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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni, consigli sul 730

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO
Dal modello 730 di quest’anno è risultato che devo pagare circa 2 mila euro perché possiedo anche un locale in affitto e percepisco la pigione. In effetti il mio stipendio è di sole 900 euro. Cosa accade con questo pagamento? Volevo sapere se devo versare direttamente in banca la differenza di debito Irpef.
Bruno Alieggi - Novara

RISPOSTA
Se ha utilizzato il 730, Lei non deve fare nulla perché se lo stipendio o la pensione sono insufficienti per il pagamento di quanto dovuto, la parte residua, maggiorata degli interessi mensili (0,40%), viene trattenuta dalle competenze dei mesi successivi. Inoltre volevo ricordarle che il contribuente può anche chiedere di rateizzare in più mesi le trattenute, indicandolo nella dichiarazione; per la rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,33% mensile.
Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO
Volevo farvi una domanda sul mio modello 730 per i redditi che ho percepito nel 2013. Infatti ho appena saputo dal mio caf che il rimborso del mio 730 sarà di quasi cinque mila euro perché ho affrontato tante spese sanitarie e poi perché detraggo gli interessi del mio muto della casa. Però mi è stato detto che il rimborso non avverrà immediatamente perche l’agenzie delle entrate farà prima dei controlli. Volevo qualche informazione in merito.
Giovanni A. - Frosinone

RISPOSTA
In base alla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013, articolo 1, commi 586 e 587), la restituzione del rimborso del modello 730, per i contribuenti che godono di detrazioni per carichi familiari e/o per i contribuenti che nell’anno precedente hanno versato più imposte di quelle dovute e riportano un’eccedenza di imposta, non avverrà a luglio, come succedeva precedentemente ma bisognerà attendere fino a ottobre, stando al comunicato stampa del 10 giugno dell’Agenzia delle Entrate. È il caso di riprendere quanto riportato nella nota dell’Agenzia delle Entrate in cui si evidenzia che le nuove regole riguarderanno un gruppo ristretto di contribuenti italiani, probabilmente circa 100.000 persone, ossia meno dello 0,5% dei contribuenti (circa 18.000.000) che presentano il Modello 730 e meno dell’1% dei contribuenti che richiedono un rimborso fiscale attraverso lo stesso Modello 730.
Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO
Ogni anno ho sempre presentato il mio 730 perche defalco dalle tasse il muto per l’acquisto della mia abitazione. Il problema sorge quest’anno perché sono stato licenziato e quindi vorrei presentare il 730 perché ho saputo da colleghi che posso farlo comunque. Ma chi mi rimborserà?
Alessandro Calleri - Milano

RISPOSTA
Il “decreto del fare” (Dl 69/2013) ha introdotto la possibilità di utilizzare il 730 anche per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, privi di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio (sono esclusi alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, fra cui le indennità percepite dai membri del Parlamento europeo). Se dalla dichiarazione, che va presentata a un Caf o a un iscritto nell’albo dei consulenti del lavoro oppure in quello dei dottori commercialisti ed esperti contabili, abilitati allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale, emerge un debito, chi presta l’assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento; oppure consegna l’F24 compilato al contribuente, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento. L’eventuale rimborso sarà, invece, eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria. Le somme risultanti a credito dal prospetto di liquidazione, al netto degli importi eventualmente dovuti a titolo di acconto nonché della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione per il pagamento di imposte non liquidate nella dichiarazione 730, sono rimborsate dall’Agenzia delle entrate. I contribuenti che vogliono ottenere l’accredito dei rimborsi sul conto corrente bancario o postale, accelerando i tempi di erogazione, e che non hanno ancora comunicato il codice Iban, possono farne richiesta utilizzando il modello, riservato alle persone fisiche, reperibile all’Agenzia delle Entrate o sul sito internet.
Massimiliano Casto – Noto (SR)

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