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INTER BEFFATA DALLA ROMA PER BELLOMO - La società giallorossa ha chiuso per la comproprietà di Nicola Bellomo del Bari. Il 21enne talento pugliese è stato pagato 2 milioni di euro. Il centrocampista di Bari Vecchia resterà in Puglia fino a fine stagione.

MORATTI "SODDISFATTO PER SNEIJDER. PAULINHO? UN PASSO ALLA VOLTA" - "Sono soddisfatto, senza dubbio, con grande correttezza da parte del Galatasaray, del loro presidente, del vicepresidente, gente molto per bene. Credo che sia contento anche il giocatore, se no non sarebbe andato". Cosi' il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha commentato l'addio di Sneijder che dopo una lunga trattativa alla fine ha accettato il trasferimento al club turco, anche grazie all'intervento diretto dello stesso presidente nerazzurro. "Faccio parte della societa', quindi puo' anche capitare di fare degli interventi", ha detto sorridendo Moratti, che riconosce diversi meriti all'olandese. "E' quello che ho detto a lui, che certamente c'e' non solo affetto ma anche riconoscenza, per sempre rimane tra le immagini piu' importanti della storia dell'Inter e siamo stati fieri di averlo con noi, come lo sara' il Galatasaray". Adesso piano con il mercato, bisognera' valutare tutto con attenzione. "Dipende se vale la pena. In Italia vedo che ogni cosa costa molto, quindi non credo proprio che verra' fatto qualcosa. Paulinho? Un passo alla volta. Adesso abbiamo fatto questo, poi vediamo cosa dobbiamo fare. L'idea e' di verificare con attenzione". Intanto, la squadra ha giocato e pareggiato con la Roma, il presidente nerazzurro si dice soddisfatto: "La squadra c'era. Col tridente poteva forse capitare anche di far meglio, pero' hanno fatto bene. Sono molto contento di Livaja, ma molto davvero. Guarin ha dimostrato come sempre il suo valore. Il resto della squadra si e' mosso con intelligenza. La parola scudetto? La lascio pronunciare a voi e poi vediamo. Partita per partita facciamo quello che pensiamo di riuscire a fare".

paulinho

INTER, ORA ASSALTO A SCHELOTTO E PAULINHO - Sette milioni e mezzo incassati, più i soldi del pesantissimo ingaggio che verranno risparmiati: l'Inter ora respira a livello economico e può impostare qualche strategia di mercato con più calma. Intanto c'è un maggior margine nell'affare Schelotto: con l'Atalanta la trattativa era cristallizzata e l'esterno italo-argentino si era un po' allontanato. I bergamaschi chiedono molto: 5 milioni più la comproprietà del giovane attaccante Livaja. L'Inter è ferma a poco più di 2 milioni. Nei prossimi giorni si lavorerà per avvicinare le parti. Ma il piatto forte resta Paulinho, congelato nei giorni del caso Sneijder.  Per il centrocampista del Corinthians comunque la strada resta un po' in salita, visto che il club paulista chiede oltre 15 milioni di euro (viste anche le offerte inglesi). I nerazzurri dovrebbero cercare di vendere un altro giocatore tra Ricky Alvarez e Coutinho (si preferirebbe l'argentino ma il brasiliano ha qualche offerta in più), per superare le inglesi e l'Atletico Madrid nella corsa al mediano tanto sognato da Andrea Stramaccioni (e su cui si lavora sin dalla scorsa primavera).

sneijder

GALATASARAY. SNEIJDER "FELICE DI GIOCARE QUI" - "Sono felice di giocare in un club come il Galatasaray. Sto gia' pensando alla prima partita". Lo ha detto Wesley Sneijder, contattato telefonicamente dalla tv del Galatasaray, il suo nuovo club. "Amo le grandi partite, voglio giocare contro il Besiktas", ha aggiunto l'ormai ex centrocampista dell'Inter. "Terim? Ne ho sentito parlare molto, conosco la sua carriera in Italia. Insieme - ha quindi detto Sneijder - faremo un grande lavoro".

