Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

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Pillole d'Europa

Pillole d'Europa
di Cinzia Boschiero
NUMERO 54 – 2013

 SALUTE IN ORTOPEDIA, MAGGIORI CONTROLLI NELLE TRANSAZIONI FINANZIARIE, FONDI EUROPEI PER I GIOVANI, MISURE CONTRO I MATRIMONI DI CONVENIENZA E CONTRO LA POVERTA’

 In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – europainforma@gmail.com

Domanda: è vero che ci sono accordi europei di cooperazione tra Unione europea e Stati Uniti per un controllo delle transazioni finanziarie? Liberto Nosca

Risposta: la Commissione ha adottato di recente una relazione di valutazione sul programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (Terrorist Finance Tracking Programme, TFTP) e una relazione sulla verifica congiunta dell'accordo con gli USA sui dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR). La Commissione ha valutato la rilevanza delle informazioni finanziarie fornite nell’ambito dell’accordo TFTP tra UE e USA ai fini della lotta contro il terrorismo e l'utilizzo, da parte delle autorità statunitensi, dei dati PNR nella lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo. La Commissione ha inoltre adottato una comunicazione relativa a un sistema europeo di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (”TFTS”), giungendo alla conclusione che, allo stato attuale, l’istituzione di un tale sistema non è ancora in agenda. Saranno intensificati gli sforzi per mantenere sotto stretto controllo l'attuazione dell'accordo TFTP nei prossimi mesi e nel lungo termine. Un primo riesame sarà effettuato già nella primavera del 2014. I dati del programma TFTP consentono di approfondire la comprensione delle reti di sostegno finanziario alle organizzazioni terroristiche, contribuendo a individuare nuovi metodi di finanziamento del terrorismo e le persone coinvolte negli Stati Uniti, nell’Unione Europea o altrove. Tali informazioni sono estremamente utili per gli Stati membri dell’UE e per Europol, che ne ricavano preziose piste investigative. Negli ultimi tre anni 924 filoni investigativi sono stati aperti in seguito a dati ottenuti dal programma TFTP in risposta a 158 richieste complessive degli Stati membri e dell'UE.

Domanda: Le risulta che in Europa ci siano segnali di crescita incoraggianti? Sono un pochino stufa dei titoli allarmistici di molti giornali, quali sono i dati reali europei? Lei li ha? Barbara Tarsi

Risposta: L'anno 2013 può segnare una svolta per le piccole e medie imprese dell'Unione Europea. Rispetto al 2012 si prevede un aumento dell'occupazione totale nelle PMI dell'UE pari allo 0,3%, mentre il valore aggiunto dovrebbe crescere dell'1%. Le prime previsioni relative al 2014 indicano un'ulteriore accelerazione di tali sviluppi positivi. Dopo cinque anni di contesto economico dominato dall'incertezza, nel 2013 si prevede, per la prima volta dal 2008, un aumento combinato dell'occupazione totale e del valore aggiunto generato dalle pmi dell'Unione Europea. Si tratta di dati elaborati dalla Commissione europea. L’on. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "Le nostre iniziative per aiutare le pmi a superare le difficoltà di questo periodo hanno prodotto risultati positivi. Dopo cinque anni di ristagno economico sono lieto di constatare che le pmi stanno per riprendere il percorso della crescita e stanno iniziando ad assumere più personale. Inoltre i nostri indicatori mostrano chiaramente che le pmi potranno crescere ulteriormente nel 2014. Le pmi sono la linfa vitale della nostra economia e ci stanno aiutando ad uscire dalla più grave crisi economica dell'UE negli ultimi 50 anni." Le pmi italiane erano state colpite duramente dalla recessione mondiale del 2008-09. In seguito, le pmi hanno attraversato un breve periodo di ripresa, che tuttavia ha subito un rallentamento nel 2012. A livello europeo nel solo 2012 le pmi hanno sofferto la perdita di circa 610.000 posti di lavoro, equivalente a un calo dell'occupazione pari allo 0,7% rispetto al 2011. Inoltre, il contributo delle pmi al PIL è diminuito dell'1,3%, passando da 3 440 miliardi di euro nel 2011 a 3 390 miliardi di euro nel 2012. Un'ulteriore conseguenza della crisi è la marcata disuguaglianza tra gli Stati membri nella ripartizione della perdita di posti di lavoro e di valore aggiunto. Le previsioni per il 2014 annunciano un miglioramento per i 20,4 milioni di pmi europee. Il settore delle pmi in Italia registra una percentuale più elevata di microimprese con meno di 10 dipendenti rispetto alla media dell'UE (Italia: 94%, UE: 92%). Gli interventi programmatici, riuniti nel quadro del cosiddetto "Small Business Act" europeo (Legge sulle piccole imprese, SBA), si sono dimostrati essenziali per attenuare gli effetti della crisi e dare impulso ad un intervento politico favorevole alle pmi in tutta l'Unione europea.

