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Il Sociale

C’è chi ha inviato per e-mail la copia del testamento registrato all’Archivio notarile della sua provincia perché il notaio che lo aveva compilato era defunto. C’è un 28enne che, impaurito dal primo viaggio all’estero, ha predisposto un testamento solidale e una mamma di 37 anni che ha deciso di donare i mobili di casa e le collane da lei create a un’associazione. Sono alcuni dei casi rilevati dall’indagine realizzata tra le 16 organizzazioni aderenti al Comitato Testamento solidale per raccontare numeri e curiosità di un fenomano che non sembra conoscere crisi: negli ultimi anni, infatti, i lasciti solidali continuano ad aumentare, sia in termini di numero che di valore economico. Gli incrementi arrivano fino al 10 per cento per 3 organizzazioni su 10 del Comitato, tra il 20 e il 40 per cento per il 15% delle associazioni e a oltre il 40 per cento per un altro 15 per cento. Rimangono stabili i lasciti solidali per una fetta di organizzazioni di poco superiore al 20 per cento. E se per la maggior parte delle onlus aderenti al Comitato i lasciti rappresentano solo uno dei canali di raccolta fondi, per il 20 per cento sono la terza fonte. “Sebbene in Italia, rispetto ad altri Paesi del mondo, a fare testamento sia una percentuale più ristretta di persone, stiamo assistendo a un cambiamento culturale e possiamo dire che la generosità degli italiani non si è fermata neanche davanti alle incertezze economiche – ha detto Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro e portavoce del Comitato Testamento solidale –. In questi ultimi 10 anni segnati dalla crisi sarebbe semplice pensare di lasciare quanto accumulato in vita ai propri cari, ciononostante, seppur continuando a tutelare le proprie famiglie a cui, nella maggior parte dei casi, si lascia la casa, tra gli italiani si sta connaturando l’idea di lasciare anche una piccola somma di denaro in solidarietà per aiutare chi ne ha più bisogno”.

Negli ultimi 10 anni un italiano su 10 ha inserito un lascito solidale nel testamento: nella fascia over 55 quasi 1,5 milioni di persone è intenzionato a farlo. A scegliere il testamento solidale in genere non sono donatori regolari delle organizzazioni o chi non ha famiglia, per quasi la metà delle associazioni (oltre il 45 per cento del campione) si tratta di persone che non avevano legami precedenti, ma sentivano una vicinanza alla causa scelta. Sette organizzazioni su 10 dichiarano che, di rado, i donatori rivolgono domande per saperne di più su questa forma di donazione. A donare sono soprattutto le donne (oltre il 60 per cento dei casi). Il fenomeno riguarda in larga parte donazioni di piccola e media entità: in oltre il 50 per cento dei casi il valore del lascito è sotto i 20 mila euro, mentre il 25 per cento ammonta a una cifra compresa tra i 20 mila e i 50 mila euro. Sono una piccola parte di lasciti (8,5%) va oltre i 100 mila euro. E i giovani? Sette ragazzi su 10 ammettono di non aver mai sentito parlare del testamento solidale, ma la fotografia che emerge da un’indagine Doxa condotta per il Comitato Testamento solidale è comunque positiva e rappresenta i giovani come generosi e aperti verso il prossimo. Nonostante il lascito solidale sia poco conosciuto tra i giovani, il 55-60% si definisce “curioso”, aperto e interessato a donare agli altri attraverso questo strumento, mentre il 25-30% è altruista, già deciso a fare un lascito nel futuro.

“In Italia è necessario fare cultura sull’importanza di pianificare per tempo la propria successione, sia per disporre dei propri beni in sicurezza sia per aiutare gli altri, anche con piccole somme, attraverso lasciti solidali – ha detto Albino Farina, consigliere responsabile dei rapporti con il Terzo settore e con le associazioni dei consumatori del Consiglio nazionale del notariato –. Noi siamo accanto al Comitato Testamento solidale sin dalla sua nascita per parlare di lasciti in modo positivo, per dare sì un’informazione esaustiva e chiara a chiunque voglia saperne di più sul tema, ma anche per raccontare la storia di chi, con un gesto di altruismo, ha cambiato la vita a tante persone. Gli italiani – continua – sono sempre più attenti e interessati ad approfondire la possibilità di inserire un lascito solidale nelle ultime volontà e in questa prospettiva il notaio è un riferimento concreto per i cittadini, che può fornire informazioni e consigli senza alcun impegno”. Per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere alle persone che non sanno a chi rivolgersi, il Comitato ha realizzato il sito testamentosolidale.org e una guida in cui c’è una panoramica esaustiva sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento alla quota disponibile di patrimonio che si può lasciare a un’associazione. 

Da Redattore Sociale

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