Le Pillole di PLEF

Oltre la Green Economy
a cura di Planet Life Economy Foundation

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Le Pillole di PLEF

Di Roberto Armigliati (Per Planet Life Economy Foundation)

Il 16 aprile 2013 a Roma è stato presentato il Piano d’azione nazionale relativo alla Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI). La prestigiosa sala del Parlamentino del Cnel era gremita di qualificate e accreditate persone invitate all’evento. E’ la prima volta che organismi istituzionali importanti italiani (le Amministrazioni capofila: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Ministero dello sviluppo economico) assumono il coordinamento su tutto il territorio nazionale di attività finalizzate ad “aumentare la cultura della responsabilità presso le imprese, i cittadini e le comunità locali” (obiettivo  A del Piano).

Questa iniziativa rappresenta il contributo del Governo Italiano allo sviluppo della rinnovata strategia europea per la RSI (“Strategia rinnovata dell’UE per il periodo 2011-2014 in materia di responsabilità sociale delle imprese”) che si articola attorno alle tre priorità contenute in Europa 20: crescita intelligente (sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione), crescita sostenibile (promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e competitiva), crescita inclusiva (promuovere un’economia con alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale).

Il Piano d’azione sulla RSI è un documento di 25 pagine articolato in sei obiettivi con l’indicazione di relative attività  per la loro realizzazione da sviluppare tra il 2012 e il 2014.

A titolo di esempio, l’obiettivo A, sopra indicato, prevede tra le attività: 1) Creazione di un tavolo multistakeholder presso il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali; 2) Parternariato tra sindacati e imprese per la definizione di accordi quadro volti a promuovere la CSR anche nella catena di sub fornitura; 3) altre iniziative.

Per quanto riguarda l’obiettivo B, “sostenere le imprese che adottano la RSI”, vengono indicate, tra le altre, le seguenti iniziative: Incentivi alle PMI per il sostegno agli investimenti in RSI; Meccanismi di premialità e semplificazione per l’accesso alle risorse pubbliche e alle procedure autorizzate; e altro ancora.

Gli altri quattro obiettivi riguardano:

- Obiettivo C : Contribuire al rafforzamento degli incentivi di mercato  per la RSI

- Obiettivo D : Promuovere le iniziative delle imprese sociali, delle organizzazioni di Terzo settore , di cittadinanza attiva e della società civile

- Obiettivo E : Favorire la trasparenza e la divulgazione delle informazioni economiche, finanziarie, sociali e ambientali

- Obiettivo F : Promuovere la RSI attraverso gli strumenti riconosciuti a livello internazionale e la cooperazione  e la solidarietà internazionale.

Il Piano d’azione è stato redatto con il contributo di diversi organismi (amministrazioni regionali, amministrazioni comunali, etc), enti non profit, Associazioni imprenditoriali (Confindustria, Confcommercio, etc), Fondazioni e Organizzazioni che si occupano di RSI, e soggetti esperti interessati.

Alla presentazione è seguito un partecipato dibattito. Tutti hanno apprezzato l’evento, la dimensione nazionale e ciò che essa rappresenta per il futuro positivo in materia di sviluppo della RSI.
L’impressione che ho avuto, oltre alla positiva dimensione emotiva e all’apprezzabile sforzo che tale evento ha rappresentato, è quella di trovarci all’inizio di un percorso che può far uscire dal “ghetto” le tante esperienze e le tante competenze che in questi anni di sono espresse fattivamente sul tema. La scarsa presenza delle imprese (CSR Manager), però, è una nota dolente, e nel Piano non vi sono pregnanti riferimenti ad attività focalizzate a far sviluppare la Responsabilità d’impresa; più presenti sono invece le attività orientate a sviluppare la Responsabilità Sociale (dell’impresa). 

L’impressione, infine, è che sulla materia dell’Impresa alcuni soggetti terzi (fondazioni – Plef, ad esempio – associazioni, singoli esperti) siano più avanti di quanto suggerito dal Piano e che gli organismi (i Ministeri) potrebbero giovarsi delle loro competenze e dell’innovazione che propongono, per dare maggiore impulso allo sviluppo della Responsabilità sociale delle imprese in Italia.

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responsabilità sociale d'impresarsiplef
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