A- A+
Il Sociale

Sempre più accoglienti e sicuri i locali dell’ICAM, Istituto a custodia attenuata per madri detenute con figli fino a 3 anni di età, che ha inaugurato il rinnovo degli ambienti grazie alla collaborazione con Leroy Merlin.

Il progetto nasce da un momento di ascolto da parte di alcuni interlocutori dell’azienda in cui sono state raccolte le esigenze e le priorità degli interventi da effettuare presso la struttura, che sono stati tradotti poi in 4 mesi di lavori.

L’iniziativa ha visto impegnati collaboratori Leroy Merlin, le stesse mamme ospiti della struttura e gli artigiani di Mastroservice che hanno offerto la loro disponibilità e le loro competenze per una migliore e più confortevole vivibilità.

Il progetto, avviato lo scorso ottobre, ha previsto una serie di interventi quali: il rifacimento delle stanze più trascurate, la sistemazione dell’impianto elettrico e idraulico, la pittura delle pareti, la sostituzione dei sanitari ormai vecchi. Ogni ambiente dalla cucina alle camere, dalla ludoteca all’aula formativa per le donne, ha subito piccoli e grandi lavori di ristrutturazione e abbellimento.

“Il valore aggiunto del progetto è stato dato dalla collaborazione di tutti gli attori coinvolti, mamme incluse” dichiara Pina Mancuso, Direttrice Audit Leroy Merlin Italia e responsabile dell’iniziativa. Alcuni materiali, come tessuti e pitture, infatti, sono stati messi direttamente a loro disposizione. In base ai gusti personali e alle capacità manuali hanno realizzato tende e copriletti, ridipinto le pareti delle loro stanze rendendosi protagoniste del cambiamento che stava avvenendo. “La cosa più emozionante – continua – è stato poter condividere con le donne i loro pensieri, le loro aspettative e quelle per i loro bambini, le loro curiosità e, soprattutto, leggere negli occhi dei piccoli l’entusiasmo e la gioia di vedere la loro casa abbellita e rimessa a nuovo”.

Grande entusiasmo per il progetto è stato espresso anche da parte di Gloria Manzelli, Direttrice del Carcere di San Vittore, presente alla festa di inaugurazione di fine lavori organizzata dall’ICAM: “Oggi abbiamo davanti agli occhi un esempio molto efficace della sinergia “dentro-fuori” a cui aspiriamo” . A sottolinearne la valenza anche Marianna Grimaldi, Coordinatore Socio-Pedagogico dell’Istituto ICAM, che ha dichiarato: “Scontare la pena si, ma la cosa davvero importante è avere la possibilità e la forza di mettersi sempre in gioco. Dopo questa concreta collaborazione le nostre detenute hanno mostrato una maggiore cura delle proprie camere che sentono davvero come ‘le loro camere’. Partecipare a questo progetto ha dato la possibilità a queste mamme di vivere la detenzione in un modo diverso, contribuendo a migliorare la qualità del proprio ambiente e del proprio tempo”.

Tags:
milanodetenute madri

i più visti

casa, immobiliare
motori
Quattro giorni di festa per le 111 candeline di Alfa Romeo

Quattro giorni di festa per le 111 candeline di Alfa Romeo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.