Le Pillole di PLEF

Oltre la Green Economy
a cura di Planet Life Economy Foundation

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Le Pillole di PLEF

di Emanuele Plata

Vendere, comprare, consumare, ricomprare e rivendere è il ciclo in cui beni e servizi fanno la loro vita coinvolgendo quotidianamente tutti, produttori, fornitori, intermediari, acquirenti, trasformatori, consumatori, fruitori, smaltitori. Tutti nel vero senso della parola, ricchi e poveri, giovani e anziani, uomini e donne, senza distinzione di ciò che abitualmente è definito privato e pubblico.

Di questo mondo Planet Life Economy Foundation si occupa quando parla di distribuzione sostenibile, a questo mondo PLEF si rivolge quando parla di evoluzione che è in grado di determinare il cambiamento degli stili di vita nell’orizzonte di un nuovo paradigma in cui il vincolo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica sia considerato.

Per questo mondo, PLEF, fin dalla sua costituzione, ha elaborato proposte di riesame della filiera, di momenti fieristici e di nuovi format distributivi. All’inizio, nel 2005, CRAI ne prese spunto per lanciare un fenomeno chiamato ECO POINT CRAI, più tardi nel 2010 è nato il progetto Spazio Qualità e Benessere, presentato successivamente, nel 2011, al primo GREEN RETAIL FORUM, in collaborazione con la manifestazione del Buyer Point per il mondo del bricolage e gardening organizzato dalla Collins Editore.

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Il 15 maggio è infine nato il GREEN RETAIL NETWORK (www.greenretailnetwork.org), la prima piattaforma dedicata alla distribuzione sostenibile, ovvero la prima opportunità di mettere in rete digitale idee, progetti, esperienze e discussioni di tutti, utili all’evoluzione nell’accesso ai beni e servizi destinati al consumo.

Lo sforzo fatto con la volontarietà di soci PLEF è un prototipo di piattaforma che gli operatori potranno affinare via via contribuendo anche nella forma dello strumento, ma con un obiettivo: rendere praticabili soluzioni virtuose e renderle evidenti, in modo fisico e documentale in tempo utile da qui al 2015 per un fuorisalone dedicato durante i sei mesi dell’EXPO.

Per l’amministrazione di Milano, il presidente della commissione Sviluppo Economico del gruppo consiliare, Filippo Barberis, e gli uffici dell’assessore Tajani, sono quelli che se ne sono accorti e che direttamente e tramite l’AMAT sono entrati in gioco, contribuendo con la loro presenza ed i loro argomenti relativi alle priorità che l’Agenda amministrativa cittadina ha individuato nella mobilità e nell’anti-inquinamento. Emanuele Burgin, coordinatore nazionale di AGENDE 21, nonché assessore all’ambiente della provincia di Bologna, è un altro referente dei 400 comuni rappresentabili con l’impegno ambientale; per il resto, le forze che hanno contribuito alla discussione e forse aderiranno alla rete sono le imprese grandi e piccole della distribuzione e il mondo dell’associazionismo.

Legambiente propone di far adottare ai distributori un criterio preferenziale verso i fornitori autenticamente virtuosi, con la ricerca di uno standard e di un’etichetta che esemplifichino il loro impegno verso ambiente, società, lavoro e salute; questa proposta, una volta condivisa in rete, potrebbe interessare tutti, a partire da ECR-INDICOD, impegnata istituzionalmente sul fronte degli standard universali. A costo zero c’è l’interesse di IKEA, ad esempio, a trovare nuove soluzioni per lo smaltimento dell’invenduto di un articolo come i materassi, argomento ancora irrisolto e che, in rete, potrebbe trovare soluzione grazie ad una organizzazione come la cooperativa sociale CAUTO, che si propone di innescare su questo problema una possibilità di lavoro per chi non ne ha, col recupero e l’avvio ad altri bisognosi della possibilità di un letto per dormire.

