Padre Mariano

a cura del Movimento Sacerdotale Mariano

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Padre Mariano

Continua la rubrica di Affaritaliani.it Padre Mariano, curata dal Movimento Sacerdotale Mariano. Riflessioni sulle sacre scritture


Questo Natale 2014 vissuto nel segno terribile di tante guerre, di invasione degli estremisti Islamici, ci riporta a quello del 1914 quando la cosiddetta prima guerra mondiale prendeva l’avvio. C’è chi dice che siamo già entrati nella terza. La caduta del ‘muro’ tra Cuba e USA non riesce più a trascinare gli entusiasmi che ci si aspettava. Questa vittoria della diplomazia vaticana in America ispirata da papa Francesco è stata vanificata immediatamente dai tristi massacri nelle terre africane e nell’Oriente.

Ma allora quel Figlio di Dio dove mostra la sua presenza trasformante, in rapporto ad una  storia che continua a deluderci!? Come mai le cose non migliorano bensì dopo l’Incarnazione sembra che il Male si sia talmente acuìto, da continuare a organizzarsi con sempre maggiore crudeltà? Quel fascino del Divino che scende dalle stelle è un mito ormai superato e inutile?

Quando la società era ancora sacrale, quando l’educazione del  popolo nei paesi europei era quasi interamente nelle mani della Chiesa, nelle trincee del fronte bellico della Grande Guerra,  allo scoccare della mezzanotte Santa, tra i soldati dei vari fronti di guerra sparpagliati in tutta l’Europa scoppiò la pace. Quei soldati erano cristiani e vivevano la loro identità di fratelli in Cristo come realtà ontologica più forte degli ordini dei padroni della guerra.

Quel gesto fu il maggiore ‘scandalo’ di tutta la Grande Guerra. Le autorità politiche e militari di ispirazione massonica che avrebbero mandato al massacro milioni di persone, fecero di tutto per opporsi a quello che fu catalogato come una ribellione. Il Comando Supremo dei vari stati si piegò davanti alle Sante Messe celebrate dai cappellani militari in comunione tra i soldati dei vari eserciti. Venne permessa una tregua con giochi, scambio di abbracci e di regali solo dietro l’impegno dei ‘ribelli’ che non  avrebbero mai più ripetuto un tale sabotaggio. Terminata che fu la guerra si fece di tutto  per cancellare le prove di questa dirompente e generale pausa Natalizia.

Ma la ‘contro-storia’ libera dell’imprinting massonico ha prodotto alcuni saggi sull'argomento ed è stato anche realizzato un lungometraggio dal titolo "Joeux Noel" ("Merry Christmas" nella versione Internazionale), che ha vinto il Leone d'Oro al Festival del cinema di Berlino. Anche in questa circostanza abbiamo modo di vedere come la Verità sia  più forte dell’oscurantismo post società sacrale!
 

Una spiegazione? Quei nostri nonni avevano incorporato quel meraviglioso insegnamento delle loro guide spirituali, e divennero portatori di una forza di pace più forte dei piani diabolici che li trascinavano verso l’odio. Chiaro che per i fautori della guerre i ‘colpevoli’ di quella scandalosa Pausa Natalizia erano proprio quelle guide spirituali. Si passò allora alla controffensiva ricorrendo al classico comportamento dal risultato sicuro: denigrare, deridere, banalizzare quel Gesto per convincere i soldati  che il tutto era proposto da pericolose forze oscurantiste.

E ciò fu fatto ad arte. Ora ci sono rimasti gli occhi per piangere perché le conseguenze si ripercuotono fino ai nostri giorni. Il popolo infatti in questa attuale terza guerra mondiale pensa solo a “godersi” la vita pensando a se stessi. Tanto che cosa si sa mai del post mortem? “Godiamocela finché siamo in tempo!” Anzi addirittura il popolo di oggi non crede nemmeno di essere in guerra. Gli è stato inculcato  perfino che il nemico, il Diavolo, era una favola della società sacrale. Accettato questo messaggio, la via è assai breve per concludere affermando: che ce ne facciamo di quel Redentore che eventualmente sarebbe l’unico capace di debellare il Nemico soprannaturale? E se non c’è il Nemico che ce ne facciamo del Redentore e di sua Madre?

Accontentiamoci di un Dio uguale per tutti e stop.                                                              

Intanto nel quietismo dilagante che equivale a nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere, si sta scatenando ogni tipo di violenza che va da Mafia Capitale e consorelle , agli attentati frequenti nei vari punti nevralgici della penisola e in Europa, ai latrocini più o meno legalizzati e tanto altro. Intanto sta passando Natale inosservato nella sua sacralità, sopportato sotto la vesta di Babbo Natale come motore del commercio e dello svago. E di tregue Natalizie non se ne parla.

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