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BERLUSCONI, INVIDIO CRESTA BALOTELLI - "Invidio la cresta di Balotelli". Lo dice Silvio Berlusconi nel corso di 'un giorno da Pecora' su Radio due. Pronto a farsi la cresta se il Milan vince lo scudetto? "Purtroppo mi manca la materia prima", afferma l'ex premier.

allegri berlusconi

BERLUSCONI "FRASE SU ALLEGRI? MA STAVO SCHERZANDO! - "Ma no, stavo scherzando con uno vicino a me, che con tutte le persone che andavamo nominando diceva una frase in veneto, poi ha nominato Allegri e io ho ripetuto quella frase. Poi i giornali come al solito...". Cosi' il presidente del Milan Silvio Berlusconi, ospite di "Uno Mattina", risponde alla domanda se con la frase "El no capisse un casso", pronunciata alcuni giorni fa in Veneto, volesse 'mandare a quel paese' il tecnico Massimiliano Allegri.

ABATE E ANTONINI, ANCORA SIRENE RUSSE - Lo Spartak Mosca e lo Zenit non mollano Ignazio Abate e Luca Antonini: in Russia continuano a credere che i terzini rossoneri o almeno uno dei due arriveranno prima che si chiuda la finestra invernale del mercato (fine febbraio).

BERLUSCONI, BALOTELLI MI FA PERDERE VOTI - Silvio Berlusconi e' certo che l'acquisto di Balotelli non abbia giovato alla sua campagna elettorale. "Penso che abbia perso voti nei confronti dei tifosi di tutte le altre squadre. Mica tutti sono contenti che il Milan si rafforzi", ha detto il leader del Pdl a In Onda su La7.

el shaarawy modificato 11

ALLEGRI 1 "NON HO SENTITO FRASE BERLUSCONI" - "Non posso commentare una cosa che non ho sentito. Posso solo dire che abbiamo fatto 7 punti dopo 8 giornate e sono ancora l'allenatore del Milan. Sono contento, sto facendo credo un discreto lavoro e spero di arrivare alla fine della stagione centrando un obiettivo che ad un certo punto sembrava impensabile". Massimiliano Allegri sceglie la strada della diplomazia quando, a Sky Sport, gli viene chiesto di commentare l'uscita di sabato del presidente Berlusconi in veneto "Allegri? No el capisse un c...". "Se mi crea problemi con i giocatori? Assolutamente... E poi non penso che sia l'unico presidente a dire certe cose". Interpellato sul futuro, Allegri spiega: "I miei obiettivi sono far crescere questa squadra, sono molto contento e la societa' deve essere soddisfatta. Ha futuro roseo, nessuna squadra europea fa giocare quattro '92 tutti insieme, in ruoli importanti. La societa' ha lavorato bene per un futuro importante".

ALLEGRI 2 "MEGLIO PAREGGIARE CHE PERDERE. EL SHAARAWY? NORMALE UN MOMENTO DI FLESSIONE" - "Un buon punto contro un buon Cagliari". Massimiliano Allegri la prende con filosofia, il pareggio ottenuto all'Is Arenas con il rigore realizzato nel finale da Balotelli non esalta ma neppure deprime il tecnico del Milan, secondo cui quella in Sardegna e' stata "una partita molto intensa sotto il livello agonistico, sotto il livello tecnico meno. Abbiamo preso gol a 20" dalla fine primo tempo, dobbiamo continuare su questa striscia positiva che dura da un bel po' di giornate. Quando insegui devi sempre vincere, e' vero, ma e' sempre meglio pareggiare che perdere", dice ai microfoni di Sky Sport. L'inserimento di Mario Balotelli, tre gol in due partite, "e' positivo, ha fatto tre gol. Da molto non giocava, e ha fatto tre partite in una settimana. El Shaarawy - spiega - ha accusato un po' di stanchezza, un momento di flessione ci puo' stare, ha tirato la carretta a lungo. Deve imparare a muoversi di piu', non c'e' alcun problema, e Balotelli non e' accentratore". Secondo Allegri la squadra "ha sbagliato qualche passaggio ma sta discretamente bene, i ragazzi stanno facendo buone cose. Vincendo andavamo ad un punto dalla Lazio, ma - continua - ci sono tante partite e tanti scontri diretti, ci vuole molta calma ed equilibrio" si deve "continuare a lavorare come stavamo facendo". Nella manovra rossonera, piuttosto lenta e imprecisa, oggi e' mancato Montolivo. "Ha caratteristiche diverse da Ambrosini, che ha fatto una buona partita fino al giallo, poi l'ho tolto; Muntari da tanto non giocava e ha giocato bene. Poi Bojan ha fatto bene, Boateng uguale, c'e' da essere soddisfatti, rimanere sereni e continuando a lavorare". Qualche errore di gioventu' tra i rossoneri: "C'e' un dato di fatto, oggi in campo avevamo quattro '92, a 20 secondi dalla fine una squadra esperta il gol non lo prende, non hanno capito cosa dovevano fare, se hai piu' esperienza capisci il momento, altrimenti puoi pagare. Quando si prende gol su punizione la colpa e' sempre dell'allenatore".

