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Speciale Quirinale
"Via Romani, Brunetta e Toti". Il gruppo di Fitto rivoluziona Fi

"Sono andati a sbattere, hanno sbagliato tutto, è una Caporetto senza precedenti. Si sono fidati di Renzi da cui nessuno comprerebbe un'auto usata. Noi fittiani meritiamo un riconoscimento pubblico che passa solo attraverso le dimissioni dell'attuale gruppo dirigente". Nicola Ciracì, parlamentare di Forza Italia e vicinissimo a Raffaele Fitto, con un'intervista ad Affaritaliani.it, lancia un pesantissimo j'accuse a Brunetta, Romani e Toti, colpevoli di aver "sacrificato i valori del '94 e di aver distrutto politicamente il partito". Come rilanciare Forza Italia? "Abbiamo l'obbligo di costruire un gruppo dirigente di nuove generazioni. Non ci basta più il Partito popolare europeo. Dobbiamo creare un'area repubblicana e conservatrice più ampia alternativa a Renzi".

Silvio Berlusconi è rimasto schiacciato dal Patto del Nazareno?
"C'è un gruppo dirigente attorno a Berlusconi, che in evidente crisi di astinenza dal governo, è incapace di fare opposizione come vuole il Popolo della Libertà. Gruppo dirigente che pensava di trovare soluzioni nel Palazzo mirando al governissimo quando nessuno comprerebbe un'auto usata di Renzi".

Hanno quindi fatto male a fidarsi del premier...
"Assolutamente sì.  Sono andati a sbattere, hanno sbagliato tutto, è una Caporetto senza precedenti. Ci siamo spiaggiati colme le balene, ma la cosa più grave che invece di dimettersi insistono"

Si riferisce a Brunetta, Romani e Verdini?
"Parlo dei capigruppo e del consigliere politico di Berlusconi. Verdini non lo conosco,  non l'ho mai sentito parlare e quindi non lo accuso. Ma le dico di più...".

Dica...
"In questi minuti sono ancora riuniti pensando di essere in un partito di nani e ballerine dove tutti quanti accettano ordini".

Potreste uscire da Forza Italia?
"Assolutamente no. Qui c'è un dato politico: Raffaele Fitto ha avuto ragione su tutta la linea. La sua è stata un'analisi lucida ed è assurdo che invece di Fitto e trovare soluzioni con la Lega e Fratelli d'Italia, il partito abbia seguito Alfano e Renzi".

Ncd voterà Sergio  Mattarella sabato?
"Dubito che Ncd non voti per Mattarella perché non credo si possa fare nello stesso tempo una politica di opposizione e di governo. Speriamo solo che Alfano non abbia anche lui compiuto il secondo tradimento".

Forza Italia come si comporterà al quarto scrutinio quando basterà l maggioranza semplice per eleggere il presidente della Repubblica?
"Premetto che sono incazzato nero. Io ho votato contro la reintroduzione dei senatori a vita, ho presentato emendamenti a favore del presidenzialismo. Proprio il presidenzialismo, da sempre la nostra bandiera, è stato gettato alle ortiche per il Patto del Nazareno e qualcuno si è permesso di dire che eravamo noi gli eretici".

Invece?
"Invece siamo coloro che hanno  difeso la storia dello statista Silvio Berlusconi e i valori dal 1994. Per questo meritiamo un riconoscimento pubblico che passa solo attraverso le dimissioni dell'attuale gruppo dirigente. Noi non faremo scissioni come sostengono alcuni".

Tornando al voto di sabato. E' possibile che Fi voti Mattarella?
"Cosa decideranno è irrilevante, il problema è politico. Come ha detto Berlusconi alla riunione dei gruppi qualcuno deve pagare. E' la linea politica di Fi che è  naufragata, un partito distrutto politicamente. Abbiamo accettato una legge elettorale indecorosa così come la riforma costituzionale. Abbiamo fatto due regali a Renzi senza motivo".

Non avete avuto nulla in cambio?
"Nulla. Anzi, abbiamo ammainato le nostre bandiere. Il problema non è Mattarellla sì, Mattarella no. Noi abbiamo sempre detto a Berlusconi di non votare la legge elettorale prima dell'elezione del presidente della Repubblica per non presentarci disarmati e di ascoltare Fitto che è l'unico ad avere lucidità in questa fase e non circondanti da yes man".

Come rilanciare Forza Italia?
"Dobbiamo riscostruire il Centrodestra, siamo l'alternativa a Renzi".

Con chi?
"Lo schema del 94 non esiste più. Dobbiamo costruire lo schema in vista del 2024. La Lega e Fratelli d'Italia sono certamente nostri interlocutori. Ma dobbiamo anche sperare che in Ncd si capisca che anche loro sono diventati irrilevanti. Possono anche avere due poltrone ministeriali, ma hanno perso l'anima. In definitiva non ci basta più il Partito popolare europeo: è ormai obsoleto rispetto all'Europa. Dobbiamo creare un'area repubblicana e conservatrice più ampia".

Nel 2024 Berlusconi avrà però 88 anni. Chi potrebbe essere il nuovo leader?
"Berlusconi è la nostra bandiera. Il Centrodestra ci sarà quando non ci sarà più Berlusconi o non ci sarò più io. Siamo fuori dallo schema personale. Abbiamo l'obbligo di costruire un gruppo dirigente di nuove generazioni in cui Berlusconi rimanga come punto di riferimento. Ripeto, l'attuale gruppo dirigente ha tradito la storia di Berlusconi".

Daniele Riosa

(@DanieleRiosa)

Tags:
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