A- A+
Il Sociale
Biscotto, storia di un cane maltrattato

Settembre 2014, ci arriva una segnalazione per l’accalappiamento di un cane giudicato mordace. Si è infilato nel deposito degli attrezzi di un panificio/biscottificio e da qui arriva il suo nome.

Sono talmente tanti i cani che entrano nei canile che trovare loro un nome a volte è un problema!

Biscotto si presentava con i denti ben in vista come a dirti “non ti avvicinare, non mi fido” poi ai nostri occhi si palesa una corda con ben tre nodi, a quel punto abbiamo capito perchè dovevamo stare lontani. Un ‘ non umano ’ lo aveva trattato da schiavo per almeno un anno e mezzo. Questa è più o meno la sua età.

Deve aver ricevuto talmente tante offese, se così le vogliamo chiamare, compresa la mancanza di una cuccia che lo riparasse dalla pioggia e legato con una corda corta che gli impediva di camminare, che solo a vedere le mani si faceva letteralmente la pipì addosso. Ma grazie al cielo era riuscito a liberarsi e fuggire.

Nonostante questo esordio difficile, è iniziato un percorso lento ma fruttuoso, Gio la nostra volontaria con lo spirito molto simile a San Francesco, dimostra a Biscotto che esistono mani diverse da quelle che ha conosciuto e con l’aiuto di una prelibatezza che si chiama “Wrustel” il percorso di pace ha inizio.

Questo sfortunato cane ci ha insegnato che si può anche non volere il male di chi ha generato il proprio male, ha preso il cibo dalla mano con una delicatezza ed un’attenzione tale che ha delineato i veri confini del termine rispetto.

biscotto 1
 

Togliere la famosa corda dal suo collo dopo un mese è stato facile, la fiducia finalmente si era instaurata. Da gennaio 2015 probabilmente per Biscotto potrà iniziare la ricerca di una famiglia tenera che gli dia quello di cui ha bisogno, amore e rispetto, che sembrano cose ovvie ma non sono scontate.

biscotto 2
 

Troppi, anche tra gli umani, ne hanno davvero bisogno. Questo mondo veloce che brucia tutto in modo repentino, che ci rende distratti e superficiali, che ci fa dimenticare che un piccolo gesto potrebbe rendere felici quelli che incontriamo almeno generare un sorriso. Rallentiamo e tentiamo di vedere cosa ci circonda e se ci sono due occhi che aspettano un segno positivo.

Ho vissuto per anni a Manhattan, città che dal punto di vista della corsa ne batte molte.

Tutto veloce, e le persone che, anche se chiuse nei pochi metri di un ascensore riuscivano a non salutarsi, a non guardarsi in faccia.

Un giorno accadde qualcosa che modificò questo atteggiamento. I newyorchesi dopo quel terribile 11 Settembre 2001 scoprirono cosa volesse dire essere precario. Camminavano per le strade della loro bellissima città circondati da foto di persone “missing”.  Cambiarono sul serio l’atteggiamento con le persone che incontravano e non conoscevano, ti guardavano, sorridevano. Poi, purtroppo, lentamente la velocità ha ripreso a farla da padrone.

L’adozione del cuore

Bob

bob
 

Mi chiamo Bob ed ho tre anni, non sono vecchio ma solo stanco, ho tanto corso quindi mi riposo sul prato.

Aspetta una famiglia, verrà affidato previo controllo preaffido, vaccinato, sterilizzato, e microchippato.

Per info 3283861291 Gio.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
vita da canile
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"

CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"


casa, immobiliare
motori
ŠKODA KAROQ: il SUV boemo di grande successo si aggiorna

ŠKODA KAROQ: il SUV boemo di grande successo si aggiorna


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.