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Inter, suicidio con la Juve B. Mancini: "Quanti errori lì davanti"

di Lorenzo Lamperti
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@LorenzoLamperti

Suicidio nerazzurro San Siro e (salvo miracoli) addio Europa. L'Inter parte bene e dopo il gol di Icardi sembra poter fare sua la gara contro una Juve distratta. Ma Medel e Handanovic lanciano la riscossa bianconera. Mancini: "Quanti errori, nel primo tempo dovevamo essere 3-0".

LE SCELTE – L'Inter è obbligata a vincere per inseguire ancora la qualificazione in Europa League. Per farlo Mancini rilancia Shaqiri dal primo minuto al posto dello squalificato Hernanes alle spalle di Palacio e Icardi. In mezzo al campo non c'è Guarin, spazio allora a Brozovic che forma la cerniera centrale con Medel e il connazionale Kovacic. La Juventus opera molto più di un turnover. Chiellini, Evra, Vidal, Pirlo e Tevez sono rimasti a Torino in vista del rush finale bianconero nelle coppe. Anche Pogba si accomoda in panchina. Chance allora per Romulo, Padoin e Sturaro con Matri che forma il tandem d'attacco insieme a Morata.

PRIMO TEMPO – 75 secondi e c'è già la prima occasione. Bel break di Shaqiri che serve Icardi, botta dell'argentino sul primo palo e respinta in corner da Storari. Un minuto dopo grande ripartenza di Morata che ubriaca Medel e D'Ambrosio e spara sull'esterno della rete. Al 9' l'Inter passa in vantaggio. Su azione di corner il pallone arriva a Brozovic che spara un bel destro da fuori area che si infila nell'angolino dopo una deviazione decisiva di Icardi. Si rinnova l'incredibile feeling di Maurito con la porta bianconera: già 3 gol alla Juve da quanto veste nerazzurro per lui. La Juve comunque non ci sta a fare da sparring partner e alza il baricentro: al 22' altra grande giocata di Morata ma Vidic devia la sua conclusione in corner. Al 24' Inter vicina al raddoppio ma Storari compie un prodigio su Palacio. Al 27' primo intervento anche per Handanovic che respinge il destro piazzato di Sturaro. Al 38' sfortunato Shaqiri che al termine di un'azione insistita si inventa un cioccolatino di sinistro che si stampa però sulla traversa e torna in campo, Brozovic mette dentro ma è in fuorigioco. Ma al 41' i nerazzurri rovinano tutto con un allucinante retropassaggio di Medel che lancia in porta Matri. Vidic entra alla disperata e Doveri concede il rigore. Marchisio batte e trasforma l'1-1.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con due spaventi per l'Inter. Entrambe le volte è Morata a sfiorare il sorpasso. Prima si beve per l'ennesima volta Ranocchia ma poi conclude debolmente a lato. Poi su un cross di Lichtsteiner mette di testa fuori da due passi. Il ritmo della gara rallenta molto e c'è anche un po' di nervosismo. Solo al 70' si rivede l'Inter con una bella conclusione volante di D'Ambrosio su gemma di Kovacic ma il pallone termina a lato. Subito dopo Mancini fa entrare Nagatomo al posto di Shaqiri, ormai in riserva, mettendosi in maniera specula realla Juve che nel frattempo ha messo Ogbonna al posto di Lichtsteiner. I nerazzurri passano alla difesa a tre con il giapponese che va largo a sinistra e Kovacic che si alza di qualche metro. All'83' frittatona di Handanovic che si fa sfuggire un tiro innocuo di Morata per il clamoroso 1-2. Dall'altra parte invece Storari si inventa un doppio prodigio su Palacio e poi su Icardi che aveva calciato sulla ribattuta a colpo più che sicuro. Nel finale Morata sfiora anche il tris. Gara chiusa, calano tre quarti di sipario sulle speranze europee dell'Inter, che si suicida contro una Juventus che trotterellando e affidandosi alle letali ripartenze di Morata risce, suo malgrado, a tirare un grosso scherzetto ai rivali storici. 

PROMOSSI

KOVACIC 6,5. Il primo tempo del croato è davvero di grande livello. Tampona con costanza, riparte con qualità. Nella ripresa cala ma si inventa un arabesco che D'Ambrosio non sfrutta come potrebbe. Prima di cederlo bisognerebbe pensarci due volte.

STORARI 8. Si scalda subito i guanti sulla conclusione da fuori di Icardi ma è nella ripresa che decide la partita con un doppio prodigioso intervento in rapida sequenza su Palacio e Icardi.

MORATA 7. Palla al piede è impressionante. Riparte con una qualità e una forza devastante, se diventa più cattivo sotto porta diventa uno dei centravanti più forti d'Europa.

BOCCIATI

HANDANOVIC 4. Ha desideri mal celati di disputare la Champions League ma intanto pregiudica la corsa della sua attuale squadra all'Europa League con una papera colossale (e non è la prima della stagione).

RANOCCHIA 4. Prestazione inguardabile, costellata da clamorosi errori di posizione e di lettura del gioco. Morata dispone di lui come desidera.

MANCINI 5,5. L'Inter del primo tempo è ottima ed è vero che potrebbe chiudere subito la partita. Ma, subito inopinatamente il pari, si ripresenta molle nella ripresa. Il Mancio si adatta troppo al ritmo lento bianconero, prova a schierarsi in maniera speculare quando toglie Shaqiri per Nagatomo salvo poi tornare al modulo iniziale con Podolski. Non serve a nulla e l'obiettivo minimo dell'Europa League, a meno di suicidi delle genoane, è sfumato.

Mancini, "primo tempo bene, dovevamo fare 3 gol" - Roberto Mancini ha quasi perso la voce, la sua squadra e' partita bene, e' andata in vantaggio contro la Juventus ma alla fine e' stata sconfitta. "Gli errori degli avversari a volte ti fanno perdere, a volte vincere" ha detto Mancini ai microfoni di Sky. "Nel primo tempo abbiamo giocato bene, ma non doveva finire 1-1. Dovevamo fare 2-0, 3-0. Invece siamo stati ingenui. Quando la Juve la pressi e la metti li' devi segnare. Il secondo tempo e' stato piu' equilibrato, ci sono state occasioni per loro e per noi che abbiamo sbagliato, dobbiamo essere piu' cattivi nel fare gol. Non basta giocare bene e basta queste partite, devi fare di piu'" ha detto il tecnico interista che vede sempre piu' lontana l'Europa League. "Ormai e' difficile, pero' noi dobbiamo lavorare per costruire qualcosa di importante con il lavoro e anche mettendo nella squadra giocatori di esperienza, di qualita', che sanno giocare certe partite e che alzano il livello tecnico della squadra. Quando un ragazzo gioca con un grande campione e' spinto a dare di piu'. San Siro? Pesa un po' troppo, ma su questo dobbiamo lavorare, cercando di perdere meno e vincere quasi sempre. Juve troppo forte? Il divario puo' diminuire, ma in questo momento sono piu' forti di tutti".

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