Padre Mariano

a cura del Movimento Sacerdotale Mariano

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Padre Mariano
Don Bosco contro la cremazione voluta dalla massoneria


Ecco un personaggio che ha ‘perforate’ il tempo, gli schermi e la nostra tendenza a dimenticare. Già dal 2009 è iniziato il pellegrinaggio della salma del Santo attraverso i continenti dove i suoi discepoli, i Salesiani, hanno diffuso il suo carisma. Ovunque si ripete il commovente trionfale omaggio all’arrivo di una presenza apparentemente morta, ma ancora viva…sia pure sotto forma di in una reliquia!

Una grande mistica, la beata Caterina Emmerick, riconosceva con sicurezza di chi fossero le reliquie ritrovate, dopo che erano stati profanate e sparpagliate dagli eserciti di Napoleone. Oltre alla Emmerick, in Baviera, anche Domenica Lazzari e altri, come pure i demoni durante gli esorcismi, senza sbagliare e senza cadere mai nei tranelli che ovviamente gli vengono tesi discernano le vere reliquie dalle false. Per questi corpi, come pure per le reliquie di don Bosco, ‘i secoli non sono passati’, non solo la sua opera, davvero, è ancora sorprendentemente attiva, ma lui non è ridotto solo all’‘apparente’ cadavere. Quindi se ciò fosse vero e lo è di fatto, la cosa ha dello strepitoso. Allora questo vale per un padre Pio, per un s. Francesco, ma anche per tanti altri nostri ‘santi’ casalinghi. E dei nostri genitori e conoscenti?...Certamente vale per tutti il fatto di una ‘presenza’ reale nelle ‘reliquie’ altrettanto non si può dire che ciò sia vero pure per delle ceneri che si hanno in seguito della cremazione. La sensibilità del “Popolo di Dio” ha sempre percepito la dimensione di questo mistero, legato al fatto che la Potenza di Dio si è fatta Corpo fisico. In rapporto alle salme dei caduti rinvenuti nei luoghi più disparati come ci si comporta? Mai si è sognato di bruciarli sul posto. La sacralità del corpo umano! È proprio questa che viene messa in dubbio dall’attacco massonico-illuministico-risorgimentale negli anni del grande santo dei giovani. Egli possedeva la luce interiore del “discernimento degli spiriti” descritto nel Vangelo di questa domenica. Di conseguenza don Bosco insegnava “con autorità” in quanto inabitato dalla Luce del Logos. E questo gli è valso le ire dei nuovi signori dell’Italia conquistata in quei anni dagli “illuminati” (falsi) che stavano distruggendo ogni tradizione. Imboscate notturne per le vie di Torino…scattavano improvvise . Ma altrettanto di sorpresa usciva chi lo voleva proteggere: un grosso cane nero che assaliva e metteva in fuga i malcapitati. Neanche i salesiani si azzardarono a dare un nome preciso a questa figura enigmatica, ma vista e testimoniata anche dai suoi avversari!

Due luci contrapposte si sono affrontate, una trascendente che ha dato a don Bosco la lungimiranza di operare per la protezione delle future generazioni che sarebbero state la preda preferita di quella luce fatua che avrebbe tentato di corromperle. Con sicurezza profetica quel contemplativo, vero uomo di azione, si è levato contro la desacralizzazione laicista del corpo umano attraverso l’insegnamento che l’uomo non sia altro che una bestia, che quindi deve seguire i suoi istinti e “ciò che gli piace”, che la vita va vissuta nella misura in cui è godibile, in caso contrario si può eliminare e bruciare. Sapeva già allora che la perversione della società sarebbe passata attraverso la distruzione della famiglia grazie alla corruzione sessuale. Ciò lo proclamava apertamente e ha agito di conseguenza attraverso scuole e “buona stampa”…etc… Già duecento anni sono passati dalla nascita di don Giovanni Bosco e sembrerebbe ormai persa la sua battaglia se il suo corpo ancora non parlasse alle cronache. Arriva e i cuori si sciolgono. Arriva e le Chiese si riempiono. Arriva e la speranza rinasce. Arriva e le coscienze si svegliano. Arriva e ancora oggi miracoli di conversione si verificano. Egli è realmente vivo.

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