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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni / Tasi, ecco le agevolazioni per gli anziani

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

Quesito
Vorrei sapere se, per quanto riguarda il pagamento della Tasi, ci sono delle agevolazioni per gli anziani che vivono da soli. Grazie.
                                                                                   Giovanni Garino - prov. di Milano

Risposta
Ogni comune, può deliberare delle riduzioni o esenzioni da pagamento della Tassa sui servizi indivisibili. Lei dovrebbe fare una telefonata all'ufficio tributi del comune dove possiede l'immobile e chiedere se  ci sono agevolazioni per le persone anziane sole oppure dovrebbe collegarsi al sito istituzionale del comune. Infatti i comuni con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono prevedere riduzioni ed esenzioni nel caso di:
a) abitazioni con unico occupante;
b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
d) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero;
e) fabbricati rurali ad uso abitativo;
f) superfici eccedenti il normale rapporto tra produzione di rifiuti e superficie stessa.
                                                                                Massimiliano Casto - Noto (SR)

Quesito
Volevo porvi una domanda. Purtroppo non riuscirò a pagare il saldo l'imu il prossimo 16 di dicembre e probabilmente lo potrò effettuare a fine anno. A cosa vado incontro? A quanto ammontano le sanzioni?
                                                                                    Angelino 1960 - Mantova

Risposta
Per tutti i contribuenti che non possono pagare le rate dell'Imu entro le scadenze stabilite, è possibile ovviare a tale ritardo utilizzando il Ravvedimento Operoso. Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.
Ci sono tre tipologie di ravvedimento:
Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale del 2,50%. Il tasso di interesse può essere modificato dal Comune.
Ravvedimento Breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale del 2,50%.
Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione.
Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale del 2,50% (il tasso può cambiare a seconda del Comune).
                                                                  Massimiliano Casto - Noto (SR)


Quesito
Ho affittato una casa in cui adesso abito con mia moglie e mio figlio. La locazione con regolare contratto è partita dal primo di ottobre di quest'anno. Volevo sapere se devo pagare anche io la Tasi.
                                                                       Daniele Soggetto - Ancona
Risposta

Purtroppo si. Infatti, nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la Tasi nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della Tasi, calcolato applicando l'aliquota di cui ai commi 676 e 677. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare. Quindi, in caso di immobile locato (ma vale anche per comodati e altri possibili casi in cui l'utilizzatore non è titolare di diritto reale sull'immobile), il locatario deve versare dal 10 al 30% (come da delibera comunale) della Tasi mentre la rimanente parte deve essere versata dal proprietario (comma 681).
                                                               Massimiliano Casto - Noto (SR)

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