CAGLIARI, PULGA "AI PUNTI MERITAVAMO PIU' DEL MILAN" - "Ai punti meritavamo qualcosa in piu'". Ivo Pulga ne e' convinto, il suo Cagliari e' stato protagonista di un'ottima partita contro il Milan che solo nel finale ha impensierito i rossoblu', trovando anche il pari su rigore di Balotelli. "Oggi se c'era una squadra che meritava era il Cagliari - dice a Sky il tecnico dei sardi -. Non siamo stati cinici. L'handicap sono state le sei sconfitte consecutive, di cui molte immeritate, ma la squadra nel girone di ritorno e' a +7 rispetto all'andata, abbiamo fatto ottime prestazioni ma questa squadra raccoglie meno di quello che merita". Pulga ricorda che "anche a Bergamo dovevamo portare la partita a casa e non ce l'abbiamo fatta. Ibarbo ha sbagliato il gol piu' facile e segnato il piu' difficile, siamo felicissimi per lui".

CAGLIARI-MILAN 1-1, BALOTELLI SALVA IN EXTREMIS ROSSONERI - Ci pensa ancora Balotelli. E il rigore realizzato da SuperMario (tre gol in due partite) a pochi minuti dallo scadere evita al Milan una sconfitta che, fino a quel momento, sembrava meritata. Perche' il Cagliari, davanti al pubblico dell'Is Arenas, ha giocato una partita gagliarda e senza paura, trovando il vantaggio a fine primo tempo con Ibarbo e rischiando raramente in difesa, se non nei venti minuti finali, quando Allegri ha inserito Bojan, Boateng e Robinho. Pulga preferisce Thiago Ribeiro a Cossu come trequartista alle spalle di Sau e Ibarbo. E' il colombiano a creare il primo brivido ad Abbiati: incunendosi tra Mexes e Zapata, Ibarbo viene anticipato in extremis da Abate che si scontra con Abbiati. Il tridente fatica ad accendersi: ancora una volta pero' e' Niang il primo a creare scompensi, cross del francese e decisivo Rossettini. Nel Cagliari e' Ibarbo il piu' pericoloso: altra accelerazione del numero 23 rossoblu' che spara alto col sinistro a tu per tu con Abbiati. Per il primo guizzo di Balotelli bisogna aspettare il 32': punizione senza pretese da trenta metri, para facile Agazzi. Un Milan poco incisivo, che al 45' viene punito: Zapata si perde Ibarbo, pescato alla perfezione da Conti su punizione, colpo di testa del colombiano e nulla da fare per Abbiati. Cagliari in vantaggio all'intervallo. Balotelli si vede di nuovo su punizione: stavolta piu' pericolosa, ma l'esito e' identico, Agazzi c'e'. Manovra meglio il Cagliari: una bella azione avviata da Dessena e Ibarbo, e rifinita da Sau, consente a Conti di esplodere il destro, che finisce alto di poco. Il Milan non decolla e allora Allegri toglie El Shaarawy, piuttosto spento, e Ambrosini, inserendo Bojan e Boateng. Proprio il ghanese, al 26', con un bel diagonale sfiora l'1-1. Dessena impegna Abbiati, Ekdal sfiora il raddoppio, quindi Allegri si gioca anche la carta Robinho e viene subito premiato: il brasiliano, appena entrato, impegna Agazzi alla parata col piede, il pallone s'impenna e Astori affossa Balotelli in piena area. Inevitabile il rigore, che Balotelli trasforma con grande freddezza prima di zittire la curva che lo fischiava. Terzo gol in due partite per SuperMario, e Cagliari in 10 perche' Astori, gia' ammonito, si becca il secondo giallo da Giannoccaro. Forcing rossonero, al 44' Balotelli appoggia troppo lentamente un colpo di testa dall'area piccola, parato facile da Agazzi. Bravo il portiere cagliaritano all'ultimo, sulla botta di Bojan.

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