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IL PRESIDENTE DEL GALATASARAY: "STO TRATTANDO SNEIJDER" - "Lunedì sono stato a pranzo con Moratti. Abbiamo cominciato a intavolare un discorso per Wesley. Chiudere l'affare? Da parte di noi presidenti c'è stata una dichiarazione di volontà in tal senso, ma nel calcio ci sono molti dettagli". Il presidente del Galatasaray Unal Aysal, esce allo scoperto su Sneijder. Dichiarazioni pesanti che mostrano la volontà del club turco di chiudere positivamente la trattativa. Non mancano però gli scogli da superare. In primis i 15 milioni che chiede l'Inter e i 6 che vuole Wes: "Ho dato mandato ai miei dirigenti di sedersi per trattare, penso che tutto sarà più chiaro nei prossimi giorni. Bisognerà vedere anche se ci sarà un abbassamento delle richieste. Non abbiamo intenzione di fare follie". Oltre all'ambizione di Sneijder (che ha sempre fatto sapere di voler giocare ancora in un top club) e altre situazioni di non minore importanza: "La volontà della famiglia è un fattore molto importante".

Il Galatasaray a Milano ha parlato anche dell difensore argentino Matia Silvestre che ha deluso con la maglia dell'Inter. Intanto da Barcellona giungono conferme: il giovane bomber Samuele Longo vuol tornare subito a Milano, visti i problemi con il nuovo tecnico dell'Espanyol Aguirre che punta su giocatori più esperti e proprio non ha intenzione di dargli chance.

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INTER-DZEKO? C'E' ANCHE LEANDRO DAMIAO

Edin Dzeko in orbita Inter è il nome che ha spiazzato un po' tutti gli addetti ai lavori in queste ultime ore. Già proprio l'attaccante bosniaco del City che ha sempre confessato di avere il Milan nel cuore (con tanto di poster rossoneri che appendeva in cameretta quando era un bimbo), che ha sfiorato la maglia del Diavolo nell'estate 2009 (quando era partito Kakà e lui giocava nel Wolfsburg) e che a lungo è stato successivamente corteggiato dalla Juventus. La sua partenza dal club inglese a fine stagione è possibile in caso di offerta congrua, ma servono 25-30 milioni per il cartellino. Ostacolo che l'Inter (in cerca di un titolare che prenda l'eredità del quasi 34enne Diego Milito) può superare solo sfoltendo la sua rosa e togliendo qualche petalo particolarmente costoso (ovviamente Sneijder in primis). Il vero grande ostacolo però è più sull'ingaggio: 6,5 milioni sono tantissimi rispetto al tetto salariale che si sta dando il club nerazzurro.

Esiste però un altro nome importante sul taccuino di Marco Branca e Piero Ausilio in prospettiva giugno: si tratta di Leandro Damiao. Un po' più giovane di Dzeko (23 anni vs 26), leggermente meno caro (l'Internacional Porto Alegre comunque lo valuta 22-23 milioni) e si accontenterebbe di un ingaggio attorno ai 3,5 milioni. Gran fisico da bomber d'area (forte di testa e capace di aprire spazi per i compagni che si inseriscono), l'incognita è legata a tre fattori: in primis è un'incognita il suo inserimento in un campionato come quello italiano molto diverso da quello verde-oro. Poi, come tutti i brasiliani insegue il sogno del Mondiale 2014 che si giocherà in casa sua e quindi pur essendo attratto da un'esperienza in Europa gli resta qualche dubbio sull'opportunità di lasciare la sua patria proprio a un anno dal torneo. E poi attenti alla concorrenza del Tottenham che ci sta provando seriamente con lui e ha già messo sul piatto un'offerta da venti milioni di euro. Non sono bastati per convincere il Porto Alegre, ma sono un segnale di concretissimo interesse. L'Inter comunque ha avviato contatti con l'entourage del giocatore e sta valutando l'opzione...

In teoria la società nerazzurra considererebbe una terza ipotesi. Anzi, prima in termini di gradimento: il polacco Robert Lewandowski del Borussia Dortmund. Peccato che, come scrisse Affari nelle scorse settimane, il 24enne di Varsavia è stato prenotato da tempo dal Manchester United.

 

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