche condividere un impianto energetico o una badante.

Tags:
condominiospreconon sprecare

i più visti

casa, immobiliare
motori
Ford ed Herme testano i veicoli a guida autonoma per le consegne a domicilio

Ford ed Herme testano i veicoli a guida autonoma per le consegne a domicilio


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.