INTER. GALATASARAY, RAGGIUNTO ACCORDO CON SNEIJDER - Wesley Sneijder e' un giocatore del Galatasaray. A renderlo noto il club turco, parlando sul proprio sito internet di "accordo raggiunto" con il centrocampista olandese, ormai ex Inter. Sneijder verra' sottoposto alle visite mediche di rito e successivamente siglera' il contratto che lo leghera' al Galatasaray. L'accordo tra i due club era stato trovato da tempo, adesso il centrocampista olandese, che arrivera' domani a Istanbul, ha accettato il trasferimento: all'Inter andranno 7.5 milioni (all'inizio si era parlato di 10 milioni per il cartellino: i nerazzurri lo pagarono 15 dal Real Madrid nel 2009 anche se quel costo è stato ormai ammortizzato), al giocatore 5 per tre anni e mezzo. A sbloccare l'impasse il colloquio chiarificatore avuto oggi tra Massimo Moratti e Sneijder: "Volevo chiacchierare con lui, pensavo fosse necessario e simpatico. Riappacificazione? Non c'e' mai stata una guerra, era una chiacchierata per riassumere tutta la situazione e vedere le varie volonta', se si va una certa situazione e sembra di si'", aveva detto il presidente, facendo capire che il trasferimento stava per concretizzarsi. In extremis Sneijder avrebbe anche accettato di farsi spalmare l'ingaggio ma era ormai troppo tardi. L'Inter aveva gia' deciso di privarsi di Wes e chiudere definitivamente un'avventura durata tre anni e mezzo. Sneijder arrivo' all'Inter nell'estate del 2009, quella in cui nacque il Triplete. E Wes, di quell'Inter di Mourinho, e' stato uno dei fari e trascinatori. Una stagione strepitosa, che Sneijder pero' non ha ripetuto, tra infortuni e cali di rendimento. Quest'anno, dopo un buon avvio, un infortunio lo ha tolto di mezzo. Quando sembrava prossimo al rientro, l'annuncio di Marco Branca, in cui spiegava la rotta intrapresa dalla societa': in pratica, o "spalma" l'ingaggio in scadenza 2014 oppure sta fuori. Comincia un lungo braccio di ferro, perche' Wes non vuol saperne: di fatto, pero', non gioca piu'. Stramaccioni lo tiene fuori, il rapporto con la societa' si sfalda e la cessione sembra l'unica soluzione. Si fa vivo il Galatasaray, ma a Sneijder l'ipotesi Turchia inizialmente non piace. Cambiera' idea. Le strade si separano, l'Inter con i soldi incassati provera' a rinforzare la squadra a gennaio, Wes e' pronto a partire per Istanbul e cominciare la sua nuova avventura

STRAMACCIONI "OTTIMA ROMA MA ALLA FINE PARI GIUSTO" - "Mi sono emozionato vedendo l'Olimpico e anche tanto, sono un ragazzo semplice e certe cose mi toccano". Andrea Stramaccioni non nasconde la propria emozione dopo il match dell'Olimpico contro la Roma prima di analizzare il match con la squadra di Zdenek Zeman. "Pur rispettando il potenziale casalingo della Roma siamo sempre stati vivi - ha detto ai microfoni di Sky- siamo stati sempre in campo con due attaccanti e Guarin a riprova che volevamo fare la nostra parte. In avvio i primi 20' della Roma sono stati di grandissimo livello, poi ho visto una buonissima Inter che poi e' cresciuta nel secondo tempo. E' stata una bella gara a tratti spettacolare, alla fine il pari e' giusto, forse avevamo qualche assenza davanti che si e' fatta sentire" ha detto il tecnico interista che ha spiegato la rinuncia a Cambiasso. "Per noi e' importante, ma ho voluto optare per una coppia con maggiore corsa per fronteggiare quella della Roma, serviva questo e penso che Zanetti e Gargano abbiano fatto bene. Guarin leader? Non penso che si diventi leader all'Inter in poco tempo, ci sono giocatori importanti e lui sta dimostrando di diventarlo, lui e' uno dei nostri trascinatori". Adesso si guarda al futuro: "Questa era una squadra nata per giocare con due mediani e Sneijder, normale che adesso avendo perso Wes e cambiato modulo manchi un centrocampista centrale, ma o arriva uno che ci faccia fare un salto di qualita', altrimenti mi tengo stretti quelli che ho. Perche' Livaja e non Rocchi? Tommaso non era al 100% ed aveva giocato in Coppa e volevo un giocatore forte per dare tempi di inserimento a Palacio".