C’è il risparmio energetico delle migliaia di negozi CRAI, c’è il risparmio nelle confezioni di plastica delle bottiglie d’acqua UNES, c’è la “solidarietà possibile” nei negozi CONAD, c’è la nuova ricetta del baratto fattibile con le triangolazioni tecnologiche dell’I-BARTER. E ancora: nascono reti d’impresa per beni e servizi sostenibili con corner di ECO INNOVATION collocabili in negozi oggi in difficoltà e alla ricerca di nuove opportunità come le librerie, esistono spazi di riconversione industriale dedicabili a grandi show room e co-promozione di produttori di beni sostenibili del REMADE IN ITALY come il progetto ECO STORE, ci sono comunicazioni indotte dalle scelte di imballi fatti con biodegradabilità come fa Carton Specialist o di arredi di negozi fatti con la plastica riciclata che costano meno dei tradizionali e fanno bene all’ambiente come propone REVOLUTION; ci sono soluzioni di logistica, di comunicazione alla clientela di abbandono di promozioni fatte in coerenza da LE ROY MERLIN e da SIMPLY SMA, e addirittura c’è la possibilità di sinergie tra i GAS, come detto dalla Cooperativa AEQUOS, con la produzione industriale e anche con piattaforme distributive esistenti. Integrazione e sinergie che sono la bandiera di un "EROE" delle filiere sostenibili come Primo Barzoni, titolare di PALM, la prima impresa a realizzare la filiera del pallet sostenibile italiano nel legno legale al mille per mille e in grado di dare  dignità di  arredo anche a questo imballo tradizionalmente secondario.

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C’è un mondo che si muove e che vorrebbe essere agevolato, ad esempio con esenzione sulla tassa rifiuti, se si opera con investimenti per la prevenzione dei rifiuti; c’è un mondo che vorrebbe sincronizzarsi con le realtà comunali sulle soluzioni di mobilità delle merci, ad esempio con soluzioni di flotte elettriche come l’AMAT sta sperimentando a Milano per le farmacie comunali. C’è un mondo consapevole che questo approccio può essere potenzialmente dilagante perché emulativo e in grado di essere volano economico: si aprono ad esempio nuovi negozi di vendita sfusa come fanno a Milano EFFEZERO e Officinali di Montauto con la filiera biologica nell’alimentare e nella cosmetica.

È un mondo che persegue nuove pratiche bioimitative e partecipative, che PLEF promuove per fare valore nell’impresa e benessere nella società. Sono quelle pratiche che determinano un paesaggio curato, specchio di noi stessi, che presuppongono il riconoscimento di una identità comunitaria, che credono e si aprono a una nuova democrazia, a partire dalle informazioni e dall’energia, cose che le università, siano il politecnico con Di Battista e Chiaroni, sia la Bicocca con Nuvolati e Ricotti, affermano, ma che trovano nell’esperienza di Ciacci, al tempo amministratore nel comune virtuoso di Capannori, la verifica che si può fare, addirittura formulando dal basso il piano di investimenti pubblici annuale. Accanto a queste riflessioni razionali emerge l’esperienza di Bugatti, con la cooperativa sociale bresciana Cauto, che ci ricorda che il valore della società parte dalle fogne dove si accumulano rifiuti di cose recuperabilissime e tragicamente di persone che a volte sono trattate come cose… da buttare!

Il Forum ci ha insegnato allora che la distribuzione sostenibile combatte e può risolvere lo spreco di cose, di tempo, di valori, lo spreco di noi stessi! Ecco allora che una rete digitale arriva a ricostruire una rete di fiducia; non a caso una recente indagine Eurisko, accanto alla drammatica caduta di sentiment registrata, indica una potenziale positività nell’idea che gli Italiani e proprio la distribuzione possano essere efficaci e rilevanti nel reagire alla situazione di oggi!

Questa è fiducia in se stessi e nella forza di un commercio SANO, ma bisogna fare il salto dall’individuo al sistema e rendere partecipi tutti. Non a caso il primo aderente al GREEN RETAIL NETWORK è l’ente Irlandese che promuove la filiera agro zootecnica dell’Irlanda BORD BIA, che dichiara di aver scelto la sostenibilità come visione strategica e che afferma di puntare ad una riconoscibilità e leadership mondiale in questo posizionamento grazie al progetto ORIGIN GREEN, progetto a cui sono stati capaci di unire già l’80% degli operatori del settore assieme agli enti governativi.

E’ così che si fa! E i nostri leader, nei loro rispettivi mercati, non abbiano egoismi e diffidenze, bensì condividano nei loro mercati e tra i mercati le idee, i progetti e le esperienze, così come noi proponiamo per la rete della distribuzione e contribuiscano a costruire SISTEMA!

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