Non Sprecare

a cura di Antonio Galdo
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Nuova puntata della rubrica di Affaritaliani.it in collaborazione con www.nonsprecare.it
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di Antonio Galdo

 

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Piccoli, ma insopportabili privilegi, con sprechi, del nostro ceto politico. La consuetudine è bipartisan: allo stadio come al teatro, per un concerto come per un Gran Premio di Fornula Uno, l'ingresso per il politico è sempre gratuito. E ovunque le amministrazioni sono di manica larga nell'assegnare biglietti-omaggio a un esercito di consiglieri, assessori, deputati e senatori. Con famiglie e amici al seguito.

Alle partite della Roma e della Lazio, per esempio, la tribuna d'onore dell'Olimpico è sempre zeppa di parlamentari tifosi che non pagano il biglietto. Omaggio del comune e del Coni, al quale sono riservati ben 120 posti gratuiti. Il neo presidente Giovanni Malagò ha abolito le tessere omaggio del Coni, utili per entrare in tutti gli impianti sportivi italiani, per i nostri onorevoli: ma restano i biglietti-omaggio. Basta un fax dalla segreteria dell'onorevole e il posto è assicurato. A Firenze un moralizzatore come il sindaco Matteo Renzi ha stabilito una sorta di Manuale Cencelli per l'ingresso allo stadio durante le partite della Fiorentina. I biglietti gratis a sua disposizione sono 126: 54 vanno ai rappresentanti della giunta e del consiglio, 5 ai presidenti di quartiere, 30 ai presidenti di società sportive e 25 sono a disposizione personale del sindaco.

A Milano, invece, ogni consigliere regionale (sono 80) ha a disposizione due biglietti per le partite dell'Inter e del Milan. E nel 2012 soltanto alla Scala sono stati assegnati 2.100 ingressi-omaggio a personaggi politici e familiari. Stessa regola a Torino e Napoli, con stadio gratis per consiglieri e assessori, mentre a Palemo c'è un premio speciale: oltre al posto in tribuna si hanno in omaggio anche alcuni tagliandi per le curve. Non dobbiamo esagerare con il moralismo, d'accordo, ma questo vezzo del politico che si gode qualsiasi spettacolo a sbafo, è un piccolo e indicativo segnale dei privilegi di cui gode un'intera categoria. E fare finta di niente, in attesa che passi la bufera, serve solo ad alimentare il rigetto dell'opinione pubblica nei confronti dell'intera classe politica. Ne vale la pena per un biglietto allo stadio?

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