CHIVU "PAREGGIO OK, DIFFICILE DIFENDERE CONTRO LA ROMA" - "Per come sono andate le cose il risultato e', a mio avviso, giusto. Abbiamo sofferto un po' nel primo tempo; ma potevamo anche colpire piu' volte di rimessa. Poi, nella seconda frazione, li abbiamo affrontati a viso aperto e abbiamo lottato alla pari". Cosi', ai microfoni di Sky e di Mediaset Premium, al termine di Roma-Inter, il difensore nerazzurro Cristian Chivu. "Non e' facile difendere contro un attacco forte come quello della Roma. Nella ripresa, giocando a 4, pero', e' andata meglio", ha puntualizzato il giocatore rumeno. "Wesley Sneijder in Turchia? E' e resta sempre un mio amico: parlero' con lui al telefono. Dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto qui all'Inter: con lui abbiamo centrato risultati eccezionali", ha aggiunto Chivu. "Obiettivi stagionali? Noi puntiamo ad arrivare il piu' in alto possibile: vogliamo lottare sino alla fine. La squadra e' molto competitiva", ha concluso il difensore rumeno.

PALACIO RISPONDE A TOTTI, ROMA-INTER FINISCE 1-1 - Palacio risponde a Totti e finisce 1-1 Roma-Inter, posticipo della 21esima giornata. Un punto che serve poco ai giallorossi che restano lontani dal 3^ posto (-10), ma che puo' andar bene ai nerazzurri che nonostante le tante assenze escono indenni dall'Olimpico. Entrambi i gol nel primo tempo, prima Totti su un rigore dubbio, nel finale Palacio su assist di Guarin. Nella ripresa ritmi piu' bassi e Roma che ha cercato fino alla fine di portare a casa i tre punti, ma senza riuscirci. Si comincia con Zeman che perde Pjanic durante il riscaldamento, al suo posto Florenzi nel 4-3-3 che prevede De Rossi in cabina di regia e in attacco il tridente titolare Lamela-Osvaldo-Totti. Stramaccioni, privo tra gli altri di Samuel, Milito e Cassano, si affida a un 3-4-1-2 con Guarin trequartista e il giovane Livaja al fianco di Palacio. Parte forte la Roma che nei primi 10 minuti fa venire il mal di testa ai difensori nerazzurri, ma senza trovare il gol se non quello in fuorigioco di Osvaldo su lancio di De Rossi. Al 21' Orsato giudica da rigore un intervento in scivolata di Ranocchia, Bradley finisce a terra e per il fischietto di Schio e' penalty. Sul dischetto va Totti che non sbaglia: 1-0. La Roma non si ferma, continua a spingere, ma l'Inter comincia a trovare le contromisure giuste. Cresce Guarin e anche Livaja si muove bene, e' proprio il croato a colpire il palo con una gran giocata. Finale di primo tempo di marca nerazzurra e proprio al 46' arriva l'1-1 con Palacio che col piatto destro mette dentro l'assist di uno scatenato Guarin. Nella ripresa dentro Tachtsidis per De Rossi, Roma subito pericolosa, ma Handanovic e' bravo a fermare Osvaldo e Totti nella stessa azione. Dall'altra parte ci prova Livaja, poi al suo posto entra l'ex Lazio Rocchi. Squadre stanche, ma la Roma vuole i tre punti e continua ad attaccare. Piris ha due ottime chance ma le spreca calciando fuori. Zeman si gioca la carta Destro per Totti, ma e' Lamela, all'84', a impegnare Handanovic. Finisce 1-1, l'Inter non perde di vista Napoli e Lazio, la Roma, settima in classifica, e' lontana 10 punti.

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