Roma, 5 giu. (Adnkronos Salute) - Mentre è ancora in corso la sperimentazione del candidato vaccino frutto della ricerca Oxford-Irbm, l'ad di AstraZeneca ha spiegato alla Bbc online che l'azienda ha iniziato a produrre i lotti del prodotto. Se infatti è da poco iniziato il trial di fase II/III trial su 10.000 volontari adulti, Pascal Soriot ha affermato che la sua azienda deve iniziare a produrre fin d'ora le dosi ora in modo da poter soddisfare la domanda, sempre che il vaccino si rivelerà efficace. "Stiamo iniziando a produrlo in questo momento, perché dobbiamo averlo pronto per l'uso quando avremo i risultati". AstraZeneca sarà in grado di fornire due miliardi di dosi di vaccino per Covid-19.Soriot ha spiegato che la produzione sta già iniziando perché "vogliamo essere il più veloci possibile". "Naturalmente c'è un rischio, ma si tratta di un rischio finanziario: ovvero che il vaccino non funzioni". E che per questo la produzione "vada sprecata". AstraZeneca ha accettato di fornire metà delle dosi ai Paesi a basso e medio reddito: l'azienda ha raggiunto un accordo da 750 milioni di dollari con Cepi e Gavi per sostenere la produzione, l'approvvigionamento e la distribuzione di 300 milioni di dosi di vaccino, con consegna entro la fine dell'anno, precisa una nota dell'University of Oxford. Inoltre università e industria hanno raggiunto un accordo di licenza con SII (Serum Institute of India) per fornire un miliardo di dosi di vaccino ai Paesi a basso e medio reddito, con l'impegno per 400 milioni "entro la fine del 2020".L'impegno produttivo è notevole: AstraZeneca sta realizzando una serie di catene di approvvigionamento in parallelo in tutto il mondo per supportare l'accesso globale al vaccino "senza alcun profitto durante la pandemia", e finora ha garantito una capacità produttiva per due miliardi di dosi. L'accordo di ieri con Cepi e Gavi è uno dei primi frutti di Act (Access to Covid-19 Tools Accelerator), presieduto dalla Bill & Melinda Gates Foundation e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Cepi guiderà lo sviluppo e la produzione e Gavi gli acquisti."Siamo lieti di questi importanti accordi che portano a compimento l'obiettivo dell'Università di Oxford e di AstraZeneca per contribuire a garantire equamente e su larga scala una fornitura di vaccino per Covid-19 nei Paesi a basso e medio reddito in tutto il mondo - commenta Adrian Hill, direttore dello Jenner Institute dell'Università di Oxford - Siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile questo obiettivo". Una delle nuove partnership, quella con il Serum Institute of India (SII), vede entrare in gioco il più grande produttore al mondo di vaccini (in termini di volumi).

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