A- A+
Il Sociale

Hanno per lo più tra i 30 e i 50 anni, sono impegnati per circa 40 ore al mese e tra dieci anni si vedono ancora nello stesso settore: sono i volontari della Croce rossa italiana fotografati dalla prima indagine condotta dal Censis sui volontari, "una comunità di oltre 139 mila soci impegnati". All’indagine hanno partecipato ben 3.260 persone, di cui in lieve maggioranza gli uomini, il 53,2%, rispetto alle donne. Volontari adulti e con un titolo di studio. Il 41% degli intervistati, infatti, ha un’età compresa tra i 31 anni e i 50, il 34,7% tra i 13 e i 30 anni, mentre il 24,2% ha oltre 50 anni. Quasi il 57%, poi, possiede come titolo di studio il diploma di scuola media superiore.
 
Dallo studio emerge un gruppo coeso e soddisfatto della propria scelta. Lo confermano i dati che vedono i volontari intervistati impegnati da circa 10 anni nell’organizzazione. Quasi l’80% di loro, inoltre, tra 10 anni si vede ancora impegnato in Croce rossa. L’impegno mensile, inoltre, si aggira intorno alle 40 ore al mese. Gli over50 svolgono mediamente tre ore in più al mese rispetto ai giovani tra i 13 e i 30 anni, così come le donne rispetto agli uomini, oltre 45 al mese rispetto alle 35 degli uomini. Presenza molto intensa dei volontari in sanità (il 71,2%), il 35,5% dei volontari si dedica ad attività sociali.

“Il dato sorprendente che emerge – ha affermato Francesco Rocca, commissario straordinario della Croce rossa italiana - è l’attaccamento alla Croce rossa che passa attraverso ad una rete di relazioni che si crea in questa associazione per cui c’è una forma aggregativa interna molto forte. È uno degli aspetti che ci dà solidità e ci fa pensare che la Croce rossa continuerà a fare bene in futuro”. Un attaccamento che ha resistito, ha spiegato Rocca, anche alle crisi interne. “È la spiegazione del perché, nonostante la Croce Rossa sia forse una delle organizzazioni più travagliate, che ha avuto tanti problemi, commissariamenti, piccoli scandali, abbia una comunità umana così radicata che non molla, ma anzi aspetta un cambiamento che noi pensiamo di poter dare con queste norme che sono state appena emanate”.

Secondo la ricerca, inoltre, il primo approccio avviene tramite il territorio, i familiari e gli amici, ma c’è anche chi, il 18,4% degli intervistati, ha deciso di diventare volontario “per l’urgenza di far fronte a bisogni che lo Stato non soddisfa”. Il 72,5% degli intervistati, infatti, dichiara che aver fatto questa scelta per aiutare concretamente la comunità in cui vive e per aiutare gli altri. Meno soddisfacente, secondo i volontari, la dotazione dei materiali e il supporto psicologico ricevuto. Chiamati a dare un giudizio da 1 a dieci sulla qualità della formazione e dei momenti di confronto, sulle dotazioni materiali e sul supporto psicologico, i volontari hanno ritenuto più che sufficienti e buone sia la formazione che il confronto, ma non sono mancati voti al di sotto della sufficienza su dotazioni e supporto psicologico, soprattutto al Sud Italia e sulle Isole. I risultati della ricerca, ha concluso Giuseppe De Rita, presidente del Censis, “confermano che in questo periodo di crisi i valori fondamentali che spingono la gente a comportarsi in maniera altruistica sono la solidarietà e la prossimità. La solidarietà non può essere generica ma deve star dentro una prossimità anche fisica. Bisogna aiutare quelli che stanno più vicino. La Croce rossa, che è sempre stata una organizzazione di relazionalità anche nella prossimità, in questo momento ha buone possibilità di attirare volontari”.

Tags:
croce rossavolontari

i più visti

casa, immobiliare
motori
Peugeot E-Rifter, il multispazio elettrico adatto a differenti esigenze

Peugeot E-Rifter, il multispazio elettrico adatto a differenti esigenze


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.