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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni / Indennità per malattia. Ecco come funziona


Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO
Per motivi di lavoro dal prossimo mese di marzo dovrò trasferirmi all'estero e precisamente in Germania. Visto che sono obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi in quanto ho una proprietà in locazione, volevo sapere come posso fare per presentare dall'estero il modello unico nel mese di maggio. Grazie.
                                                                                  Lorenzo Fiore - Pordenone

RISPOSTA
L'agenzia delle Entrate prevede che tutti i contribuenti possono trasmettere la propria dichiarazione in via telematica anche dall'estero, se in possesso del un codice pin; in alternativa, possono spedirla (sempre che non siano titolari di redditi d'impresa o di lavoro autonomo) entro il 30 settembre con raccomandata o altro mezzo equivalente, dal quale risulti con certezza la data di invio. In caso di spedizione postale, la dichiarazione va inserita in una normale busta di corrispondenza di dimensioni idonee a contenerla senza piegarla. La busta deve essere indirizzata all'Agenzia delle Entrate - Centro operativo di Venezia, via Giorgio De Marchi n. 16, 30175 Marghera (VE) - Italia. Inoltre sulla busta devono essere indicati:
" cognome, nome e codice fiscale del contribuente
" la dicitura "Contiene dichiarazione modello Unico anno ... Persone Fisiche".
                                                                      Massimiliano Casto - Noto (SR)
QUESITO
Sono un dipendente da quasi un anno di una grossa azienda commerciale. Lo scorso mese di gennaio sono stato in malattia per 15 giorni  e dopo che mi è stata consegnata la busta paga mi sono accorto che c'è qualcosa che non va e quindi vorrei conoscere da voi come funziona la retribuzione per questo breve periodo.
                                                                             Luigi Ferredino - Ancona
RISPOSTA
L'indennità per malattia viene riconosciuta ai lavoratori quando si verifica un evento morboso che ne determina l'incapacità lavorativa. La retribuzione durante tale periodo varia secondo la categoria a cui si appartiene. Vediamo quali sono.
Ai lavoratori dipendenti:
dal 4° al 20° giorno il 50% della retribuzione media giornaliera
dal 21° al 180° giorno il 66,66% della retribuzione media giornaliera.
Ai dipendenti di pubblici esercizi e laboratori di pasticceria:
l'indennità spetta nella misura dell'80% (e non del 50% e del 66,66%) per tutto il periodo di malattia.
Ai disoccupati e sospesi dal lavoro:
l'indennità spetta in misura ridotta pari ai 2/3 della percentuale prevista.
Ai ricoverati senza familiari a carico:
l'indennità è ridotta ai 2/5, per tutto il periodo di degenza ospedaliera, escluso il giorno delle dimissioni per il quale viene applicata la misura intera secondo le percentuali sopra indicate.
Ai lavoratori iscritti alla Gestione separata:
" l'indennità per degenza ospedaliera viene corrisposta nella misura dell' 8% - 12% - 16% assumendo a riferimento l'importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo (art. 2, c. 18, Legge 335/1995) previsto nell'anno di inizio della degenza, a seconda della contribuzione attribuita nei dodici mesi precedenti il ricovero (da 3 a 4 mesi l' 8% - da 5 a 8 mesi il 12% - da 9 a 12 il 16%).
" l'indennità di malattia viene corrisposta nella misura del 4% - 6% - 8% assumendo a riferimento l'importo della retribuzione giornaliera che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo (art. 2, c. 18, Legge 335/1995) previsto nell'anno di inizio della malattia, a seconda della contribuzione attribuita nei dodici mesi precedenti l'evento di malattia (da 3 a 4 mesi il 4% - da 5 a 8 mesi il 6% - da 9 a 12 mesi l'8%). 
                                                                 Massimiliano Casto - Noto (SR)
QUESITO
Non sono riuscito a pagare la prima rata della tassa rifiuti e non credo riuscirò a pagarla presto. Vorrei sapere quali sanzioni sono previste e a cosa vado incontro.
                                                                    Giuseppe Billio - prov. Milano
RISPOSTA
Per i versamenti effettuati in ritardo, ma non oltre i 30 giorni dalla data di scadenza, la sanzione del 30% viene ridotta ad un decimo e pertanto è dovuta nella misura del 3%. Qualora il versamento fosse effettuato entro i quindici giorni di ritardo dalla scadenza la sanzione del 3% è ulteriormente ridotta ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. (3:15= 0,20% al giorno).
Per i versamenti effettuati spontaneamente con un ritardo superiore ai 30 giorni dalla scadenza prevista e sempreché in tale periodo non siano già stati notificati degli avvisi di accertamento per omesso/parziale tardivo pagamento, la sanzione viene ridotta nelle seguenti misure:
- ad 1/8 (un ottavo) se tale pagamento spontaneo avviene entro l'anno successivo alla data di scadenza;
- ad 1/6 (un sesto) se tale pagamento spontaneo avviene oltre l'anno successivo alla data di scadenza.
                                                                   Massimiliano Casto - Noto (SR)

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