Domanda: mi fa male il ginocchio e mi hanno prospettato di fare una revisione di protesi visto che ho contratto una infezione; ci sono studi europei su questa problematica da cui potrei trarre maggiori informazioni? Marco Bartolli

Risposta: si è tenuto presso il nuovo Polo didattico dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini un evento medico-scientifico di rilevanza internazionale ed europea con tre letture magistrali e tavole rotonde sul tema delle revisioni di protesi di ginocchio organizzato dal prof. Bruno Marelli, Presidente del convegno e Direttore del Dipartimento di Ortotraumatologia Generale e Chirurgie Ortopediche Specialistiche dell’Azienda Ospedaliera Istituto Ortopedico Gaetano Pini, in cui si è dibattuto sulle protesi di ginocchio e sulle revisioni di tali protesi. “Come Istituto Ortopedico Gaetano Pini,” dice il prof Giorgio Maria Calori, Direttore della Divisione U.O.C. di Chirurgia Ortopedica Riparativa (COR) dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano e Presidente di ESTROT (European Society of Tissue Regeneration in Ortopaedics and Trauma) prestigiosa società scientifica che rappresenta oltre 1.400 specialisti di 27 paesi europei più alcuni extra-europei ed è riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Europea EFORT, “siamo Hub di riferimento a livello nazionale per la cura delle infezioni osteoarticolari e nel corso del convegno si approfondirà proprio il tema delle infezioni delle protesi di ginocchio. La mia Divisione C.O.R ha di recente sottoscritto una convenzione con l’associazione A.N.I.O. (Associazione Nazionale Infezioni Osteoarticolari – www.anio.it) e seguiamo dei progetti di ricerca e dei trials a livello sia nazionale che europeo. La problematica delle infezioni al ginocchio non va assoltamente sottovalutata e solo centri di eccellenza riconosciuti come il nostro possono dare le giuste risposte ai pazienti affetti da queste problematiche”. Dai dati emersi nel convegno esposti anche da Arun Bipin Mullaji chirurgo e consulente del Breach Candy Hospital, Cumballa Hill Hospital, Saifee Hospital & Hinduja Hospital (Khar) nella sua lectio magistralis si è discusso anche sulla gestione dei fallimenti asettici e sui vari sistemi di fissazione (metafisari o diafisari). “Nella protesizzazione primaria del ginocchio si utilizzano pressoché costantemente impianti a stabilità posteriore,” dice il prof. Bruno Marelli,” mentre nella chirurgia protesica di revisione, la scelta degli impianti è estremamente variabile perché i fattori da considerare sono molteplici e variamente combinati. Come per l'anca, anche per il ginocchio, abbiamo la possibilità di eseguire un'accurata toilette chirurgica senza espianto della protesi quando l'infezione compaia entro due, quattro o sei settimane al massimo dall'intervento. Purtroppo, trattandosi quasi sempre di germi a lenta evoluzione, che danno segni di sé tardivamente, quest'arma risulta non sfruttabile quando è in causa lo stafilococco coagulasi-negativo dobbiamo pensare ad un espianto, se vogliamo tentare di risolvere realmente l'infezione”. Il prof Meani ha sottolineato che in tali casi quindi l'opzione diventa quella di espianto della protesi per sua sostituzione in uno o in due tempi chirurgici. Vi sono poi casi più sfortunati in cui non è più possibile applicare alcuna protesi e si deve ricorrere all'artrodesi, cioè un blocco dell'articolazione. Se si eccettua la scuola dell'Endoklinik di Amburgo, scuola che nacque con il prof. Buchholz, che ha una casistica imponente e favorevole, per quel che riguarda il reimpianto in un tempo unico, volendo utilizzare protesi a bassa o quasi nulla cementazione nel secondo impianto, diventa necessario agire in due tempi con l'utilizzo intermedio di uno spaziatore. Questo vantaggio viene poi accresciuto dal fatto che si può avere il second look, ossia una seconda visione del problema ed una seconda ripulitura che spesso permette di togliere anche quella percentuale di rischio di reinfezione che c'è in un trattamento in un tempo solo.

