Le Pillole di PLEF

Oltre la Green Economy
a cura di Planet Life Economy Foundation

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Le Pillole di PLEF

di Laura Cantoni, Astarea-Socio Plef

wifi milano

Si è tenuto il 6 Febbraio 2013 presso la Sala Buzzati Milano del Corriere della Sera il convegno "Innovazione tecnologica e customer experience". L'incontro è stato promosso da Indicod ECR, l’Associazione per la codifica dei prodotti che riunisce oltre 35.000 imprese di beni di consumo in Italia. Il lavori sono stati aperti dalla relazione di Valerio di Natale, Presidente dell’Associazione e concluso da Bruno Aceto, Direttore Generale, che ha colto l’occasione per presentare le ultime novità nei servizi e nelle tecnologie di Indicod. Sono  intervenuti rappresentanti dell’industria, del marketing e della comunicazione.

Questo momento di riflessione organizzato da Indicod ECR è stato molto utile per capire la situazione in Italia riguardo l’utilizzazione delle nuove tecnologie, soprattutto cellulari, negli acquisti dei consumatori. Come Astarea l’abbiamo seguito con molta curiosità ed interesse, anche perché nei recenti studi sulle tendenze socioculturali e di consumo abbiamo affrontato anche questi argomenti. In effetti nel mondo occidentale l’uso dei cellulari ed in particolare degli smartphone al fine di rendere gli acquisti più efficienti e veloci sta progredendo vertiginosamente. Si stima che negli USA il 70% dei consumatori che ha uno smartphone lo utilizza in maniera integrata nella esperienza di acquisto in store. Che cosa ci hanno detto le testimonianze di questo Convegno? Che l’Italia, come si sa, è il paese europeo con la più alta percentuale di smartphone (circa un terzo della popolazione totale, ndr), i quali costituiscono quindi uno strumento potenziale per il superamento dei nostri ritardi tecnologici. Tuttavia sembra che l’applicazione dello smartphone agli acquisti sia ancora poco sviluppata. Gli oratori attribuiscono questa situazione a diverse cause: alla situazione emozionale tipica degli acquisti soprattutto in questi tempi, più affettiva e quindi meno sensibile al richiamo della tecnologia; i limiti degli stessi device, ancora poco intriganti e coinvolgenti come “personal shopper”; le incertezze delle imprese nell’implementare sistemi che richiedono trasparenza e confronto tra i prezzi.

Dall’altra parte, si nota un profondo cambiamento del consumatore che, in un’ottica di self-powering, avanza posizionalmente rispetto alle imprese assumendo una nuova capacità di iniziativa, nel raccogliere informazioni e nel controllo, non da ultimo grazie alle crescenti reti e communities che facilitano scambi e feedback. Chiaramente l’uso dei device digitali nell’ambito degli acquisiti non può che inserirsi in un cambiamento complessivo che riguarda sia i punti di contatto delle imprese con i consumatori - in store e out of store, on line e off line, in un’ottica di convergenza multicanale, sia la ipersegmentazione di mezzi e messaggi sia infine la virtualizzazione degli strumenti promozionali, ovviamente sempre più assorbiti nel mondo Social.

Il convegno, volutamente focalizzato sui risvolti marketing e commerciali dei sistemi wifi, può suggerire a nostro avviso una lettura che coinvolga quegli aspetti di sostenibilità resi possibili dall’innovazione tecnologica. Le implicazioni in termini di sostenibilità si possono ipotizzare a più livelli. Informazione - gli smartphone, grazie alle Apps e ai codici QR, già oggi consentono l’accesso alle informazioni del prodotto: parlare di sostenibilità significa passare da generiche conoscenze sulle caratteristiche qualitative al  controllo di tutta la filiera nel suo complesso.

Distribuzione - la delocalizzazione e virtualizzazione degli acquisti offerti dalle nuove tecnologie consentono la riduzione degli spostamenti, evitando traffico e sovraffollamento in luoghi e orari predeterminati: si rende più sostenibile la qualità della vita dei cittadini. E’ possibile inoltre segnalare in tempo reale giacenze, prodotti in scadenza e, in generale, contribuire a razionalizzare la gestione degli stock e dei trasporti: sostenibilità come risparmio energetico e decongestionamento delle infrastrutture.

Produzione – questo ultimo impatto decisivo può trasformare le modalità produttive e la conformazione stessa dei prodotti, introducendo anche nelle produzioni seriali la possibilità di personalizzare le componenti più significative in base alle richieste effettive dei clienti, come già avviene nel mondo auto motive: riduzione degli sprechi, massimo obiettivo della sostenibilità.

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