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Il Sociale
Gli immigrati pagano allo Stato più di quanto ricevono

Gli stranieri sono un costo? Cifre alla mano non si direbbe. Nel 2012 in Italia hanno versato 6,7 miliardi di euro di Irpef e 8,9 miliardi di contributi Inps. Lo Stato ha invece speso 12,4 miliardi per assicurare loro sanità, scuola, centri di accoglienza, per coprire i costi dei salvataggi in mare o per pagare gli stipendi delle forze dell'ordine impegnate sull'immigrazione (rilascio permessi di soggiorno ecc). C'è quindi un saldo positivo di 3,2 miliardi di euro. In media ogni straniero ha verso 3.250 euro di irpef, 3.800 di contributi Inps e ha ricevuto in servizi l'equivalente di 2.500 euro. È quanto emerge dal Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2014 della Fondazione Leone Moressa, presentato questa mattina a Milano.

"È chiaro che in teoria i contributi Inps servirebbero per pagare le pensioni degli immigrati quando saranno anziani -sottolinea Andrea Stuppini, uno dei curatori del Rapporto-. Ma come avviene anche per gli italiani, in realtà serve a pagare le pensioni di oggi". I contribuenti stranieri sono 3,5 milioni (pari all'8,5% di tutti i contribuenti), con un incremento di 100mila persone rispetto al 2012. L'ammontare del reddito dichiarato (e relativo al 2012) ha raggiunto i 44,7 miliardi di euro, pari al 5,6% dell'intera ricchezza prodotta, con un incremento di 1,1 miliardi rispetto al dichiarato del 2011. In media gli immigrati hanno quindi dichiarato 12.930 euro di reddito lordo, circa 7.450 euro meno rispetto alla media degli italiani. Il potere reale d'acquisto è, però, diminuito di 745 euro, dal 2008 al 2012, il che equivale ad una perdita di potere d'acquisto pari al 5,4%.

Il gettito Irpef, pari a 6,7 miliardi di euro, è il 4,4% del totale a livello nazionale ed è in aumento rispetto al 2011, quando gli stranieri versarono 6,56 miliardi di euro. Al primo posto tra i contribuenti stranieri ci sono i romeni: sono il 18,4% e versano in media 1.793 euro. Le altre nazionalità più numerose sono: Albania 7,3% (1.961 euro a testa), Marocco 5,7% (1.638), Svizzera 4,9% (4.664), Germania 4,3% (4.520), Cina 3,7% (2.378), Francia 3,4%, Moldavia 2,5%, India 2,4%, Ucraina 2,4% (1.401).

Fonte: www.redattoresociale.it

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