Domanda: ma cosa sta facendo questa Europa per i giovani? Marisa Futtoro

Risposta : L'iniziativa faro è la cosiddetta "Gioventù in movimento" che vuole migliorare i sistemi di istruzione e formazione europei favorendo l’avvicinamento degli studenti al mondo del lavoro già nel percorso scolastico e l’alternanza scuola-lavoro con azioni specifiche destinate ai ragazzi come maggiore mobilità all'interno del mercato europeo del lavoro e maggiore sostegno ai giovani imprenditori attraverso programmi di micro-finanza. Poi ci sono il nuovo strumento denominato "Garanzia per i Giovani", che prevede che ogni Stato membro assicuri ad ogni cittadino al di sotto dei 25 anni un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale. Il secondo strumento europeo interessante è l’ Iniziativa per l'occupazione giovanile che riguarda gli Stati membri dove il problema è più acuto. Tramite piani nazionali, gli Stati membri dovranno individuare delle azioni a sostegno dell'istruzione, dell'occupazione o della formazione dedicati ai giovani, in particolar modo a quelli che non studiano né lavorano e che risiedono nelle regioni dell'Unione con un tasso di disoccupazione superiore al 25 %. Questi due strumenti verranno sostenuti dai fondi nazionali e dal bilancio dell'Unione europea. Oltre ai contributi del Fondo sociale europeo, gli Stati membri hanno deciso di destinare da subito 6 miliardi di euro sul periodo 2014-2015. I fondi ci sono, ora i vari Stati membri devono elaborare al più presto i rispettivi piani nazionali per usare al meglio i finanziamenti disponibili e dare esecuzione alle misure a favore dell'occupazione giovanile.

Domanda: fa qualcosa l’Unione europea per contrastare i matrimoni di convenienza dovuti a problematiche immigratorie? Berto Vicci

Risposta : per la libera circolazione delle persone ci sono cinque azioni europee che possono andare a vantaggio dei cittadini, della crescita economica e dell'occupazione. Una di queste azioni punta a contrastare i matrimoni di convenienza: la Commissione europea intende coadiuvare le autorità nazionali nell'attuazione della normativa comunitaria, che consente loro di lottare contro i potenziali abusi del diritto alla libera circolazione, elaborando un manuale per contrastare i matrimoni di convenienza. Inoltre saranno applicate norme di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nell'Unione Europea con la prova della residenza abituale prevista dalla normativa comunitaria sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e inoltre , altra azione europea, partire dal primo gennaio 2014 almeno il 20 per cento dei fondi a titolo del FSE dovrebbe essere investito nella promozione dell'inclusione sociale e nella lotta contro la povertà in ciascun Stato membro. Attualmente il 47% dei cittadini dell'Unione Europea sostiene che i problemi incontrati al momento di trasferirsi in un altro paese comunitario sono dovuti al fatto che i funzionari operanti presso le amministrazioni locali non hanno sufficiente dimestichezza con i diritti dei cittadini connessi alla libera circolazione. Alla fine del 2012 erano 14,1 milioni i cittadini che vivevano in uno Stato membro diverso dal proprio. In base alle indagini Eurobarometro oltre due terzi degli europei (67%) ritengono che la libera circolazione delle persone all'interno dell'UE comporti vantaggi economici per il loro paese. Ad oggi ogni cittadino dell'UE ha il diritto di soggiornare sul territorio di un altro paese comunitario, per un periodo non superiore a tre mesi, senza alcuna condizione o formalità. Il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi è soggetto a determinate condizioni, in funzione dello status del cittadino comunitario nel paese ospitante.

Domanda: aumentano le persone in stato di povertà, non ci sono iniziative da parte dell’Unione europea? Rosa Vicenzi

Risposta: c’è la piattaforma europea contro la povertà e l'emarginazione che è un'iniziativa faro della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale. La piattaforma, che è stata inaugurata nel 2010 e resterà operativa fino al 2020, prevede una serie di iniziative per ridurre di almeno 20 milioni il numero delle persone in stato di povertà ed emarginazione sociale. Sarà attuato un pacchetto di investimenti sociali che esorta gli Stati membri a dare priorità agli investimenti sociali, agli impegni per l'azione a livello europeo, nazionale e regionale nonché a realizzare riforme politiche sociali in questa direzione. Nell’Unione europea il numero di persone a rischio di povertà è aumentato di oltre 7 milioni negli ultimi due anni.

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