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Tasse & Pensioni
Come fare per il rimborso delle spese mediche

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO
Lo scorso anno sono stato assunto a tempo indeterminato contrattato a tempo pieno ed adesso mi hanno consegnato il Cud2014. Tra l’altro ho affrontato delle spese mediche e vorrei farmele rimborsare con il modello 730. Volevo sapere se devo comunicare qualcosa all’Agenzia delle Entrate.
                                                                         Giorgio Sicari - Ravenna

RISPOSTA
Lei non deve comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate per il 730. Il contribuente non deve trasmetterlo personalmente all’Agenzia delle Entrate perché a questo adempimento ci pensano, a seconda dei casi, il datore di lavoro o l’ente pensionistico o l’intermediario abilitato (Caf e iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro.
                                                                         Massimiliano Casto – Noto (SR)


QUESITO
Nel mese di febbraio sono stato licenziato dopo quasi tre anni di lavoro ininterrotto ma adesso mi hanno consegnato il modello cud del reddito del 2013. Visto che ho da scaricare il mutuo, mi hanno detto che posso presentare lo stesso il modello 730 per il rimborso. Vorrei qualche notizia e a chi rivolgermi.
                                                                          Antonio Pellerio - Torino

RISPOSTA
Il “decreto del fare” (Dl 69/2013) ha introdotto la possibilità di utilizzare il 730 anche per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, privi di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio (sono esclusi alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, fra cui le indennità percepite dai membri del Parlamento europeo). Se dalla dichiarazione (che va presentata a un Caf o a o a un iscritto nell’albo dei consulenti del lavoro oppure in quello dei dottori commercialisti ed esperti contabili, abilitati allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale) emerge un debito, chi presta l'assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento; oppure consegna l’F24 compilato al contribuente, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento. L’eventuale rimborso sarà, invece, eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria. Le somme risultanti a credito dal prospetto di liquidazione, al netto degli importi eventualmente dovuti a titolo di acconto nonché della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione per il pagamento di imposte non liquidate nella dichiarazione 730, sono rimborsate dall’Agenzia delle entrate.
                                                                          Massimiliano Casto – Noto (SR)


QUESITO
L’anno scorso ho speso circa 800 euro di spese sanitarie, scontrini di farmacia e visite specialistiche varie. Io ogni anno ho presentato il modello Unico ed ho accumulato un credito di Irpef per quasi 500 euro. Adesso voglio presentare il 730 ed avere tutto a rimborso. Ma quando mi restituiscono i soldi?
                                                                            Andrea Messina - Milano


RISPOSTA
Il rimborso dell’imposta arriva direttamente in busta paga (luglio) o con la rata della pensione (agosto o settembre); in alternativa, dal 2014 è possibile utilizzare in compensazione il credito che risulta dal 730/2014, per pagare, oltre all’Imu, anche le altre imposte che possono essere versate con il modello F24. Se dall’elaborazione del 730 emerge un saldo a debito, invece, le somme vengono trattenute direttamente in busta paga (luglio) o dalla pensione (agosto o settembre).
                                                                 Massimiliano Casto – Noto (SR)

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