A- A+
Sport
lance armstrong 0

Niente ciclismo ai Giochi di Rio. Al momento e' soltanto una minaccia ma la confessione di Lance Armstrong, il Grande Bugiardo, sull'uso sistematico di doping, potrebbe avere effetti - riferisce 'AgenziaInforma' - anche sulla presenza olimpica delle due ruote. Il rischio e' una esclusione della disciplina qualora lo stesso atleta texano, inchiodato dall'Usada (l'agenzia antidoping statunitense) l'ottobre scorso per l'uso dei sostanze dopanti, coinvolgesse nell'ammissione di propri peccati la stessa Unione Ciclistica Internazionale (Uci). Se emergesse con chiarezza che la federazione internazionale ha insabbiato un vasto schema di doping, il Cio (comitato olimpico internazionale) e' pronto a bandire il ciclismo dal programma di Rio. Il destino dunque dell'intero movimento resta nelle mani del'ex vincitore dei sette Tour de France. Nell'intervista rilasciata nei saloni del Four Season Hotel, nel cuore di Austin, alla Cbs, Armstrong sarebbe andato giu' pesante sulle cariche piu' potenti del ciclismo da McQuaid a Hein Verbruggen, attuali presidente ed ex presidente dell'Uci. Non solo. Avrebbe tirato nel fango anche i proprietari e il fondatore della Us Postal (la sua storica squadra) sostenendo di fatto che tutti sapevano e che in qualche modo c'era un sistema di collusi che copriva i malfattori. Armstrong avrebbe deciso di parlare per ricostruirsi l'immagine e cercare magari il perdono dell'opinione pubblica. Ma non sara' facile. La Wada, l'agenzia mondiale antidoping, ha fatto sapere che solo con una piena e chiara confessione, dicendo tutto che sa sulle pratiche dopanti e sul sistema, potra' essere valutata una sua parziale riabilitazione. Un avvertimento da non sottovalutare dato che la Wada non ha piu' fiducia nella Commissione indipendente istituita dall'Uci sulla vicenda Armstrong e non intende collaborare con un organismo che avrebbe in qualche modo temporeggiato sui metodi per la ricerca della sporca verita'.

Nel frattempo sembra che Lance abbia proposto al Governo federale statunitense 5 milioni di dollari di risarcimento, nonché di collaborare dell'inchiesta federale per la lotta al doping come testimone.

Entrambe le proposte sarebbero state respinte. Le US Posts avrebbero versato all'ex ciclista oltre 30 milioni di dollari alla squadra di Armstrong per sponsorizzare una campagna di lotta al doping. Un sesto della cifra erogata non viene ritenuto un risarcimento accettabile. Stesso pensiero fatto anche dal governo, che ora deve decidere se unirsi alla causa intentata dal suo ex compagno di squadra Floyd Landis, più volte accusatore di Lance, come parte in causa sempre nell'ambito della presunta frode alle poste.

Tags:
armstrongdopingtour de francecio

i più visti

casa, immobiliare
motori
Mercedes Benz punta ad essere l’auto di maggior valore al mondo

Mercedes Benz punta ad essere l’auto di maggior valore al mondo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.