Le Pillole di PLEF

Oltre la Green Economy
a cura di Planet Life Economy Foundation

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Le Pillole di PLEF
PANE DAY: continua la campagna di sensibilizzazione di UPPT sul tema dello spreco alimentare
uno dei panificati donati per la giornata

Venerdì 5 Dicembre si è tenuta la prima edizione del Pane Day, l’iniziativa promossa da Marina Borghetti, presidentessa di Un Pane Per Tutti, in collaborazione con PLEF (Planet Life Economy Foundation) e l’Istituto CFP di Canossa. Il successo della giornata è da attribuire al coinvolgimento di tutti quegli attori che hanno unito le proprie forze per dare una svolta positiva all’impegno preso per combattere lo spreco alimentare. Non si tratta di risolvere il problema dall’oggi al domani, ma di compiere piccoli passi quotidiani in grado di lasciare il segno e fornire l’esempio per successive auspicabili repliche. La giornata mirava soprattutto a diffondere una maggiore sensibilizzazione al tema dello spreco alimentare e questo è stato ottenuto principalmente attraverso due iniziative che hanno dato la possibilità ai cittadini di essere coinvolti direttamente.

Il Pane Day si è aperto con un pranzo solidale, brillantemente organizzato dagli alunni e dai docenti dell’Istituto CFP Canossa di Brescia ed offerto ad un gruppo di 40 persone selezionate sul territorio bresciano da associazioni competenti. I ragazzi, sotto l’attenta supervisione dei loro insegnanti, hanno allestito la sala e cucinato in modo impeccabile, accogliendo i propri ospiti in un ambiente ricercato e caloroso. Il menu prevedeva portate dall’antipasto al dolce, con una doppia selezione di primi, tutti preparati con elementi ricercati e di stagione. Un ringraziamento speciale va anche al Panificio Marini che per l’occasione ha gentilmente donato la fornitura di pane necessaria per il pranzo.

L’altro evento della giornata è stata la conferenza tenutasi a Palazzo Broletto alle 17.00, che ha riempito di cittadini, giornalisti, curiosi, etc. la saletta dell’Emeroteca Queriniana, messa a disposizione dal Comune. Gli interventi hanno, da un lato, fornito una panoramica generale del fenomeno e, dall’altro, presentato iniziative concrete e di successo presenti sul territorio di Brescia e provincia, ma non solo. Tramite l’attenta moderazione del giornalista Simone Mazzata, i relatori, tutti coinvolti in prima persona nella lotta allo spreco alimentare, sono intervenuti seguendo un fil rouge che ha portato il pubblico ad addentrarsi nella tematica, partendo da nozioni generali per arrivare a testimonianze più concrete.
Il Vice Sindaco di Brescia, Laura  Castelletti, ringraziando Marina Borghetti per l’importante attività intrapresa sul territorio, ha espresso il desiderio di voler collaborare per un’opera educativa all’interno delle scuole, ipotizzando la stesura di una Carta dell’Alimentazione, mirata a individuare linee guida per una corretta alimentazione e per un maggiore coinvolgimento anche della fascia più giovane. E’ seguito l’intervento della Sen. Laura Puppato che, in qualità di presidente dell’associazione Un’altra idea di mondo,  ha presentato in modo chiaro ed efficace la problematica a livello globale. Ha fatto riferimento soprattutto agli impegni istituzionali collegati al Protocollo di Milano, un documento stilato dal team di ricerca del Barilla Center for Food & Nutrition in collaborazione con diversi stakeholders e finalizzato a richiamare l’attenzione di tutti gli stati del mondo sul tema dell’alimentazione sostenibile. Il Protocollo si concentra sulle tre grandi aree di malnutrizione e denutrizione, agricoltura sostenibile e lotta allo spreco alimentare e contiene linee guida per apportare miglioramenti in questi tre settori. Dopo un anno di lavoro e perfezionamento, con contributi provenienti dai più grandi esperti sulla tematica, il documento è pronto per essere consegnato ad autorità ed istituzioni di tutto il mondo. Il fine ultimo è quello di non lasciare come eredità di EXPO 2015 un documento meramente burocratico, ma di avviare un processo che porti ad azioni concrete.

Passando da globale a locale, Marina Borghetti ha presentato con orgoglio al pubblico i risultati che in questi pochi anni di attività è riuscita ad ottenere con le mostre di sensibilizzazione nelle scuole e con azioni di ridistribuzione dell’invenduto ad Onlus o enti caritatevoli. Come quella più recente: il recupero di diverse tonnellate di patate di un produttore della zona, che altrimenti sarebbero finite nel digestore di biogas. Inoltre ha mostrato il libretto informativo di UPPT, che descrive i principali motivi di scarto ed ipotizza alcune soluzioni per ogni settore della filiera alimentare. Un intervento di impatto visivo è stato scelto dal rappresentate della Cooperativa Sociale Cauto, Fabrizio Filippini. Dopo una breve introduzione delle attività, con i relativi dati, che la cooperativa segue quotidianamente come “tappabuchi” della problematica, il relatore ha mostrato al pubblico diversi esempi di prodotti che vengono ritirati da Cauto come non più commerciabili. Quasi tutti perfettamente integri, questi prodotti presentano delle anomalie principalmente nell’imballaggio e, per attenersi alle politiche di vendita della GDO, dovrebbero essere scartati. Cauto si occupa del recupero di della ridistribuzione ad enti come Onlus, disponendo di propri veicoli e di magazzini in cui gestiscono lo scarto, suddividendolo per tipologia di destinazione.

Banco Alimentare Lombardia, rappresentato da Nino Sciortino, ha informato il pubblico sui progetti attivi sul territorio che, da diversi anni, mirano al recupero dell’invenduto, come Siticibo, il Progetto Ortomercato, la Colletta Alimentare e un piano educativo per le scuole. Siticibo, ad esempio, impegna i volontari di Banco Alimentare nel recupero quotidiano di pasti non “scodellati” nelle mense scolastiche e, seguendo le procedure per mantenere l’integrità del prodotto, nella ridistribuzione degli stessi ad enti caritatevoli delle vicinanze. Inoltre, il progetto mira al recupero di prodotti della GDO, non più vendibili perché vicini alla scadenza, che vengono consegnati sempre ad enti caritativi per il consumo immediato. In seguito è intervenuta Giulia Lombardo, che rappresenta la realtà fiorentina di SenzaSpreco, che ha come obiettivo quello di creare una piattaforma con un sistema di geolocalizzazione per la donazione o la ridistribuzione di prodotti invenduti o prossimi alla scadenza, intervenendo anche nei passaggi intermedi della filiera. Infine, Emanuele Plata, presidente di Planet Life Economy Foundation, conclude la conferenza tirando le file di quanto emerso e sottolineando la necessità di tornare a sistemi che siano efficaci più che efficienti: l’auspicata implementazione di un modello a tolleranza zero della città di Brescia nei confronti dello spreco alimentare, va proprio in questa direzione.

Lo staff di Planet Life Economy Foundation

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pane dauupptspreco alimentare
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