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Il Sociale

 

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"Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. non per mancanza di rispetto ma perche' non la penso come loro

, la nostra e' una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale". Lo dice Guido Barilla, presidente del gruppo Barilla, a La Zanzara su Radio 24. "Noi - dice Barilla - abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell'azienda".

Ma la pasta la mangiano anche i gay, osservano i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo: "Va bene, se a loro piace la nostra pasta e la nostra comunicazione la mangiano, altrimenti mangeranno un'altra pasta. Uno non può piacere sempre a tutti". "Io rispetto tutti - aggiunge Barilla - facciano quello che vogliono senza disturbare gli altri. Sono anche favorevole al matrimonio omosessuale, ma no all'adozione per una famiglia gay. Da padre di più figli credo sia molto complesso tirare su dei bambini in una coppia dello stesso sesso".
 

 

Vladimir Luxuria ad Affaritaliani.it: "Se una pasta è dedicata alle famiglie, dovrebbe includere tutte le famiglie". E poi: "Boicotteremo Barilla, ancora una volta l'Italia si rappresenta come una nazione omofoba e retrogada"


Giovanni Licchello, Mister Gay Italia: "La parola famiglia deve avere sempre una costante: l'amore e il rispetto"

Un'ondata di indignazione da parte delle associazioni Lgbt e dai parlamentari sensibili al tema come Alessandro Zan di Sel che ha affidato a Twitter il suo commento: "Ecco un altro esempio di omofobia all'italiana. Aderisco al boicottaggio della Barilla e invito gli altri parlamentari, almeno quelli che non si dimettono, a fare altrattanto. Io comunque - ha twittato Zan - avevo gia' cambiato marca. La pasta Barilla e' di pessima qualita'".

Un boicottaggio invocato anche dall'associazione Equality Italia che definisce le parole del manager una "offensiva provocazione per far sapere che si e' infastiditi dalla concreta presenza sociale, che e' anche un segmento importante di consumatori. Raccogliendo l'invito del proprietario della Barilla a non mangiare la sua pasta, rilanciamo con una campagna di boicottaggio di tutti i suoi prodotti". Intanto e' gia' partito su Twitter l'hastag #boicottabarilla.

LA RISPOSTA DI BARILLA - La reazione di Guido Barilla al putiferio scatenao sul web arriva in tarda mattinata: "Con riferimento alle dichiarazioni rese ieri alla Zanzara, mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilità di alcune persone. Nell'intervista volevo semplicemente sottolineare la centralità del ruolo della donna all'interno della famiglia". Barilla precisa di avere "il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna", "il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque. Ho anche detto - e ribadisco - che rispetto i matrimoni tra gay". Infine, conclude la nota, "Barilla nelle sue pubblicità rappresenta la famiglia perché questa accoglie chiunque, e da sempre si identifica con la nostra marca".

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