Le Pillole di PLEF

Oltre la Green Economy
a cura di Planet Life Economy Foundation

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Le Pillole di PLEF

 

slot machines

Di Silvia Boatti*

Tutti noi, che consultiamo giornali e siti internet per tenerci informati e che abbiamo a cuore il tema della sostenibilità, abbiamo l'opportunità di agire concretamente per il Mondo che vorremmo. Dobbiamo essere consapevoli che ognuno di noi, ogni giorno, può ed è chiamato ad agire, a scegliere in prima persona, in modo responsabile, se vuole vedere risultati concreti. Chi di noi non prova piacere nel gustarsi un buon caffè o un tè al bar? Anche questo semplice gesto quotidiano può diventare una scelta consapevole e contribuire alla sostenibilità. Come? Ad esempio se scegliamo i bar che hanno deciso di non ospitare le slot machine.

Le slot machine rappresentano una significativa fonte di introiti, sia per i bar che per lo Stato Italiano, ma sono una forma di gioco d'azzardo e sono causa della rovina di tanti nostri concittadini, illusi dall'idea di facili arricchimenti. Le slot creano dipendenza, come ogni gioco d'azzardo praticato continuativamente, fino a tramutarsi in malattia. I baristi testimoniano che sono sempre le persone più deboli ad essere risucchiate da questi meccanismi, quelli senza un lavoro o che vivono di una misera pensione, o i ragazzini.  E, fateci caso, vicino ai locali dove ci sono molte macchinette mangiasoldi, si trova spesso un negozio in cui "comprano oro"...

 

no slot 500

Pavia è attualmente considerata la capitale italiana del gioco d'azzardo, con la media spaventosa di una macchinetta mangiasoldi ogni 110 abitanti; una città casinò insomma!

La relazione della Commissione parlamentare antimafia del 2012 conferma i timori che la malavita organizzata controlli pesantemente il business del gioco d'azzardo e delle sale da gioco; nel documento si evidenzia come gran parte della torta se la stiano spartendo 41 clan mafiosi, che se ne servono per riciclare capitali illeciti, spesso con la complicità dei gestori degli esercizi. Ci sono gestori di bar che, dopo aver assistito alla rovina di alcuni dei loro clienti, hanno deciso di spegnere le slot machine, di rinunciare a questo guadagno sicuro, per non essere più moralmente responsabili di vite distrutte. Alcuni gestori non hanno mai voluto nel proprio bar le slot machine, altri hanno provato per un breve periodo e se ne sono sbarazzati. In diverse città Italiane stanno prendendo piede iniziative di boicottaggio alle macchinette mangiasoldi: baristi che le spengono, social network (http://www.facebook.com/pages/Non-Vogliamo-Slot-Machine-Nei-Nostri-Bar/143596402358784) e giornali che ne parlano, singoli cittadini, tutti insieme stanno dando vita ad un movimento.

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