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Tasse & Pensioni


Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it
 

QUESITO
Sono titolare dal mese di giugno 2012 di un negozio di articoli per la pesca. Per gli anni passati, ho sempre presentato il 730 per farmi rimborsare gli interessi passivi del mutuo. Dal momento che ho una attività commerciale, posso sempre presentare il 730 per ottenere il rimborso immediato? Grazie
                                                                             Fabio Canello - Padova
RISPOSTA
Purtroppo Lei è obbligato alla presentazione del modello Unico 2013. Infatti, non possono avvalersi della presentazione di questo modello (e devono presentare la dichiarazione modello Unico) coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendente, anche redditi di impresa e redditi derivanti dall’esercizio di arti o professioni.
                                                                                             Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO
Quest’anno dovrei presentare il modello di dichiarazione dei redditi 730 poiché nel corso del 2012 ho affrontato tante spese mediche che posso defalcare e farmi rimborsare. Alla luce delle nuove normative, volevo chiedere la scadenza di presentazione per l’anno 2013.
                                                                                Alfredino Laganà -  Reggio Calabria
RISPOSTA
Il modello 730/2013 per i re3dditi prodotti nel 2012 può essere presentato entro il 30 aprile al proprio datore di lavoro o ente pensionistico oppure entro il 31 maggio a un Caf o a un intermediario abilitato. Entro il 31 maggio il datore di lavoro o ente pensionistico deve consegnare al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l'indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati.  Il Caf o il professionista abilitato deve consegnare entro il 15 giugno al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente.
                                                                                   Massimiliano Casto – Noto (SR)
QUESITO
Sono un pensionato Inps ed ogni anno ho ricevuto il Cud per presentare la dichiarazione dei redditi.Dove devo andare per chiedere una copia visto che mi trovo fuori sede?
                                                                                  Michele n. – Ancona


RISPOSTA
Da quest’anno  l’Inps non invierà a domicilio il modello Cus ma renderà disponibile il modello  e cioè la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD) in modalità telematica. Il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio CUD direttamente dal sito istituzionale www.inps..it dopo essersi registrato. Nel suo caso potrà rivolgersi direttamente ad una  qualsiasi struttura territoriali dell’Inps – comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals – entro il 31 marzo poiché ogni sede dedicherà uno sportello veloce per il rilascio del CUD cartaceo indipendentemente dalla gestione previdenziale. E’ possibile ottenere il CUD anche presso lo “Sportello Amico” degli Uffici postali aderenti al progetto “Reti Amiche”.  Per questo servizio Poste Italiane prevede il pagamento di una somma pari ad euro 2,70 più IVA.
                                                                                  Massimiliano Casto – Noto (SR)
QUESITO
Ho ricevuto, qualche giorno fa, una cartella esattoriale per Irpef non pagata nell’anno 2009. Sono sicuro di aver fatto quel versamento e sto cercando la ricevuta. Vorrei sapere come muovermi appena trovata la quietanza bancaria.
                                                                                    Paolo Garettini- Milano
RISPOSTA
Il contribuente, se ritiene infondato l’addebito o perché aveva regolarmente pagato, può contestarlo all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha richiesto il pagamento chiedendone l’annullamento totale o parziale. Se l’ufficio riscontra l’illegittimità dell’atto, è tenuto ad annullarlo in base alle norme sull’autotutela e a effettuare lo sgravio delle somme iscritte a ruolo (cioè la cancellazione del debito). L’Agenzia delle Entrate deve comunicare il provvedimento di annullamento all’Agente della riscossione, che interrompe le procedure di incasso del credito. Se invece l’ufficio conferma l’addebito dopo aver valutato le contestazioni rappresentate dal contribuente, quest’ultimo può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l’annullamento.
                                                                                        Massimiliano Casto – Noto (SR)

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