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Tasse & Pensioni

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

Quesito
La domestica che lavora nella nostra famiglia da oltre quattro anni, mi ha comunicato che alla fine di maggio andrà via e lascerà il lavoro. Premetto che la domestica è stata regolarmente assunta all'inps e le abbiamo versato i contributi. Volevo sapere, quali sono i termini di scadenza per il preavviso? Grazie tante.
                                                                                             Alberto Fiderali - Mantova

Risposta
Il rapporto di lavoro può cessare per libera volontà del lavoratore e del datore di lavoro, a condizione che si dia regolare preavviso all'altra parte.
In caso di licenziamento, per il rapporto di lavoro con impegno superiore a 24 ore settimanali il preavviso dovrà essere: 
" 15 giorni di calendario, fino a cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro;
" 30 giorni di calendario, oltre i cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro.
Per il rapporto di lavoro con impegno fino a 24 ore settimanali il preavviso dovrà essere:
" 8 giorni di calendario, fino a due anni di anzianità;
" 15 giorni di calendario, oltre i due anni di anzianità.
Tali termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.
In caso di mancato preavviso da parte del datore di lavoro è dovuta al lavoratore un'indennità pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso spettante.
In caso di dimissioni invece, al lavoratore che non effettua la prestazione nel periodo di preavviso viene trattenuta dalla liquidazione l'importo che gli sarebbe spettato in tale periodo.
                                                                               Massimiliano Casto - Noto (SR)

Quesito
Ho lavorato per quasi un anno presso una piccola azienda commerciale all'ingrosso. Questo è stato il mio primo impiego perché non avevo mai lavorato in regola. Volevo sapere se è vero che non posso prendere la disoccupazione dell'Inps.
                                                                              Giuseppe Aielli - Benevento

Risposta
Purtroppo non può percepire alcuna indennità di disoccupazione. Devono essere trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione; il biennio di riferimento si calcola procedendo a ritroso a decorrere dal primo giorno in cui il lavoratore risulta disoccupato. Inoltre sono necessari almeno un anno di contribuzione contro la disoccupazione nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione. Per contribuzione utile si intende anche quella dovuta ma non versata. Ai fini del diritto sono valide tutte le settimane retribuite purché risulti erogata o dovuta per ciascuna settimana una retribuzione non inferiore ai minimi settimanali. La disposizione relativa alla retribuzione di riferimento non si applica ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, agli operai agricoli e agli apprendisti per i quali continuano a permanere le regole vigenti.
                                                                       Massimiliano Casto - Noto (SR)
Quesito
Mio figlio frequenta il primo anno dell'istituto per geometri ed ovviamente ha pagato le tasse d'iscrizione. Posso scaricarle dalla dichiarazione dei redditi o possono essere indicate solo le tasse universitarie?
                                                                                 Giulio M. - Firenze
Risposta
Per spese di istruzione che si possono scaricare sia nel modello 730 che nel modello Unico, si intendono le spese - tasse sostenute nel 2012, anche se riferibili a più anni, compresa l'iscrizione ad anni fuori corso, per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.
                                                                    Massimiliano Casto - Noto (SR)

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