Science for peace, Veronesi: "No alle spese militari, soldi alla ricerca. E il nucleare può essere fonte di pace"

Venerdì, 19 novembre 2010 - 12:20:00

E' l'appello di Umberto Veronesi, neo presidente dell'Agenzia per la Sicurezza nucleare, alla seconda conferenza mondiale "Science for peace", progetto nato un anno fa su iniziativa dell'oncologo per diffondere la cultura di pace e promuovere la progressiva riduzione degli ordigni nucleari e delle spese militari a favore di maggiori investimenti in ricerca e sviluppo. La conferenza è in programma il 18 e 19 novembre all’Università Bocconi di Milano.

Umberto Veronesi
Umberto Veronesi

Come spiega Veronesi in un'intervista "le fonti di energia sono fonti di ricatto economico e quindi di conflitto" e oggi "il nucleare è l'unica fonte di energia che può assicurare indipendenza economica e politica". E le risorse impiegate nei conflitti, aggiunge, "vengono inevitabilmente sottratte alla ricerca in ambiti diversi da quello militare, come quello biomedico, in costante sofferenza per carenza di fondi nonostante sia essenziale per il benessere della popolazione".

Veronesi ha poi di recente commentato i dati di uno studio commissionato alla Bocconi: "E' emerso che riducendo del 5% la spesa militare in Europa si potrebbero ricavare 4,5 miliardi di euro. Sono convinto che molti ignorino quante risorse i governi continuino a dedicare ad armamenti che per lo più rimangono inutilizzati".

Al progetto "Science for Peace" hanno aderito 21 Premi Nobel, scienziati di tutto il mondo e numerose personalità della cultura internazionale. E per rendere concreti gli obiettivi di Science for Peace sono stati costituiti 4 Gruppi di Lavoro formati da esperti di differenti ambiti, che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per mettere in atto un processo di pace: Scuola e ricerca, La scienza al servizio della pace nelle aree più bisognose, L’Unione Europea: gestione delle crisi e prevenzione dei conflitti, Banche e società civile.

Durante la conferenza, i Gruppi di Lavoro presentano i risultati di un anno di attività: programmi didattici di educazione alla pace nelle scuole, task force medica itinerante per la formazione in ambito oncologico nelle regioni colpite da conflitti, individuazione di strategie di riduzione delle spese militari dell'Europa, creazione di un “Codice di Responsabilità” del settore bancario per aumentare la trasparenza nei confronti del finanziamento all’industria delle armi.

E uno straordinario evento chiuderà la conferenza: Noa e Mira Awad dedicano un concerto speciale alla pace. Due grandi artiste: una israeliana, il cui nome di battesimo Achinoam in ebraico significa “Sorella di pace”, e l’altra, araba cristiana di padre palestinese, duettano in un universo musicale senza confini.

 

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