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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni / Ecco chi ha diritto agli 80 euro di Renzi

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

Quesito

Sono una collaboratrice domestica  per 22 ore settimanali. Percepisco una retribuzione fissa di 800 euro mensili e sono regolarmente ingaggiata. Mi versano i contributi Inps ma non mi consegnano la busta paga. Volevo sapere se posso ricevere nella mensilità del mese di maggio il famoso bonus Renzi di 80 euro

                                                                        Carlotta Violanza - Milano

 

Risposta

I collaboratori domestici nonostante percepiscano un reddito da lavoro dipendente ai sensi dell'art. 49 del Tuir – e quindi rientrino nell’articolo 1 del decreto in commento – sono caratterizzati dalla mancata applicazione della ritenuta fiscale da parte del datore di lavoro. Pertanto, i lavoratori domestici potranno chiedere il bonus in prima persona solo in sede di dichiarazione dei redditi del 2014.

                                                                Massimiliano Casto – Noto (SR)

 

Quesito

Volevo sapere una cosa in merito al bonus di 80 euro. Sono un operaio addetto alla manutenzione di ascensori e percepisco uno stipendio di circa 1.100 euro. Sono sposato e mia mogli non lavora ed è a mio carico. Voglio sapere se per prendere questi 80 euro in più nella busta paga di maggio devo presentare una domanda al mio datore di lavoro. Grazie.

                                                                      Salvatore Gentile - Palermo  

 

Risposta

L’erogazione del bonus è automatico e viene concesso direttamente dal datore di lavoro - sostituto di imposta, il quale compenserà l’importo corrisposto al lavoratore con i versamenti all’Erario. Non è quindi necessaria alcuna comunicazione preventiva da parte dei dipendenti al sostituto di imposta in ordine al possesso dei requisiti e alla spettanza del bonus.

                                                               Massimiliano Casto – Noto (SR)

 

Quesito

Ho acquistato un piccolo appezzamento di terra nel mese di dicembre e quindi dovrò già dichiararlo nella prossima dichiarazione dei redditi. Visto che provvedo dal solo a compilare la mia dichiarazione modello Unico, volevo sapere come funziona la rivoluzione del reddito domenicale che devo indicare sul modello. Rimango in attesa di una vostra risposta.

                                                                 Giuseppe Desposito - Mantova

 

Risposta

I redditi dominicale e agrario risultanti dagli atti catastali devono essere rivalutati, rispettivamente, dell’80 per cento e del 70 per cento. Per gli anni 2013, 2014 e 2015, i redditi dominicale e agrario vanno ulteriormente rivalutati del 15 per cento (legge di stabilità 2013, articolo 1, comma 512). La rivalutazione deve essere invece operata con l’aliquota del 5 per cento sui redditi derivanti da terreni agricoli, nonché da quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola (Circolare n. 12/E del 3/5/2013).

La rivalutazione dell’80 e del 70 per cento non va applicata nel caso di terreni concessi in affitto per usi agricoli a giovani imprenditori che non hanno ancora compiuto i 40 anni.

                                                                  Massimiliano Casto – Noto (SR)

 

Quesito

Ho ricevuto una cartella di Equitalia per una tassa di spazzatura che ho regolarmente pagato ed ho la ricevuta. Ho reclamato all’ufficio tributi del mio comune e mi hanno detto che posso sospendere la riscossione in attesa di ricevere lo sgravio. Devo collegarmi al sito internet di Equitalia. Non so cosa fare, forse potete aiutarmi.

                                                     Gioavanna  Anselmi-  provincia Firenze

 

Risposta

La domanda di sospensione on line deve essere presentata entro 90 giorni dalla ricezione del primo atto di riscossione che si intende contestare (cartella di pagamento e/o atto della procedura cautelare o esecutiva) e deve essere accompagnata dalla documentazione che giustifica la richiesta (es. ricevuta di pagamento, provvedimento di sgravio, sentenza, ect.) oltre che da un documento di riconoscimento. Tra gli atti che possono essere oggetto di sospensione non rientrano quelli non notificati dall’agente della riscossione (es. avviso di accertamento dell’Agenzia delle entrate o avviso di addebito dell’Inps) per i quali ci si deve rivolgere direttamente ai rispettivi enti creditori.

                                                            Massimiliano Casto – Noto (SR)

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