Matera, 8 lug. (AdnKronos Salute) - Piccoli Pitagora, scelti nelle scuole del Materano, per guidare i coetanei - e non solo - alla scoperta della magia e della bellezza della matematica, ma anche per far comprendere la presenza nella vita quotidiana di questa scienza spesso considerata ostica. Da settembre a Matera si aprirà un'altra modalità di fruizione della mostra 'La poetica dei numeri primi. Da Pitagora agli algoritmi', con la direzione scientifica del matematico Piergiorgio Odifreddi, co-prodotta da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Polo museale della Basilicata.L'iniziativa, inaugurata a fine giugno all'interno del programma 'Matera capitale europea della cultura 2019', dopo una prima fase in cui il pubblico di riferimento sarà rappresentato soprattutto da turisti aprirà le porte ai ragazzi di tutta Italia che potranno confrontarsi con le diverse 'facce' della matematica, guidati da coetanei attraverso il progetto che si sviluppa in 5 esposizioni fra Metaponto e Matera, con due percorsi, storico-didattico e artistico, e un laboratorio interattivo, a cui si affiancano una serie di iniziative. "L'idea - spiega all'AdnKronos Salute Mauro Acito, assistente di produzione e della direzione comunicazione di Matera 2019 - è quella di formare dei giovani ciceroni all'interno della mostra, perché spieghino in modo semplice la bellezza della matematica e la sua presenza quotidiana nelle nostre vite. Utilizzando anche laboratori, con percorsi scritti e redatti dai curatori della mostra (una delle 5, ndr) 'Numeri nel tempo. Contare, misurare, calcolare', Claudio Bartocci e Luigi Civalleri". Con questo obiettivo, precisa Acito, "verranno formati dei ragazzi in età scolare, che potranno raccontare in maniera più familiare questo percorso. La complessità della matematica verrà quindi semplificata. Perché l'obiettivo della mostra 'La poetica dei numeri primi', e nello specifico 'Numeri nel tempo', è rendere 'amica' la matematica facendo coprire anche in modo tangibile che tocca tutti gli aspetti della vita, dalla salute alla cultura, dalla filosofia al buon vivere". Questa, conclude, "è la nostra idea. E' l'idea che poi Piergiorgio Odifreddi ha sposato e ha perfettamente cucito intorno a questo grande progetto. E' stata anche l'idea dei curatori delle 5 diverse mostre. Civalleri, Bartocci, Federico Giudiceandrea (Riempiere il vuoto, da Escher ai contemporanei) e le 3 mostre presenti a Matera (Tobia Ravà, Ugo Nespolo, Aldo Spizzichino).

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