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Tasse & Pensioni


Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it
 

QUESITO
Nel mese di Settembre 2012, ho assunto una domestica italiana per le varie incombenze familiari. Lavora 24 ore settimanali e ci siamo accordati per 600 euro mensili. A Natale non gli ho corrisposto la tredicesima perché ritenevo che non le spettava in quanto era assunta da poco. Adesso , a distanza di due mesi, mi ha chiesto la tredicesima per i mesi di lavoro del 2012. Cosa devo fare. Quanto le spetta?
                                                                                                     Giorgio Allieti. Novara
RISPOSTA
La sua domestica ha certamente diritto alla tredicesima per il periodo di lavoro e cioè per i 4 mesi del  2012. Per la quantificazione, le posso dire che la tredicesima mensilità corrisponde ad un dodicesimo dell'intera retribuzione annua, che i datori di lavoro devono pagare ai loro collaboratori familiari entro il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie. Inoltre la tredicesima matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.
Se il lavoratore domestico presta servizio per più famiglie ogni datore di lavoro è tenuto ad effettuare il calcolo della quota di tredicesima sulla base della retribuzione oraria corrisposta. Nel suo caso specifico, per la  lavoratrice che ha lavorato dal 1 settembre al 31 dicembre con una retribuzione mensile di  euro 600  il calcolo è: 600 € x 4(mesi lavorati):12 = 200 €.
                                                                                  Massimiliano Casto - Noto (SR)

QUESITO
Dal prossimo mese di marzo, inizierò a lavorare con le mansioni di badante, presso una coppia di anziani. Mi hanno confermato che sarò assunta regolarmente per 36 ore la settimana con uno stipendio di 7 euro l'ora. Mi hanno detto che verseranno i contributi all'Inps. Volevo sapere, visto che si tratta del mio primo lavoro in regola, quali sono i miei vantaggi ai fini previdenziali.
                                                                                                   Anna C. - Milano
RISPOSTA
Il lavoro domestico, ai fini previdenziali è uguale agli altri lavori degli altri settori. Infatti i versamenti effettuati all'INPS dal datore di lavoro consentono al lavoratore domestico sia italiano sia straniero di accedere alle prestazioni assicurative e pensionistiche che di  seguito le elenco, se in possesso dei requisiti richiesti dalla legge. Le prestazioni a cui lei ha diritto e che sono a carico dell'Inps sono: l'assegno per il nucleo familiare, l'indennità di disoccupazione, l'indennità di  maternità, l'indennità antitubercolosi, le cure termali, l'assegno di invalidità, la pensione di inabilità, la pensione di anzianità, la pensione di vecchiaia, la pensione ai superstiti o di reversibilità .
                                                                                   Massimiliano Casto - Noto (SR)

QUESITO
In continuazione sento parlare di Redditest, che è possibile fare nel sito dell'Agenzia delle Entrate. Volevo chiedervi, in pratica, in cosa consiste. Grazie.
                                                                                           Luciano Martini- Firenze
RISPOSTA
Il ReddiTest è un software che consente ai contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno. Per utilizzare il programma è necessario scaricare il software e inserire i dati richiesti. Le informazioni, quindi, restano sul proprio computer, senza lasciare alcuna traccia sul web. Nel ReddiTest devono essere inizialmente indicati la composizione, il reddito e il comune di residenza della famiglia, e, successivamente, le spese sostenute nell'anno, suddivise in 7 categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari.
                                                                                      Massimiliano Casto - Noto (SR)

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