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Il 2013 è cominciato con il piede sbagliato per la Juventus. D'accordo, è arrivata la vittoria sul Milan in Coppa Italia. Ma in campionato solo un punto in due partite. A Parma è arrivato un pareggio. E Conte si assume le responsabilità: "La colpa sul gol di Sansone è mia". La Lazio si avvicina a -3, per tornare a correre serve il famoso top player in avanti. Marotta nega ma cerca un big all'estero. I nomi? Drogba, Llorente e Lisandro Lopez. L'alternativa low cost è Gabbiadini.

CONTE "IL GOL DEL PARMA E' COLPA MIA" - "Sul gol ho la mia colpa: ho detto 'lascia' e Mirko l'ha lasciata. Poi Paletta lo ha anticipato e ha lanciato Sansone. Mi assumo la responsabilita'. E' un peccato, perche' meritavamo di vincere". Cosi' Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport. A chi gli chiede come mai abbia sostituito solo due giocatori ha risposto: "Non volevo stravolgere nulla di particolare, non avevo giocatori che potessero dare cambio sull'esterno a Lichtsteiner, Giovinco e Vucinic stavano facendo bene, Matri e Giaccherini in panchina avevano disputato 120' contro il Milan. Era una partita in controllo, dispiace lasciare qui due punti". Per il tecnico della Juventus "il campionato non e' chiuso, dovremo lottare fino alla fine. Ci sono grandi competitors: Napoli, Lazio, Inter, Milan hanno valori importanti, per noi non sara' facile ripeterci". Conte pero' sottolinea che "se contro la Samp ero arrabbiato per come e' venuta la sconfitta, oggi sono contento della prestazione, la partita abbiamo cercato di farla e abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol". Da un punto di vista fisico la Juventus "sta bene, oggi nessuno si e' accorto che abbiamo fatto 120' mercoledi'. Non ho nessun tipo di preoccupazione da questo punto di vista, ho giocatori allenati".

MAROTTA "NESSUN BOTTO,RECUPERO INFORTUNATI" - "Non ci sara' nessun botto, il mercato deve riportarci entro la fine di gennaio alcuni elementi che ci mancano". Il direttore generale dell'area sportiva ed amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, spegne i sogni dei tifosi bianconeri, che nella finestra di riparazione del mercato invernale vorrebbero un top-player da mettere a disposizione di Conte.La Juve, dunque, badera' in primis a recuperare i tanti infortunati: "Un nome non lo faccio non per prudenza ma per mancanza di indizi - ha aggiunto Marotta a Skysport 24 - Questo mercato non offre nomi per una societa' importante come la Juve".

MAROTTA "SERIE A COME IL GIRO, CONTA TRAGUARDO" - "Siamo tranquilli, allontaniamo il pessimismo ma siamo realisti". Il direttore generale dell'area sportiva d amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, non tradisce il nervosismo dopo il pareggio di ieri a Parma che, complice la vittoria della Lazio sull'Atalanta, ha di fatto riaperto la corsa allo scudetto. "Il campionato e' paragonabile al Giro d'Italia, non ad una Milano-Sanremo - ha detto il dirigente bianconero, a margine dell'Assemblea elettiva della Figc, a Skysport 24 - E' una corsa a tappe, non tutte si possono vincere e bisogna vedere dove sara' il traguardo"."L'anno scorso - ricorda il dg bianconero - dopo la vittoria a Lecce, ottenemmo in dieci giornate piu' o meno lo stesso bottino di adesso. In piu', mancano al gruppo Marchisio, Chiellini, Asamoah e Pepe, e anche Vucinic non sta bene, per cui Conte non puo' disporre di un gruppo piu' omogeneo per i tanti impegni che ci sono. La Juve e' sempre e' obbligata a vincere nelle competizioni in cui partecipa, e poi ci sono gli avversari. L'anno scorso abbiamo dimostrato, con un gruppo nuovo fatto di valori non eccezionali ma buoni, e con la capacita' di un allenatore nuovo per certi scenari ed esperienze, di arrivare a grandi traguardi. Il gruppo c'e' ancora, il tecnico ha superato un momento difficile legato al calcioscommesse che avrebbe potuto inattaccare il suo modo di lavorare e si e' ripresentato con la stessa voglia di lavorare. Siamo ottimisti". Marotta e' poi certo che "non ci siamo montati la testa, c'e' una situazione psico-fisica legata ai ripetuti impegni, mercoledi' sera, in una competizione a cui teniamo tanto (la Coppa Italia, ndr), abbiamo giocato 120 minuti con il Milan e superato il turno meritatamente. E' un tassello che va aggiunto e considerato". "Gennaio - spiega Marotta - e' un mese in cui la Juve non raccoglie come negli altri, ieri abbiamo fatto una prestazione non straordinaria che avrebbe potuto comunque portarci alla vittoria se non fosse subentrato un episodio non favorevole. La Juve non e' brillante come in passato ma ha sempre un valore che ha il suo peso". Per quanto riguarda la fase offensiva, il dg bianconero ricorda: "siamo l'attacco piu' prolifico dopo Roma, che pero' ha avuto i tre gol col Cagliari a tavolino. Questo significa che in gol ci andiamo con tutti i componenti. Potremmo realizzare di piu' per il gioco sviluppato, ma questo e' un risultato di merito".

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