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Tasse & Pensioni
Tasse&pensioni/ Il 730 anche per i contribuenti titolari di redditi da lavoro dipendente

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO

Ho saputo che c’è la possibilità di presentare il modello 730 anche per chi non ha più un datore di lavoro. Volevo sapere se si tratta di una novità oppure mi è stato spiegato male.
                                                                                   Marco Di Giottino - 1958

RISPOSTA
Il “decreto del fare” Dl 69/2013 ha introdotto la possibilità di utilizzare il 730 anche per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, privi di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio (sono esclusi alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, fra cui le indennità percepite dai membri del Parlamento europeo). Se dalla dichiarazione (che va presentata a un Caf o a un iscritto nell’albo dei consulenti del lavoro oppure in quello dei dottori commercialisti ed esperti contabili, abilitati allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale) emerge un debito, chi presta l'assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento; oppure consegna l’F24 compilato al contribuente, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento. L’eventuale rimborso sarà, invece, eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria. Le somme risultanti a credito dal prospetto di liquidazione, al netto degli importi eventualmente dovuti a titolo di acconto nonché della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione per il pagamento di imposte non liquidate nella dichiarazione 730, sono rimborsate dall’Agenzia delle Entrate. I contribuenti che vogliono ottenere l’accredito dei rimborsi sul conto corrente bancario o postale, accelerando i tempi di erogazione, e che non hanno ancora comunicato il codice Iban, possono farne richiesta utilizzando il modello, riservato alle persone fisiche.
                                                       Massimiliano Casto – Noto (SR)

 


QUESITO
Ho effettuato dei lavori nel mio appartamento in cui abito con la mia famiglia. I lavori sono stati realizzati a dicembre dello scorso anno. Posso già scaricare i bonifici per le somme che ho sostenuto?
                                                                                 Giovanni Rindello - Milano
RISPOSTA
Certamente. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio, è riconosciuta una detrazione d’imposta del 50 per cento per le ulteriori spese sostenute dal 6 giugno 2013 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione, che spetta su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro, viene ripartita in 10 rate di pari importo da chi presta l’assistenza fiscale.
                                                     Massimiliano Casto - Noto (SR)

 


QUESITO
Mio figlio ha lavorato nel 2013 e mi ha portato un modello Cud di 2.500 euro. Non so se posso ancora considerarlo a carico o deve fare la dichiarazione dei redditi da solo. Attendo una vostra risposta. Grazie.
                                                                     Giuseppe Vernucci – prov. Pisa
RISPOSTA
Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2013 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi, pertanto, ai fini dell’attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria “altri familiari”.

                                                             Massimiliano Casto – Noto (SR)

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